domenica 17 maggio 2015

Mad Max: Fury Road - di George Miller by Ale

MAD MAX
Fury Road



Nonostante sia passata ormai qualche ora dalla visione e i motori si siano raffreddati, devo ammettere di essere tutt'ora scosso.
Riesco a sentire ancora i brividi che mi ha provocato quel metallo sferragliante lanciato a tutta velocità sulla sabbia infuocata del deserto.
George Miller, dopo trent'anni dal terzo capitolo, ha realizzato un distillato di follia e anarchia che ha tutto il merito di essere definito capolavoro.
Inizia tutto con l'inquadratura di Max (gli occhi di ghiaccio di Tom Hardy nel ribollente deserto), in piedi nella sabbia, che contempla il vuoto assoluto in compagnia dell'iconica V8 Interceptor e di un'amabile lucertola a due teste (il risultato di un conflitto nucleare?) che finisce per diventare uno spuntino pomeridiano... giusto per reintegrare le vitamine perse per il caldo; ma dal momento in cui mette piede in auto, il Matto Max, non smetterà mai di correre. Viene catturato dai Figli della Guerra e da lì ha inizio la sua fuga per la salvezza/redenzione.

Non è mai stato così orribile il futuro immaginato da Miller: c'è fuoco, tanto fuoco e morte, paradossalmente accolta come una benedizione dai folli seguaci di Immortan Joe. Ogni regola è caduta con la civiltà stessa, tutto si è trasformato in un crudele cane-mangia-cane in cui ci si uccide per della semplice acqua. Solo chi è più folle riesce a sopravvivere e chi si ferma è perduto.
Fury Road è una roboante corsa lunga 120 minuti dove non è ammesso usare il freno, solo qualche breve pit-stop; è movimento e azione, intesa non solamente come genere cinematografico, ma come vero e proprio atto che si compie davanti alla cinepresa. Immagini in movimento, sempre: l'essenza stessa del Cinema.
È un film molto fisico, persino una volta lasciata la sala continui a sentire la sabbia brucia che brucia negli occhi, riesci a percepire il caldo soffocante e le fiamme sembra quasi di sentirle sulla tua pelle. Sudore, sporcizia e sangue imbrattano ogni fotogramma dando quell'idea di western d'altri tempi. Nulla è lasciato al caso: le immagini sono potenti, la regia e il montaggio lavorano in continua progressione, portando sempre più in là l'asticella e la colonna sonora spara sullo spettatore in maniera ossessiva, la soundtrack ossessiva e martellante non è composta solo dalle musiche di Junkie XL (al secolo Tom Holkenborg) ma ad esse si uniscono i rumori del film: motori che rombano, auto che si accartocciano, corpi che si schiantano, il vento che solleva muri di sabbia.

Ulteriore elemento importante sono le donne: il vero motore del film. Tutto nasce grazie a loro e tutto finisce grazie a loro. Da portatrici di grazia a portatrici di morte, ma esse conservano ancora quel briciolo di umanità e razionalità in un mondo precipitato nel caos, a differenza degli uomini che sono stati masticati e poi sputati dal futuro. La figura autoritaria maschile vede nella donna un semplice mezzo di riproduzione, addirittura le definisce di sua proprietà e l'Imperatrice Furiosa (la meravigliosa Charlize Theron) vuole salvare delle ragazze innocenti, colpevoli solo di essere troppo belle in un mondo troppo crudele. La donna oltreché come guerriera è vista come Madre, l'unico modo dell'umanità per rinascere. È bello vedere come George Miller avesse così a cuore questo aspetto durante la realizzazione del film, non a caso è stata invitata come consulente Eve Ensler, autrice della celeberrime pièce teatrale "I monologhi della vagina" opera molto importante nel panorama femminista. Ovviamente tutto questo ha fatto molto incazzare "gli esponenti" del Men Rights Activist (sul serio devo scrivere "esponenti" e "movimento"?) che hanno colto l'occasione per scendere dagli alberi, battersi i pugni sul petto e lanciare qualche mugolio incompreso, accompagnato dal lancio di banane... ma chi vi scrive pensa che i suddetti siano solo gli "esponenti" della più becera ignoranza e quindi immeritevoli del benché minima considerazione.

Miller gioca con lo spettatore, il suo obbittivo è quello di portarti sulla cattiva strada: la Fury Road.
Se durante il film ridi e ti esalti nel vedere pachidermici mezzi corazzati capitolare su uomini urlanti, felici di raggiungere il Valhalla, Mad Max ha portato a termine il suo compito.
Non ho idea di cosa facciate nella vostra vita, né di cosa facciate durante il giorno ma vi posso assicurare che qualsiasi piega abbia preso vi basteranno questi 120 minuti per poter dire  "Che splendida giornata..."

Voto:








venerdì 24 aprile 2015

AVENGERS - Age of Ultron by Edgar

A 'sto giro vi beccate solo me, Ale è sparito: tre mesi fa è andato in Università e ancora non è tornato.
Mi ha incaricato di parlarvi di Avengers 2, sinceramente mi pesa un po' il culo però vabbè.

AVENGERS 
Age of Ultron


Squadra che vince non si cambia e ancora una volta vediamo lo stesso team creativo del primo capitolo con Joss Whedon alla guida. Il film riprende le fila del discorso iniziato con "Captain America - Il Primo Vendicatore": la caccia delle Gemme dell'Infinito e qua non mi metto a raccontarvi la trama, tanto siete dei nerd isterici del cazzo e saprete benissimo di cosa sto parlando.

Age of Ultron è bello, iniziamo col dire questo, così se vi stufate di leggere sapete già cosa ne penso. I cinefumetti sono entrati prepotentemente nella nostra vita e che culo vero? Hanno lentamente saturato il mercato, tant'è che ormai ogni anno cinematografico presenta almeno 2 o 3 uscite di questo genere. La domanda da porsi è la seguente: tutto ciò rappresenta un problema? Si, no ma parliamone.
Lettore, te lo dico subito, per arrivare a parlare del film devo necessariamente lasciarmi andare ad una piccola digressione, se ti va bene son contento altrimenti STACCE.

Nel momento in cui la Marvel ha capito la potenzialità del mezzo cinematografico, il che la fa sembrare una cosa scema ma non lo è, ha pensato bene di investire una grande quantità di soldi, tempo e vite umane (molte di queste inutili). Il cosiddetto Universo Cinematografico Marvel è il grande pentolone in cui ribollono tutti i film dedicati ai supereroi (molto simili tra loro) cuciti assieme in maniera molto precisa, ma quanti di questi film possono essere considerati veramente buoni? Quattro, o cinque se vogliamo considerare anche il primo Iron Man che tutto sommato è il meno peggio della trilogia a lui dedicata. Su ben 11 film prodotti nel giro di soli 7 anni, meno della metà di questi sono da considerarsi tra il buono e l'ottimo, il resto è spazzatura e voi vi chiederete: "ma quale cazzo è il problema allora?" la risposta è una: il team di autori.
Ora, io non sono un NdM* di conseguenza non conosco il materiale di partenza dei vari fumetti, ma gli autori si. Sappiamo bene che non tutto quello che troviamo sulla carta stampata può essere filmabile, quindi sta a loro mettere in piedi un film che sia quanto meno "fedele" (anche se questa parola mi fa cadere i coglioni) ai fumetti ma sopratutto che sia CINEMATOGRAFICO. Perché a me gira il cazzo ad elica quando i NdM dicono "Non c'entra un cazzo col fumetto" oppure "Oddio sembra proprio il fumetto" se volevate qualcosa di fumettoso restavate nella vostro buco di culo di stanza al buio con la solo lampada a sfregarvi le retine sulle pagine. CHI SONO GLI AUTORI MIGLIORI? Quelli che hanno compreso questa sottile differenza fra Cinema e Fumetto e così non è stato per parecchi film, ecco perché i Cinefumetti veramente belli si contano sulla dita di una mano.
Joss Whedon è uno di questi, insieme a James Gunn del bellissimo "Guardiani della Galassia" e ai Fratelli Russo dell'ottimo Captain America: The Winter Soldier.

Adesso... parliamo di Avengers 2. NON è migliore del primo ma non è nemmeno peggiore, Age of Ultron si pone esattamente allo stesso livello del primo capitolo nonostante spinga un po' di più su certi aspetti. Ora capisco che il discorso per voi, decerebrati, non sia d'immediata comprensione ma andiamo con calma. Con questo seguito si è cercato di andare un po' oltre, tipo non ci si è solo concentrati su quanto fosse topa Scarlett o su quanto fosse ligio al dovere Captain Capitalismo ma sopratutto cosa significa avere sulle spalle il destino dell'umanità, la nascita di Ultron è la prova del timore che Tony Stark sente, la paura di Bruce Banner di non poter avere una vita normale con Vedova Nera e la stessa Vedova Nera che all'improvviso si ritrova catapultata nel suo passato da cui sta cercando di fuggire.
Age of Ultron è un film sulla paura di ciò che è più grande di noi ma non quella menata psicologica pretenziosa del Batman di Nolan-culo, ad una certa Occhio di Falco (meno useless questa volta) capisce che in quel gruppo lui non centra un cazzo e forse dovrebbe continuare a montare (la moglie sui) pavimenti.
Age of Ultron è film sull'amore; per la famiglia, quello fra fratello e sorella, fra la Bella e la Bestia, fra Tony e Cap.
Age of Ultron riesce ad equilibrare l'ironia di default, l'aspetto più introspettivo dei personaggi (senza calcare troppo) e la componente omoerotica fra Tony e Cap.
La regia e gli effetti speciali... vabbè ma di che cazzo parliamo, Whedon con una montagna di soldi potrà mai girare male?

Bello pure Ultron, mi è piaciuto come villain! Mi ha fatto cagare sotto un paio di volte la sua fredda razionalità da robot unita all'ego spropositato di Tony (ricordatevi che è suo figlio). Nonostante la quantità spropositata di personaggi tutti sono stati utilizzati molto bene, hanno avuto il loro spazio anche le due new entry e persino Occhio di Falco che sembra il cugino sfigato della famiglia, quello gracilino che tutti prendono in giro.
Io che sono un bimbo mi ci sono divertito da matti, come con il primo? Probabilmente, sicuramente questo osa di più su alcuni aspetti ma sulla trama rest... no che cazzo no! mi sto trasformando nel solito babbo che commenta la trama! È un cinefumetto! che cazzo ci si può aspettare dalla trama!
Insomma, mi sto rompendo le palle, vediamo di concludere. Il film è bello, non supera il primo ma si mette a pari, ovviamente serve ad intavolare tutto quello che avverrà nei seguiti. Staremo a vedere cosa ci propineranno con Infinity War.
La messa è finita.
Andate in pace.

Edgar








Note:
*NdM: Nerdimmerda

sabato 27 dicembre 2014

Top 10 2014


EDGAR: Ecco che torna, puntuale come le tasse, la nostra Top 10
ALE: Abbiamo inserito qui di seguito i nostri 10 Migliori Film del 2014
EDGAR: Come se fossero deficienti 
ALE: Vabbè... non si sa mai!
EDGAR: Ovviamente non occorre ricordare che questa è la nostra classifica e sticazzi della vostra opinione, soprattutto non stupitevi se manca qualche film da voi ritenuto capolavoro perché semplicemente potremmo non averlo visto quindi non pestateci lo scroto se il vostro preferito manca all'appello

Top 10 - 2014

#10 Storie Pazzesche  
di Damian Szifròn

ALE: Una graditissima sorpresa!
EDGAR: Non ci avrei scommesso una lira e invece ci siamo trovati di fronte ad un gioiellino
ALE: Prodotto da Almodòvar infatti, il film ne ricorda i fasti della gioventù
EDGAR: Un pellicola cattivissima, scorretta e con parecchio black-humor che non guasta mai ed è il nostro preferito. 
ALE: Oltretutto è un film suddiviso in sei episodi e non è facile tenere un ritmo così alto per tutta la durata
EDGAR: e, secondo noi, ogni episodio è una perla. Tutti ben scritti, ben girati e sadicamente divertente
ALE: Commedia leggera ma molto interessante, da recuperare

#9 Guardiani della Galassia 
di James Gunn

ALE: Chi l'avrebbe mai detto! 
EDGAR: Il miglior film Marvel dopo Avengers
ALE: Un bellissimo racconto su una banda di disadattati che, senza sapere come, cercano di salvare la Galassia.
EDGAR: La peculiarità... senti come sono altolocato.... la peculiarità sta proprio nei protagonisti che, a differenza di tutti gli altri personaggi superfighi, sono dei perdenti o per meglio dire sfigati.
ALE: E poi Gunn ambienta tutto il film "in una galassia molto, molto lontana" portando per la prima volta un film Marvel nello spazio aperto star wars
EDGAR: e poi è divertente, coinvolgente ed emozionante! Non vi basta? Beh noi abbiamo visto questo film per ben tre volte e Ale ha pianto per tutte e tre le volte sempre negli stessi punti.
ALE: Anche tu hai pianta faccia di culo
EDGAR: Si ma io meno
ALE: Non è colpa mia... Io sono sensibile
EDGAR: Io sono stronzo
GROOT: Io sono Groot

#8 Gran Budapest Hotel
di Wes Anderson

ALE: È un cinema da vedere
EDGAR: No... cioè, nel vero senso della parola... va visto
ALE: Anzi più che vedere bisogna quasi leggerlo, come se fosse un libro pop-up
EDGAR: Tecnicamente ineccepibile; è tutto così caramelloso e bambinesco
ALE: Grottesco in parecchi punti non può che suscitare l'interesse dello spettatore sin dalla prima inquadratura.
EDGAR: e poi Anderson è un regista di piccole storie che si amalgamano per dar vita a delle macro storie; sembrano quasi tratte da libri per ragazzi per la loro semplicità
ALE: ma quel che resta più impresso è proprio la messa in scena: perfetta e, secondo il mio parere, ipnotica.

#7 The Wolf of Wall Street
di Martin Scorsese

EDGAR: È vero non ci aveva fatto impazzire
ALE: Però, ultimamente l'abbiamo rivalutato un pochino; il fatto che non ci siamo strappati i capelli non vuol dire che sia brutto anzi!
EDGAR: Ne parliamo meglio nella recensione di qualche mese fa

#6 Lei 
di Spike Jonze

ALE: Film che abbiamo adorato alla follia
EDGAR: Un piccolo gioiellino
ALE: Vi rimandiamo al post di Marzo in cui analizziamo il film
EDGAR: Da recuperare assolutamente
ALE: Un consiglio: in lingua originale

#5 A proposito di Davis
dei Fratelli Coen

ALE: Amici, sono i fratelli Coen... non vi basta questo?
EDGAR: Come al solito, qui trovate la recinzione
ALE: *canticchia Please Mr. Kennedy oh oh...

#4 Maps to the Stars
di David Cronenberg

ALE: Continua l'esplorazione di Cronenberg 
EDGAR: Il regista Canadese continua a scavare nei punti più oscuri della nostra società per tirarne fuori il marcio
ALE: con Maps to the Stars ha raggiunto l'alfa di tutto: Hollywood
EDGAR: David passa da un macrocosmo che era Cosmopolis ad un microcosmo, tutto è solo un pretesto per mostrarci senza filtri come vede lui il 21 secolo: un'epoca fatta di cannibali che passano il tempo a divorarsi tra loro, dove l'apparenza non inganna ma è tutto.
ALE: Un gradino sotto il precedente film, che resta una delle punte massime toccate dal Cinema negli ultimi vent'anni, Maps to the Stars è un film da vedere, metabolizzare e amare.

#3 Solo gli Amanti Sopravvivono
di Jim Jarmusch

EDGAR: Poetico
ALE: Molto attuale
EDGAR: Vampiri, come divinità, in un mondo popolato da zombie che è il loro modo "affettuoso" di chiamare noi umani
ALE: Jarmusch compone un requiem per l'umanità che si avvia lentamente alla disfatta e probabilmente si concluderà con solo due sopravvissuti: Adam ed Eve.
EDGAR: La regia ricercata in più momenti va a braccetto con una fotografia morbida e calda.
ALE: Ogni inquadratura sembra un dipinto, alcuni primi piani ricordano i pittori fiamminghi.
EDGAR: Secondo noi, Solo gli Amanti Sopravvivono, è un'opera d'arte completa; uscita in Italia con un anno di ritardo... aaah la distribuzione fatta a modino, questa sconosciuta.

#2 Sils Maria
di Olivier Assayas

EDGAR: Il primo impatto potrebbe far pensare che si tratta di un film sulla vita dell'attore eppure, se siete abbastanza intelligenti cercherete di approfondire maggiormente la visione.
ALE: Sils Maria, da buon film Nietzchiano, ci parla dell'eterno ritorno e dello scorrere del tempo.
EDGAR: Le scene si susseguono in un continuo alternarsi continuo, il personaggio della Binoche è l'anima del film
ALE: Vediamo su di lei tutto quello che Assayas ci vuole raccontare: è inutile scappare perché le nuvole del passato ti seguiranno sempre e insinuandosi dentro di te, proprio come fa il serpente nella valle di Maloja
EDGAR: Magistrali le scene con la Binoche e la Stewart, sorprendentemente brava, in cui si respira una fortissima carica erotica
ALE: Che se ne dica, ma la pulsione sessuale fra le due è potentissima e si sente in maniera tangibile e pare che entrambe ne siano spaventate.
EDGAR: Bello vedere come realtà e teatralità si confondono, in certi momenti non si riesce a capire se stiano provando delle battute dello spettacolo oppure si tratta semplicemente di un dialogo fra le due
ALE: Da vedere assolutamente

e per i farabutti di Una Poltrona per Due? 
Quale sarà il miglior film del 2014?
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#1 L'amore Bugiardo - Gone Girl
di David Fincher

ALE: L'ultima grande uscita del 2014
EDGAR: Un gigantesco thriller di David Fincher
ALE: Ammettiamo che ci fa un po' strano vedere tutti questi grandi cineasti dietro ad un thriller
EDGAR: Era impossibile, però, non dare il premio più ambito del web a questo film
ALE: Probabilmente è il meno profondo (anche se dubito di questo) ma la tensione e lo sconvolgimento emotivo che ti causa non può passare inosservato
EDGAR: Fincher si è sempre dimostrato un grandissimo regista in questo genere
ALE: Toccando vette come Zodiac e Millennium
EDGAR: Gone Girl è un film nichilista. Non viene mostrato mai uno spiraglio di speranza nemmeno nel finale, molto cupo.
ALE: È difficile esprimere le sensazioni che abbiamo provato a fine visione, l'unico modo per poter intendere ciò di cui parliamo è vedere il film e provare sulla propria pelle i brividi.
EDGAR: È raro trovare un thriller ora come ora che riesca davvero a farti provare una tale inquietudine e per questo è giusto premiare Fincher.
ALE: Alcuni hanno definito la sceneggiatura del film poco brillante
EDGAR: Ma vaffanculo! 
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ALE: Questa è la nostra opinione sul 2014 cinematografico, un anno che tutto sommato non ha brillato particolarmente di grandi uscite.
EDGAR: Ci rivediamo a Gennaio 2015 con le nuove recinzioni!
ALE: che poi solo il primo ci sono due nomi fortissimi Eastwood e Burton... speriamo in bene

venerdì 19 dicembre 2014

Sulla questione The Interview


Torniamo dopo quasi un mese di silenzio (per impegni vari e mancanza di tempo) e non con una recensione, volevamo fare una piccola riflessione sulla questione The Interview.
È ormai noto quello che è successo alla Sony: un imponente attacco informatico ai server del colosso giapponese, con il conseguente leak di tutti i dati riservati della compagnia; notizie top-secret, mail, dati del personale e ogni tipo file è stato dato in pasto alla rete.
Anonymous? No, dietro a questa cyberwarfare ci sarebbe un gruppo che si è autonominato "Guardians Of Peace"





Appurato quindi che dietro l'attacco non può che esserci la Corea del Nord, la Sony ha deciso di cancellare l'uscita del film "del terrorismo" come è stato definito.
Premessa: diamo per scontato che conosciate la trama del film, in caso contrario andatevela a cercare.
Questo evento è sostanzialmente la morte della libertà, sembra paradossale visto che l'ego statunitense è simboleggiato da un'enorme statua a New York in suo onore e ancor più paradossale è il modo in cui Zio Sam si fa come promotore di madame libertà in pubblica piazza per poi nascondersi dietro un angolo quando un paese grande quanto il mio tappeto del bagno fa la voce grossa.
Certo, la Corea del Nord i Guardiani della Pace hanno nominato il fatidico 11 Settembre e questo ha riportato alla mente bruttissimi ricordi, chiunque si sarebbe preso una strizza; un po' come se da noi facessero un film sul neofascismo e qualcuno nominasse Piazza Fontana.
Una cosa però non riusciamo a comprendere: è davvero la paura di un attentato che ha costretto la Sony ad un dietrofront o forse è stato il dietrofront di moltissime sale americane a far spaventare la casa di distribuzione?
L'idea di quei milioni persi deve aver terrorizzato la Sony al punto di ritirare il film dal mercato ma così facendo è certo che non ci caveranno alcun ragno dal buco perché in nessun caso il film verra venduto, nemmeno in direct-to Home video. La Sony è diventata in breve tempo sinonimo di codardia e le (giuste) reazioni indignate di Hollywood non hanno fatto altro che scavare una fossa sempre più profonda, in altre parole si è tirata la zappa sui piedi. La vittoria del terrorismo, anche se può suonare un tantino esagerato come termine, è la dimostrazione di quanto l'industria cinematografica sia diventata schiava del denaro e quindi cagasotto. La questione potrebbe essere imputabile al massiccio e continuo leak di notizie riservate che oltre a danneggiare l'immagine potrebbe portare la perdita di ulteriori investitori. Ora, noi ci chiediamo una cosa: siamo veramente arrivati al punto in cui una nazione estera decide cosa si può mettere in commercio e che cosa no? Una dittatura si è imposta su un mercato che non gli appartiene, uccidendo così ogni tipo di libertà. Addirittura Kim Jong Un ha minacciato gli Stati Uniti, suona tutto così ridicolo! Un asiatico paffutello, con evidenti problemi di autostima, minaccia una delle più grosse potenze militari del mondo; roba che se provassero anche solo a scoreggiare sul territorio americano la Corea del Nord verrebbe trasformata in un parcheggio nel giro di ventiquattro ore. Obama! Perché non sganci Clint Eastwood su Pyongyang? Quanto pensi che ci metta quel vecchio bastardo a risolvere il problema?

Noi possiamo dire quello che ci pare, resta il fatto che hanno vinto loro, la Sony è riuscita a barattare la libertà con qualche milione di dollari. Le implicazioni si faranno sentire d'ora in poi, perché qualunque dittatore da strapazzo si sentirà in diritto di minacciare una nazione estera quando qualcosa non gli andrà a genio; ma ci credereste se vi dicessimo che questa vergogna ha portato qualcosa di buono? Un film che non ha visto nemmeno il tanto adirato leader coreano -immaginatevelo paonazzo, sudato e gonfio di rabbia mentre bofonchia qualcosa ai suoi sottufficiali facendo su e giù per il suo ufficio ansimante e vi sembrerà tutt'altro che minaccioso- è riuscito, ancor prima di essere proiettato nelle sale, a creare un tale clima di tensione. La dimostrazione della potenza del Cinema: un mezzo di comunicazione ed espressione che può diventare incredibilmente scomodo persino per un dittatore che vive dall'altra parte del globo... e questo ci piace.
Non sapremo mai come sarà veramente The Interview, probabilmente il film arriverà in streaming su qualche sito pirata o verrà scaricato illegalmente da milioni di utenti, quello che è certo sarà la nomea che lo accompagnerà: il film che non volevano farci vedere; se solo la Sony avesse sfruttato questa occasione.

Due spettatori indignati

martedì 25 novembre 2014

DOCTOR WHO - 8ª stagione

ALE: Quasi un anno fa parlammo di un episodio particolare
EDGAR: Quello per i 50 anni di Doctor Who
ALE: Dopo tutto questo tempo torniamo a parlare dell'ultima stagione. ahinoi, appena conclusa
EDGAR: The question is:
ALE: Cosa ne pensiamo?

DOCTOR WHO
8ª stagione

EDGAR: Le aspettative erano parecchio alte
ALE: L'ottava stagione veniva definita l'alba di una nuova era... e tutto sommato è così
EDGAR: Moffat aveva messo le basi per tante cose belle
ALE: E possiamo dire che le speranze sono state ben riposte!
EDGAR: L'ottava stagione esce dall'anniversario per i 50 anni della serie e l'abbiamo trovata una sorta di "ritorno alle origini"
ALE: Ebbene sì! NewWho ha omaggiato a piene mani ClassicWho
EDGAR: Moffat ci ha regalato 12 gioiellini... ovvio, alcuni erano bellissimi ed altri lo erano un po' meno ma TUTTI si sono dimostrati ottimi episodi.
ALE: Questa volta nessuna puntata è stata divisa in due parti come erano soliti fare nelle precedenti stagioni
EDGAR: Fatta eccezione per il finale, ma quello era abbastanza ovvio
ALE: Forse è stato proprio questo aspetto che ha reso tutta la stagione molto veloce da seguire
EDGAR: Figa quanto ti capitavano gli episodi doppi e dovevi aspettare una settimana per vedere come andava a finire era la morte dell'anima.
ALE: In questo caso invece sono scivolati via, purtroppo
EDGAR: Ma non facciamo i piagnoni! Vediamo di tirare le fila di questa stagione

Il Dottore

ALE: Peter Capaldi interpreta il Dodicesimo Dottore
EDGAR: E non cagateci il cazzo con frasi tipo "NUU MA LUI E IL 14ESIMO!!!!1!11!" Lui è il numero 12 punto, non si contano le rigenerazioni... si contano i Dottori.
ALE: Fan di lunga data dello show, dopo aver indossato i panni di Caecilius in "The fires of Pompeii" questa volta è toccato a lui pilotare il TARDIS
EDGAR: E anche lì arrivano i cagacoglioni tipo "MA E TROPPO VEKKIO!!11" BRUTTA MERDA IDIOTA QUANTI CAZZO DI ANNI AVEVA HARTNELL QUANDO APPARÌ PER LA PRIMA VOLTA?!? ERANO TUTTI I VENTISEIENNI I DOTTORI DELLA SERIE CLASSICA EH?!?!
ALE: Edgar però devi darti una calmata ti verrà un infarto un giorno di questi
EDGAR: Basta che la finiscano... anyway, il Dottore di Capaldi è un personaggio mai visto ma che al contempo strizza l'occhio ad alcuni Dottori del passato; cupo, a tratti cinico, sarcastico e con un animo irruento, in una parola: grumpy. Potrebbe assomigliare a First, una sorta di nonno brontolone o Third con il suo sarcasmo pungente.
ALE: Dall'altro lato però abbiamo un personaggio molto passionale ed emotivo, in "Deep Breath" mentre parla col cyborg gli dice chiaramente che sarebbe disposto a tutto pur di proteggere gli umani
EDGAR: Questa caratteristica mi ha ricordato molto Nine, il suo essere quasi irascibile e vulcanico.
ALE: E poi è molto amletica questa incarnazione, fino all'ultimo episodio non ha idea di che persona sia. In quasi tutto l'episodio è ancora in fase di clero post-rigenerazione, solo alla fine della puntata riesce a schiarirsi le idee e a riprendere il controllo.  In "Into the Dalek" chiede persino a Clara "Am I a good man?" sappiamo bene che il suo passato è lastricato di episodi non proprio felici. 
EDGAR: Il Dottore sa che non potrà salvare sempre chiunque e questo lo fa incazzare come un cinghiale ferito
ALE: e il tormento interiore è reso benissimo da un Peter Capaldi straordinario 

Clara

EDGAR: Porca vacca! che stagione è stata per Clara!
ALE: La companion è stata importantissima, ha rubato la scena più volte al Dottore e Flatline ne è la prova
EDGAR: A tratti potrebbe sembrare un gattino attaccato ai coglioni ma v'invito a ripensare a Donna Noble: anche lei sembrava così, invece è diventata una delle compagne più amate.
ALE: Ammetto che si è perso un pochino il particolare della Ragazza Impossibile visto nella stagione precendente
EDGAR: Si in effetti hanno trasformato un po' il personaggio, non che ci sia dispiaciuta però ci è sembrato un salto troppo netto tra la settima e l'ottava stagione.
ALE: Si, sembrano due Clara diverse forse perché questa è un po' più strong dell'altra
EDGAR: A molti fan questa cosa ha irritato e non poco, perché sono rimasti alla concezione che la Companion in realtà sia una donzelletta perennemente in pericolo come quella scopa nel culo di Rose
ALE: La grandezze di questo personaggio è nel suo essere una Donna con una SUA vita al di fuori del Tardis; ha un lavoro e un fidanzato, è capace di amare, mentire e arrivare persino a tradire il suo migliore amico.
EDGAR: Non possiamo che ritenerci soddisfatti da questa versione 

Missy

ALE: Sherlock Holmes diceva "Una volta eliminato l'impossibile, quello che resta, per quanto sia improbabile, deve essere la verità. 
EDGAR: E in effetti è successo proprio questo
ALE: Decine e decine di teorie sulla sua identità e la verità era proprio sotto gli occhi di tutto
EDGAR: Che poi anche lì, alcuni dicevano che fosse River... figa ma svegliatevi! Cazzo avete nel cranio oltre alla merda?
ALE: No ma tranquillo, tu insulta tutti quanti senza problemi... tanto non ci becchiamo le segnalazioni
EDGAR: Che cazzo me ne frega, sono dei rincoglioniti punto. Anzi, siamo stati tutti un po' coglioni perché ci rifiutavamo di credere all'ovvio, anche se in realtà un incarnazione femminile del Maestro non è poi così scontata.
ALE: e poi tutti desideravano questo personaggio scritto da Moffat
EDGAR: Infatti è pazza come un cavallo ed è cattivissima, basti pensare alla morte di Osgood... crudelissima! brutto pezzo di merda di un Moff
ALE: Ecco, se dovessi trovarci una pecca potrei dire che avrei preferito che le dessero più spazio lungo tutto l'arco della stagione perché con lo svelamento si rischia di mettere troppa carne al fuoco
EDGAR: Anche secondo me! Però penso che questo sia un po' un problema del Maestro in sé, come personaggio... le sue comparse sono toccata e fuga ed è un peccato sprecare così un personaggio complesso oltretutto interpretato benissimo da Michelle Gomez, che poi chi cazz'è? L'hai mai vista? Ma vabbè... PRAFE TANTA

Gli episodi


ALE: Non era mia successo nella precedenti sette stagione che ci fosse una così lunga serie di episodi ben riusciti
EDGAR: Forse la 4^ e la 6^, ma come questa MAI! Tutti gli episodi sono eccellenti, alcuni molto buoni altri sfiorano la perfezione! Non c'è stato un episodio fuori posto
ALE: In assoluto "Listen" è il migliore di tutta la stagione sia per il lato tecnico che per i contenuti, nulla è lasciato al caso e poco importa se non vediamo in volto chi era sotto la coperta! Quello che importa è aver toccato con mano la fragilità del Dottore, perché nonostante tutto anche lui ha paura del buio; il discorso di Clara è semplicemente emozionantissimo e quasi ci fa capire che è grazie a lei se questa avventura è iniziata.


EDGAR: Questa volta Moffat si accostato molto allo sceneggiare di Davies
ALE: Si, ha un'impostazione classica con episodi apparentemente slegati tra loro ma con un filo conduttore invisibile che li unisce. Ci sono stati un paio di episodi meno buoni rispetto agli altri, ma ugualmente egregi come "Robots of Sherwood" e "The Caretaker"
EDGAR: Anche se la maggior parte li ho trovati entusiasmanti, su alcuni non avrei scommesso una lira e invece mi hanno piacevolmente sorpreso come "Time Heist" o "Kill the Moon".
ALE: Anche "Mummy on the Orient Express" è stato un episodio bellissimo secondo me
EDGAR: ma quello aveva già vinto il premio "Miglior episodio della Storia" prima ancora di uscire
ALE: Ma... come?
EDGAR: Dai! Una mummia... sull'Oriente Express... NELLO SPAZIO! Come fai a non amarlo?!


ALE: Il finale di stagione è stato qualcosa che ha fatto storcere il naso a molti
EDGAR: Inizialmente lo stato anche per noi, ammettiamolo! Siamo rimasti straniti da come si era conclusa la stagione però abbiamo cercato di capire perché
ALE: Tendenzialmente le ultime tre stagioni dell'Era Moffat si erano concluse con episodi al cardiopalma che colpivano lo spettatore con parecchie svolte, plot twist e wibbly wobbly timey wimey stuff. Qui invece si concentra in una puntata più lineare, atta a scoprire tutti gli altarini: per esempio, davvero il Maestro volevo tornare ad essere amico del Dottore regalandogli l'esercito più gigantorme dell'Universo?
EDGAR: Il finale più che sorprenderti vuole lasciarti con un po' di malinconia e con la morte nel cuore per Danny Pink a cui volevamo tutti bene (non raccontate palle lo so che tanto vi piaceva), per il Dottore che pieno di rabbia mista a disperazione prende a pugni la console del Tardis.
ALE: Quanto è straziante quella scena, convinto di aver trovato Gallifrey e invece si trova a davanti allo Spazio Profondo... e vuoto
EDGAR: Finiamo qui prima che ci mettiamo a piangere
ALE: L'Ottava stagione è quasi perfetta, non raggiunge i livelli di perfezione della 6^ ma poco ci manca
EDGAR: Diciamo che si mette al livello della 5^ e quindi ecco il voto che diamo alla stagione numero 8 sul nostro Time Lord preferito.

Voto:







Non so voi, ma io Nick Frost come Santa Claus non voglio perdermelo

Bonus: Voto per i singoli episodi (da 1 a 5)
1- Deep Breath: 4,5
2- Into the Dalek: 3,5
3- Robots of Sherwood: 3
4- Listen: 5
5- Time Heist: 4,5
6- The Caretaker: 3
7- Kill the Moon: 4
8- Mummy on the Orient Express: 5
9- Flatline: 4,5
10- In the forest of the night: 4
11- Dark Water: 5
12- Death in Heaven: 4,5

sabato 8 novembre 2014

DRACULA UNTOLD - di Gary Shore

EDGAR: L'importante è che facciano attenzione.
ALE: Perché? Non ti fidi?
EDGAR: Ma per un cazzo proprio
ALE: Si ok, te lo concedo. Non sembra iniziare benissimo però possiamo dargli una possibilità che dici?
EDGAR: Non lo so… lo sai! Ci tengo a questa cosa, cioè non vorrei che mandassero tutto in vacca come capita sempre!
ALE: Sta senz' penzier'

DRACULA UNTOLD
(ovvero Il Primo Vendicatore)


ALE: DRACULA!
EDGAR: Il romanzo di Stoker eh!
ALE: È uno dei più grandi capolavori della letteratura 
EDGAR: Non esageriamo se diciamo che è stato fondamentale per la nostra crescita
ALE: Dracula è sempre stato il mio personaggio di fantasia preferito
EDGAR: Non dimenticarti di me faccia di culo...
ALE: Ma a te non piace Mister Hyde?
EDGAR: Si però fa niente! Anche a me piace Dracula!
ALE: Partiamo dal presupposto che è un ricordo della MIA infanzia
EDGAR: O sentilo! Il sentimentale!
ALE: Vattene
EDGAR: No dai faccio il bravo
ALE: Promesso?
EDGAR: Promesso!
ALE: Dicevamo: SIAMO, contento ora?
EDGAR: Si...
ALE: ok, SIAMO cresciuti con il romanzo di Stoker e ovviamente con il film di Coppola, intitolato Bram Stoker's Dracula, ma il film con il romanzo
EDGAR: non c'entra un cazzo
ALE: O almeno, il personaggio non è esattamente così come viene descritto nel libro
EDGAR: Sappiamo che il personaggio è la versione demonizzata di Vlad III l'Impalatore
ALE: ma Stoker non ci ha mai raccontato come effettivamente lui sia diventato quello che è! Coppola che fu un gran volpone trovo un modo intelligente per rendere più interessante il film e di conseguenza venderlo meglio.
EDGAR: attenzione peró, non stiamo dicendo che è un male! Anzi, è stata una rilettura interessante del romanzo in chiave romantica: anziché essere un demone privo di anima, Dracula è solo una vittima della crudeltà umana, malinconico ancora innamorato della sua sposa.
ALE: E poi venne giustificata la sua trasformazione da uomo a mostro, la disperazione lo colse al punto che decise di rinunciare rinunciare a Dio.
EDGAR: Il film quindi vuole fare questo: indagare sul Dracula pre-Dracula.
ALE: Voivoda della Vallacchia, l'Impalatore e nemico dei Turchi.
EDGAR: e qua succede qualcosa d'interessante: il film che inizialmente poteva sembrare un'ignorantata clamorosa pare interessante… strano eh?
ALE: e noi, appassionati della storia di quell'uomo, ne veniamo catturati! Vlad non vuole fare quello che fece suo Padre di Vlad: mandare il figlio alla corte Ottomana in segno di tributo, come fecero con lui.
EDGAR: Cosa che tra l'altro avvenne veramente
ALE: Il forte legame di Dracula con la famiglia è il motore di tutto
EDGAR: E che palle però! Gira che ti rigira è sempre quello il motivo
ALE: è anche vero però che la sua famiglia è molto allargata perché lui non vuole proteggere solo moglie e figlio ma la sua gente, Dracula lo vediamo per la prima volta nella storia impegnato in una lotta per il suo popolo.
EDGAR: Impala i turchi come fossero spiedini e affronta Maometto II in un duello molto ben coreografato e ben girato.

Certo che avete speso i milioni per fare il film, potevate far crescere almeno i baffi Luke Evans
ALE: Storicamente è anche abbastanza curato
EDGAR: Se non fosse che l'interessante si ferma lì
ALE: Beh mi è piaciuto anche il "patto col diavolo" mi è sembrato un modo diverso per rappresentare la trasformazione
EDGAR: Mah... si... forse! Non saprei, penso però che Charles Dance sia sprecato per un ruolo del genere
ALE: Confermo, però tutta la scena della caverna mi è piaciuta


EDGAR: Ah, sapevi che Dracula Untold è un film d'esordio?
ALE: Ah si?
EDGAR: Si, questo è il primo lungometraggio di Gary Shore 
ALE: E un po' si vede
EDGAR: Ma vai a cagare che se non te lo dicevo io mica te ne accorgevi
ALE: Io dico solo che ci sono certe idee dietro la regia niente male, peccato per le scene di guerra
EDGAR: Perché non si capisce un cazzo!
ALE: Alle volte è un po' confusionario e si perde in certi punti... però lo promuoviamo lo stesso dai!
EDGAR: Con la sufficienza ma qualche compito in più per le vacanze
ALE: Ecco... Ah un'altra cosa! Bello il finale, non tanto perché apre al sequel ma perché ci porta addirittura in medias res 
EDGAR: Meh... si...dai a parte la roba melensa
ALE: Vabbè è sempre così, l'incontro tra Dracula e Mina
EDGAR: Che cucciolone che sei <3
ALE: Scemo
EDGAR: Ci è piaciuto questo film sui super-eroi? 
ALE: Si dai! Non male, mi aspettavo di peggio... attendiamo il film degli Avengers con i mostri della Universal

Voto:


mercoledì 29 ottobre 2014

THE STRAIN - 1ª Stagione

ALE: Attesa altissima
EDGAR: Man mano che uscivano i trailer, le immagini promozionali e le notizie mi partiva un durello che boh
ALE: Fine come sempre eh?

THE STRAIN
1ª stagione 


EDGAR: Pariamoci subito il culo: noi adoriamo Del Toro
ALE: Abbiamo apprezzato gran parte dei suoi prodotti
EDGAR: Non sapevamo che quel simpatico ciccione messicano avesse scritto una serie di romanzi a tema vampiresco
ALE: Attendavamo moltissimo questa serie, convinti che sarebbe stata una gran figata...
EDGAR: e inizialmente lo era!
ALE: Il pilot, oltretutto diretto da Del Toro stesso, è un 10 pieno: mette in tavola tutte le carte, presenta i personaggi, ci da i primi indizi sulla natura del morbo...
EDGAR:  insomma è un bel pilot con le palle e man mano che si va avanti con le puntate inizia a delinearsi bene la storia, inizialmente uno può dire che finalmente le cose non sono state fatte alla coppola di minchia! Tra l'altro il design delle creature è molto originale: viscido, disgustoso e fa venire i brividi anche se è un palese richiamo a Blade 2 diretto appunto da Del Toro e poi c'è una bella dose di splatter che non guasta mai. 
ALE: Molto bello l'aspetto virulento del vampirismo: non stiamo più parlando di creature sovrannaturali che odiano le croci o altro ma siamo di fronte ad una vero e proprio parassita.
EDGAR: Porca puttana quanto mi facevano impressione quei cazzo di vermetti, credevi veramente di averceli sotto pelle quei piccoli bastardi ogni volta che ne compariva uno mi veniva un prurito fastidiosissimo, 
ALE: ma... tu non ti puoi grattare... non hai un corpo
EDGAR: Massì tanto lo sai che parlo per metafore no?

Adesso vomito
ALE: Dai, dai! Ci siamo, possiamo farcela
EDGAR: Poi accade qualcosa, a circa metà stagione verso il 7/8° episodio
ALE: Si ferma tutto, la storia non va avanti. Inizia a girare su sé stesso
EDGAR: Ale... si dice che iniziano ad allungare il brodo
ALE: Si ma fammela fare un po' più 
EDGAR: Mo' su lascia perdere, la verità è che la serie comincia diventare una gran rottura di coglioni! Tra un episodio e l'altro non succede nulla se non un paio di flashback o qualche altra minchiatella. Ah ecco, fammi aprire una piccola parentesi sui flashback 
ALE: Prego... però... fai il bravo ok? Altrimenti ci tocca chiudere la baracca
EDGAR: Sono mai stato volgare io? Non mi pare! Dicevo: ci sono i flashback di Abraham Setrakian, questo ebreo, proprietario di un banco dei pegni di New York reduce della seconda dell'Olocausto... bene. Ha già incontrato questi vampiri.... molto bene. ORA MI DEVI SPIEGARE PER QUALE CAZZO DI MOTIVI NEL FLASHBACK DEVI FARMELI PARLARE IN INGLESE CON L'ACCENTO CRUCCO O SLAVO DI DOVE CAZZO È LUI! È UNA COSA CHE NON ACCETTO! HAI DEI FOTTUTI MILIONI PAGA UN ATTORE CHE PARLI NELLA SUA LINGUA MADRE DI MERDA!!! QUANDO SENTO EICHROST CHE PARLA INGLESE TEDESCANDO MI GIRANO I COGLIONI PERCHÈ MI STAI PRENDENDO PER IL CULO! ANDATE A CAGARE TUTTI!!! Detto questo... a te la parola
ALE: Si...e-ecco... in effetti è una stonatura, non si capisce perché i protagonisti messicani parlino tranquillamente in spagnolo mentre nei flashback il tedesco è proibito. 
EDGAR: ma parte questo PICCOLISSIMO dettaglio il vero problema della serie è la seconda parte della stagione che gira a vuoto, riempiendo i buchi alla bene e meglio giusto per far arrivare il tutto a 13 episodi quando ne basterebbero 10 se non meno!
ALE: Manca proprio quell'anima che invece c'era nei primi episodi
EDGAR: La fobia per un eventuale epidemia, non si respira più la paura. Agli inizi non potevi nemmeno fidarti dei tuoi amici o parenti
ALE: L'estrema attenzione con cui ammazzare i vampiri perché bastava un niente per rimanere contagiati
EDGAR: CAZZO c'erano buonissime premesse! Ma no! Hanno preferito trasformare il tutto in un merdosissimo The Walking Dead con i vampiri con personaggi al limite dell'odioso, PERCHÈ SÌ! LA MAMMA DELLA CO-PROTAGONISTA MESSICANA ora io non so se l'avete vista MA TU SPERI OGNI FOTTUTO SECONDO CHE LE CAPITI QUALCOSA DI BRUTTO, MA VERAMENTE BRUTTO! L'ODIO È PARI A QUELLO DI JOFFREY IN GAME OF THRONES! Con l'unica differenza che lui è un re stronzo padrone di un mega-regno lei invece è UNA VECCHIETTA DI MERDA FASTIDIOSA COME UN CATETERE, REGINA DELL'ALZHEIMER, STOP!
ALE: Edgar... davvero rilassati un momento, ti verrà un infarto
EDGAR: Tanto il cuore è il tuo
ALE: Senti, vai un po' a cagare


EDGAR: Ultima nota e poi vi lasciamo: la recitazione
ALE: Sommaria, poco partecipe. Tutti gli attori sembravano svogliati, recitavano perché erano lì davanti alla macchina da presa. Sopratutto nel finale
EDGAR: IL FINALE DELLA STAGIONE!!! CHE MERDA!! CHI È LO STRONZO CHE PENSATO FOSSE UNA BUONA IDEA?!?! ANDATE A CAGARE TUTTI!!! VI ODIO!!  AVEVATE UN'OTTIMA SERIE SUL PIATTO E CI AVETE PISCIATO SOPRA, ME NE VADO!!!
ALE: Ehm... s-scusate io...io non so davvero che dire ma purtroppo è vero. Il finale lascia molto a desiderare anche se, nell'ultimo, episodio hanno inserito quello che potrebbero (o speriamo) essere un punto di partenza interessante per il prosieguo della storia. Avevano in mano quello che poteva essere un'ottimo prodotto ma l'hanno trasformata in un versione fiacca di The Walking Dead... questo dice molto. È stata rinnovata per la seconda stagione, ma se devo essere sincero: preferirei che The Strain non tornasse più dalla tomba.


Voto complessivo della stagione