lunedì 30 dicembre 2013

TOP 10 2013 - From 10 to 5


ALE: La fanno tutti
EDGAR: La facciamo pure noi
ALE: LA CLASSIFICA DEI MIGLIORI FILM DEL 2013
EDGAR: Come potete notare ci sono solo le ultime 5 posizioni
ALE: Per comodità l'abbiamo divisa in due parti
EDGAR: O più semplicemente l'abbiamo fatto per guadagnare qualche view in più
moneygrabber!!1!11

ALE: In classifica sono riportati i titoli di film USCITI in Italia dal 1 Gennaio 2013 in poi 
EDGAR: Per usciti intendiamo quelli che sono stati proiettati al grande pubblico, non importa l'anno di produzione! 
ALE: Chiaramente sono riportati i film che abbiamo visto
EDGAR: Quindi non cagate il cazzo dicendo robe tipo: "MA KOME?!?!? AVETE MEXO KST E NN KLL KE E MOLTO + BLL!!!!!" o robe come "XK NON AVETE MEXO FENG AI?!?!?"
ALE: Le classifiche sono dettate da gusti personali e quindi insindacabili
EDGAR: O per meglio dire, me ne sbatto il cazzo di quello che pensate perché la top è mia, NOSTRA pardòn


#10) NO - I giorni dell'arcobaleno - di Pablo Larraìn

Viva la revolucion!

ALE: Abbiamo parlato poco tempo di questo film su questo blog
EDGAR: Per chi volesse rinfrescarsi la memoria, QUI trova la recensione

#9) THE MASTER - di Paul Thomas Anderson 

Dalla locandina si evince che la fusione
tra la Adams e Hoffman è Joaquin Phoneix
EDGAR: In tutta sincerità il nostro cuore soffre un po' nel vederlo relegato così in basso nella classifica
ALE: Però quando si hanno così tanti (grandi) film diventa difficile inserirli in una scala da 1 a 10
EDGAR: L'ultimo film di Anderson ci ha lasciati decisamente turbati
ALE: Di sasso oserei dire
EDGAR: Non per una questione tecnica (regia, montaggio o altro)
ALE: Ma per l'anima in sè
EDGAR: The Master è incredibilmente triste e malinconico, proprio come il protagonista interpretato da un grandioso Joaquin Phoneix.
ALE: Una perla di quest'anno da recuperare assolutamente

#8) SPRING BREAKERS - di Harmony Korine

Spring break forevah, bitcheeeeeaaiiisssss
EDGAR: Mettiamo subito le mani avanti
ALE: Questo è stato il primo film che abbiamo visto di Korine
EDGAR: e quando vedemmo il trailer, la prima che ci venne in mente è stata: "Oddio sembra un sequel de LE BELVE"
ALE: Ma le anime pie che ci conoscono ci hanno convinto ad andare a vederlo.
EDGAR: e siamo rimasti piacevolissimamente sorpresi
ALE: Un grandissimo film sulla crescita personale
EDGAR: La vacuità del mondo dei ciofani
ALE: Chi lo accusa di essere un filmaccio significa che non l'ha pienamente compreso
EDGAR: E no! Questo discorso non si può fare anche con La Grande Bellezza


#7) BLUE JASMINE - di Woody Allen

Tanto blu, tanto tanto blu!
ALE: Dopo il capitombolo di "To rome with love" torna il Vero Allen
EDGAR: In grandissima forma
ALE: Blue Jasmine è l'ultimo gioiellino del regista newyorkese 
EDGAR: Allen non abbandona la commedia ma ci regala una storia triste e al contempo grottesca
ALE: L'epopea di una donna in piena crisi di nervi, attanagliata da questa sofferenza continua; per Woody vivere significa soffrire e l'unico modo per affrontare questo dolore è l'auto-ironia e l'umorismo.
EDGAR: Cate Blanchette da Oscar


#6) SOLO DIO PERDONA - di Nicholas Winding Refn

Che cazzo gli costava lasciare il titolo in originale 

ALE: Reduce dallo straordinario successo di Drive
EDGAR: Ingiustamente bistrattato al Festival di Cannes 
ALE: L'ultima opera del regista danese colpisce ed impressiona in maniera assolutamente positiva
EDGAR: "IL FILM E TRPP VIOLENTO!!1!!!! LA VIOLENZA NN SRV AD UN KAZZO!!!!" è stata questa la reazione di chi non ha apprezzato il film! Come se fosse il primo film in cui squartano in due un uomo, una violenza giudicata come fine a sé stessa
ALE: Quando in realtà la violenza fa parte della società stessa
EDGAR: È un pippone mentale su quanto il mondo faccia schifo? No, la violenza fa da sottotesto; Solo Dio Perdona è la storia di uomini senza scopo o comunque "privati di qualcosa" e questa privazione ha come immagine chiave le mani mozzate 
ALE: Straordinaria Kristin Scott Thomas, una Lady Macbeth dei nostri giorni
EDGAR: Tecnicamente finissimo, fotografia da urlo; ogni scena, ogni fotogramma viene eseguito con grande maestria e padronanza del mezzo (il Cinema stesso)
ALE: Un must di quest'anno

#5) GRAVITY - di Alfonso Cuaròn



EDGAR: Il primo film recensito in questo blog
ALE: Per chi volesse dare un'occhiata più... "approfondita" può cliccare QUI
EDGAR: Un breve commento?
ALE: Tanta voglia di vivere!


continua...

domenica 15 dicembre 2013

IL CAVALLO DI TORINO - di Béla Tarr

ALE: Vogliamo precisare che questo è il primo film di Bèla Tarr che vediamo
EDGAR: Da buoni ignoranti quali siamo
ALE: Straordinario
EDGAR: Grandioso
ALE: Questa volta facciamo le persone
EDGAR:Ti rendi conto che non siamo credibili?
ALE: Impegnamoci, almeno adesso!

IL CAVALLO DI TORINO

EDGAR: Dunque, il 3 gennaio del 1889 Friedrich Nietzsche uscì dalla porta del numero 6 di via Carlo Alberto, a Torino, e vide un cocchiere malatrattare il cavallo del suo tiro che rifiutava di muoversi. In Nietszche, a quella vista, si ruppe qualcosa dentro: corse ad abbracciare il cavallo piangendo e precipitò nella follia, da cui non si sarebbe più ripreso.Del cavallo poi non si è saputo ovviamente più niente. La sua storia ce la racconta questo film che segue la vita del cocchiere, della sua figlia e quella - naturalmente - dell'animale. 
ALE:Il film inizia con un lungo piano sequenza che ci accompagna dalla strada che percorre il vecchio col cavallo fino all'abitazione dove li attende la figlia
EDGAR: I protagonisti si muovono in una landa desolata, sferzata dal vento incessante
ALE: La camera ci ha porta, con lunghissimo piano sequenza, fino alla loro casetta
EDGAR: Assistiamo a scene di vita quotidiana
ALE: esse però si susseguono meste e macchinose
EDGAR: La vita è ciclica: un continuo ripetersi quasi senza senso sottolineato da un unico tema musicale che si ripete ossessivamente, composto da Mihàly Vig
ALE: Continuo ripetersi che però viene interrotto da figure ambigue: prima il conoscente del cocchiere, passa da casa loro e li informa che la città è in rovina e accusa l'uomo subdolo e maligno che ha corrotto il mondo causandone la fine.
EDGAR: E il gruppo di zingari che urlanti si abbeverano al pozzo della casa che forse rappresentano quanto detto poco prima dall'uomo
ALE: Unica voce fuori dal coro è quel vecchio che si avvicina alla ragazza donandole la Bibbia, segno che la presenza dell'uomo nobile non ha più senso oramai
EDGAR: Qual'è il nodo centrale della pellicola?
ALE: La pesantezza della vita
EDGAR: E ciò che rende questo aspetto ancor più "tremendo" è quel senso di oblio che si percepisce; il film è collocato al di fuori del tempo e dello spazio, perso in un limbo dove l'alternarsi fra giorno e notte è l'unico segno "tangibile" della vita che scorre inesorabilmente
ALE: Il tempo è scandito da sei giornate, dove ricorre un non so che di biblico
EDGAR: Però è diverso! Dio ha creato il mondo in sette giorni, Bèla Tarr lo distrugge in sei.
ALE: L'hai notato anche tu vero?
EDGAR: Chiaro! Tutto il film è la storia dell'Universo che giunge alla fine
ALE: e prima di noi due, e di LORO due, se n'è accorto il Cavallo che smette di mangiare, non cammina. Decide di lasciarsi andare a morire.
EDGAR: È curioso come Tarr ci mostra l'Apocalisse
ALE: Molto interessante; secondo lui è un semplice tasto OFF
EDGAR: Quell'inquadratura finale con padre e figlia seduti al tavolo, nella stessa posizione del cavallo immersi nel buio perché la luce si è semplicemente spenna, racchiude alla perfezione il senso di melanconia e nichilismo che fa da colonna portante al film
che 'nte piacciono 'e patate?

ALE: Alla fine della visione come ti sei sentito?
EDGAR: Avevo come un vuoto nel petto, era un angoscia spaventosa 
ALE: Anche io! È stato qualcosa di straziante, ma al contempo magnifico
EDGAR: Un vulcano di tristezza eruttante
ALE: Posso affermare con assoluta certezza che Il Cavallo di Torino sia uno dei film più belli che io abbia mai visto
EDGAR: Me too

Voto
5 / 5

mercoledì 27 novembre 2013

THE DAY OF THE DOCTOR - Speciale per il 50° Anniversario di Doctor Who

EDGAR: Du Du Du Du
                Du Du Du Du
                Du Du Du Du
                Dun Dun              
                Du Du Du Du
                Du Du Du Du
                Du Du Du Du
                Dun Dun
                UUIUUUUUUUUH UIUOUUUUUUUUH
                UIIUUUUUH UUUUH UUUUUUUUUH
                Wooooooooosssshhhhhh
ALE: Grazie per la sigla!
EDGAR: Prego!
ALE: Breaking Bad doveva essere l'unica eccezione, qui si parla di Cinema no?
EDGAR: Ma visto che il blog è nostro, facciamo un po' come cazzo ci pare e voi non potete fare niente.

DOCTOR WHO
-The Day of the Doctor-

ALE: Quello di Sabato è stato un evento epocale per ogni Whovian!
EDGAR: Lo speciale per il 50° Anniversario del loro show preferito
ALE: Trasmesso in contemporanea in (quasi) tutto il mondo!
EDGAR: Perfino nei Cinema d'Inghilterra
ALE: Un'orda di sociopatici schizofrenici ha invaso il mondo per un giorno intero

No beh... così è un po' troppo forse

EDGAR: Ma veniamo a noi, il tanto atteso speciale per l'anniversario, scritto da Steven "Evil" Moffat
ALE: Riunisce ben tre Dottori: il Decimo, l'Undicesimo e, per usare un termine di Felliniana memoria, l'Ottavo e mezzo!
EDGAR: Finalmente facciamo la conoscenza del War Doctor interpretato dal grande John Hurt!
ALE: Bisogna ammettere che da quando apparve la prima volta si è subito creato in alone di mistero attorno a lui
EDGAR: Introdotto in "The Name of the Doctor" e presentato nel mini-episodio "The Night of the Doctor" possiamo incontrare la rigenerazione tanto temuta dall'Universo e dal Dottore stesso.
ALE: Andiamo con ordine però, sappiamo bene che il Dottore è colui che ha causato l'estinzione dei Signori del Tempo e dei Dalek
EDGAR: Si fa per dire
ALE: "What I did, I did without choice, in name of peace and sanity"  
EDGAR: Infatti lo speciale si concentra sull'ultimo giorno della Guerra del Tempo
ALE: Il giorno della sofferta decisione
EDGAR: Sacrificare i molti per la vita di tutti
ALE: E qua torna in scena Billie Piper aka Rose aka Bad Wolf: la "coscienza" del War Doctor.
EDGAR: In realtà lei è la coscienza del Momento… ma va bene comunque
ALE: E con un espediente Dickensiano, il Lupo Cattivo mostra al Dottore cosa ha in riserbo il futuro per lui.
EDGAR: Così veniamo catapultati nell'Inghilterra del '500 dove il Decimo è in procinto di sposare la Regina Elisabetta I e l'Undicesimo si trova in missione presso la Galleria Nazionale di Londra dove viene ritrovato un dipinto noto con due titoli "Gallifrey falls" e "No more"
ALE: e per una serie di circostanze i tre Dottori s'incontrano!
EDGAR: E qui finiamo con la trama

LET THE SPOILER BEGINS!!

ALE: Meraviglia! Lo speciale di quest'anno è stato qualcosa di semplicemente fantastico, è riuscito a soddisfare tutte le aspettative!
EDGAR: Tutto l'episodio trasuda Whovinità da tutti i pori!
ALE: Moffat è riuscito a scrivere un piccolo capolavoro, è riuscito ad emozionare e divertire!
EDGAR: Ci ha ridato per 75 minuti Ten! Uno tra i Dottori più amati.
ALE: Ha dato vita al War Doctor, interpretato splendidamente da John Hurt!
EDGAR: Io per volevo aprire una parentesi su di lui, perché oramai Matt e David li conosciamo, però John era la prima che portava in scena il personaggio; la sua interpretazione è stata veramente toccante, mi veniva voglia di entrare nello schermo per abbracciarlo!
ALE: Sono assolutamente d'accordo, John Hurt è stato bravissimo, ha messo in scena un personaggio stanco, triste e combattuto da una scelta che deve affrontare.
EDGAR: L'indecisione lo sta uccidendo, è convinto che l'unico modo per far terminare la Guerra sia compiere un atto tremendo
ALE: Atto che però non ha ancora compiuto, fa parte del suo futuro! Gli altri due però sanno molto bene cosa accadrà, in quanto sono stati loro stessi a causarlo e fanno parte del suo futuro, perché lui dopo lo farà! Chiaro no? Nel futuro compierà la cosa e loro che sono del suo futuro ma dopo il futuro che intendo eh, cioè loro futurano dopo il futuro di lui anche perché lui e loro sono la stessa persona anche se vengono dal futuro.
EDGAR: ...
ALE: Andiamo avanti
EDGAR: Ecco, che conviene; secondo me questa è stata una scelta sapiente!
ALE: Cioè?
EDGAR: Raccontare non la distruzione di Gallifrey, ma la sofferenza di un uomo che ne sarà, consapevolmente, la causa.
ALE: Anche se poi come abbiamo visto che non verrà distrutta bensì sarà congelata in un singolo istante nel tempo, in universo parallelo
EDGAR: "Like a painting"
ALE: Moffat compie un gesto molto coraggioso, perché con questa scelta di sceneggiatura cambia completamente il corso della storia del Dottore e sopratutto il suo Futuro.
EDGAR: E poi c'è stato il momento più fangirlante dello Speciale
ALE: I Dottori, tutti e 12, si riuniscono con i TARDIS per compiere la loro missione di salvataggio, TUTTI E 12
EDGAR: "No Sir... ALL THIRTEEN!"
Fantastic! Allons-y! Geronimo! FUCK OFF!!!

EDGAR: Peter Capaldi, il prossimo Dottore, fa capolino con i suoi occhiacci strabici in un cazzutissimo cameo!
ALE: Gallifrey è salva! I Dottori l'hanno reso possibile
EDGAR: E John Hurt può finalmente ritornare Il Dottore, indeed dopo aver salutato 10&11 a bordo del TARDIS inizia la rigenerazione, poiché ha smesso di essere il Dottore dall'animo Guerriero e può finalmente portare avanti la sua promessa
ALE: No more War Doctor
EDGAR: Mi ha fatto morire quando dice "spero che questa volta le orecchie siano meno evidenti" non sapendo che Eccleston è il prossimo!

ALE: Ecco, se fosse apparso Eccleston penso che sarei scoppiato a piangere
EDGAR: L'hai fatto comunque
ALE: Vabbè ma come potevi non piangere sul finale, il Curatore che è il QUARTO DOTTORE!
EDGAR Che tra l'altro gli anticipa un paio di cose: intanto è possibile che il Dottore ripeschi qualche vecchia faccia durante la rigenerazione, questo potrebbe spiegare Capaldi che da Pompei passa al TARDIS, e poi gli dice che prima di Trenzalore ha da fare molte cose ancora
ALE: Tipo, andare alla ricerca di Gallifrey che non è più capitolata; un po' come dice il vero titolo del quadro "Gallifrey falls, no more"
EDGAR: Bellissimo il dialogo con Tom Baker
ALE: Già, ora, per la prima volta, il Dottore ha un obbiettivo: la ricerca della sua Casa
EDGAR: e qui forse tornano ancora alla mente le ultime parole de La Faccia di Boe
ALE: "Tu non sei solo"
EDGAR: Anche se lì si parlava d'altro, però è bello pensarlo
ALE: Sai cosa penso io invece?
EDGAR: Cosa
ALE: Credo che il fatto di passare da un Dottore che in fin dei conti è un ragazzino ad un Dottore più maturo significhi qualcosa d'importante
EDGAR: Dici il passaggio Smith-Capaldi?
ALE: Sì, il Dottore ha sempre evitato o addirittura scappava dal suo passato dopo ciò che ha fatto, ha persino dimenticato, fuggiva dai problemi come fanno i bambini e glielo dice persino John Hurt "che cosa vi spaventa del crescere a voi due?"; adesso però ha perdonato sé stesso, ha capito che è giunto il momento di andare avanti e voltare pagina: è giunto il momento di diventare grandi.
EDGAR: Mi sono emozionato sai?
ALE: Vedi che hai pianto anche tu
EDGAR: Che cazzo vuoi! Ti sei visto alla fine?
ALE: MA COME PUOI NON PIANGERE CON QUESTO!?!

La meraviglia
EDGAR: Hai ragione... cosa possiamo dire?
ALE: *singhiozza in un angolo Il miglior modo per festeggiare questo giorno
EDGAR: Il Giorno del Dottore

Voto 
5 / 5

E dall'immensa gioia per lo speciale si passa all'immensa tristezza per il prossimo speciale
Goodbye Raggedy Man

venerdì 8 novembre 2013

NO - I giorni dell'arcobaleno - di Pablo Larraìn

EDGAR: Oggi? Di cosa parliamo?
ALE: Uno dei film migliori del 2013
EDGAR: Ah ottimo! E quale?
ALE: NO!
EDGAR: Ah ok, scusa. Pensavo facessimo una recensione
ALE: Eh appunto
EDGAR: Ah quindi si fa!
ALE: Si! su NO
EDGAR Eh?
ALE: SMETTILA DI DROGARTI! Dobbiamo fare la recensione
EDGAR: MA SU COSA!
ALE: NO!
EDGAR: Aiuto…
ALE: Mi prendi per il culo?
EDGAR: Che cazzo ne so! Mi dici prima si, poi no, poi ancora si e dopo nuovamente no! FAI PACE COL CERVELLO
ALE: Perché non ho a che fare con una scimmia...


NO - I giorni dell'arcobaleno
'nto sei bello Gael
ALE: L'ultima fatica di Pablo Larraìn
EDGAR: Uno dei più importanti registi sudamericano, right?
ALE: Esattamente
EDGAR: NO chiude la trilogia che il regista dedica alla storia recente del Cile.
ALE: Iniziata con TONY MANERO e seguita da POST MORTEM
EDGAR: Amo questi registi così politici, sopratutto quando smerdano così i fasciommerda
ALE: Evita
EDGAR: HASTA LA VICTORIA SIEMPRE!!!!
ALE: Ma porca! Possiamo riprendere seriamente?
EDGAR: Sì! Dunque, Larraìn racconta l'impresa degli sfavoriti
ALE: Poiché ancora prima che cominciasse il referendum erano già dati per sconfitti
EDGAR: Che poi, se ci pensi un attimo, il NO è già di suo negazione, quindi viene affidato all'opposizione un messaggio che nel linguaggio comune ha un significato tutt'altro che positivo
ALE: Infatti è su questo concetto che il personaggio di Gael vuole giocare
EDGAR: Si perché secondo Renè il Cile non ha bisogno di rivedere gli eccidi e le torture perpetrate da quel figlio di puttana di Pinochet
ALE: …al Cile… serve vedere la luce in fondo al tunnel, il popolo aveva bisogno di rassicurazione
EDGAR: Ed è qui che abbiamo l'intuizione geniale!
ALE: Uno spot che seguisse la moda del tempo; la MTV generation
EDGAR: Tutta la campagna insiste su immagini colorate e un "patinato", perché doveva esaltare gli effetti positivi più superficiali di un nuovo corso, questa volta la revolucion non passa più attraverso barricate e fucili ma per il tubo catodico sfruttando l'estetica che ha un ruolo fondamentale nella pellicola.
ALE: Proprio così! NO è un film sull'estetica, sull'immagine e sull'importanza di apparire; scena chiave è quella del pic-nic, dove il regista contesta a Renè la presenza delle baguette tra gli oggetti di scena dello spot e lui, geniaccio assoluto, risponde semplicemente che "le baguette sono BELLE da vedere" e questo non è solo un concetto da pubblicitario ma sopratutto da regista.
EDGAR: Come fai a non volere bene ad uno così!
ALE: E infatti i capi di Renè cosa dicono?
EDGAR: "Sembra uno spot della Coca-Cola"
ALE: E lui puntava proprio a quello
EDGAR: Tornando a noi, pensavo ad un particolare
ALE: Ossia?
EDGAR: Non credi che Renè abbia fatto uso del detto "Conosci il tuo nemico"?
ALE: Ti riferisci al fatto dello scambio dei ruoli?
EDGAR: Si, perché lui per abbattere la dittatura si comporta (quasi) come quell'uomo di merda, cioè offrendo al popolo Cileno la stessa rassicurazione che il dittatore in tre lustri è riuscito a garantire, attraverso macchinazioni e manipolazioni del consenso.
ALE: Non si è sporcato le mani come Pinochet, ma quasi
EDGAR: E il finale?
ALE: No che poi lo spoiler
EDGAR: Che cazzo di spoiler! È UN EVENTO STORICO MERDE! APRITE UN LIBRO!
ALE: Dicevamo, il finale io personalmente l'ho apprezzato tantissimo
EDGAR: Particolarmente amaro… mi piace!!
ALE: Renè sul finale si unisce alla festa per la vittoria del NO, eppure c'è qualcosa che non va nel suo sguardo, gli occhi sono lucidi, qualche lacrima gli scorre sul viso e quei pochi secondi mettono in  crisi tutta la positività che lui cercava di diffondere, un pianto che ricorda molto quello di Jessica Chastain in ZERO DARK THIRTY, entrambi hanno raggiunto il loro obbiettivo però l'ombra del dubbio si fa avanti: a conti fatti, qual'è il prezzo da pagare?

'nto sei bella Jessichina mia

EDGAR: Molto interessante la regia, Larraìn utilizza macchine da presa degli anni'80 conferendo alla pellicola un'atmosfera vintage, così facendo immerge lo spettatore sempre di più nel film e permette di empatizzare con il protagonista.
ALE: Geniali tra l'altro i titoli di coda che scorrono in sovrimpressione come se tutto il film fosse stato uno spot pubblicitario.

Uno screenshot del film 

EDGAR: Possiamo dire che il film è stato di nostro gradimento
ALE: Moltissimo!

Voto 
4,5 / 5


Chile la alegrìa ya viene

domenica 27 ottobre 2013

MEDITERRANEO - di Gabriele Salvatores

ALE: Vi siamo mancati?
EDGAR: I vostri critici preferiti sono tornati!
ALE: Scusate eh… abbiamo avuto da fare in questo periodo
Impegnatissimi

EDGAR: Ma non disperate! Siamo qui, finalmente
ALE: Torniamo questa volta con un film un po' vecchiotto
EDGAR: D'altronde è impossibile trovare qualcosa d'interessante tutte le settimane
ALE: Come è capitato per Percy Jackson
EDGAR: Non ricominciare! Piuttosto presentiamo il film di oggi!

MEDITERRANEO


ALE: Mediterraneo! Film italiano del 1991 diretto da Gabriele Salvatores, premio Oscar come Miglior Film Straniero.
Di cosa parla, Edgar?
EDGAR: Mediterraneo racconta la storia di otto (singolari) soldati italiani che, durante la II Guerra Mondiale, vengono mandati a presidiare un'isoletta Greca sull'Egeo e a causa di non poche peripezie vi rimangono per tre anni, restando tagliati fuori dal mondo.
ALE: Siamo in territorio commedia
EDGAR: Oserei definirla commedia agrodolce 
ALE: Non è così "amara" dai!
EDGAR: Sicuro? Pensaci un attimo: ci sono otto soldati su un isola nessuno sa se sono vivi o morti, la prima cosa che vedono è una scritta su un muro: "LA GRECIA È LA TOMBA DEGLI ITALIANI".
Ok che ci sono dei momenti divertenti però se proviamo a calarci nei loro panno non è proprio divertente la situazione.
ALE: Ma questo è un discorso che si può fare per le commedie in generale, noi ridiamo delle disgrazie degli altri.
Noi ridiamo quando 
SPOILER SPOILER SPOILER SPOILER
Aziz ruba tutto ai soldati e scappa! Nella commedia ogni disgrazia è risata; Pirandello ci ha scritto un saggio.
EDGAR: Va bene va bene! È una commedia e basta!
ALE: Meglio... UOMINI IN FUGA!
EDGAR: Ma in fuga da dove o da cosa?
ALE: Da un paese che non li soddisfa
EDGAR: Com'è attuale Salvatores eh, ma poi sei proprio sicuro che siano in fuga? In realtà loro vengono semplicemente mandati a presidiare l'Isola, non ci vanno per volontà loro
ALE: Però ci restano e non fanno nulla per andarsene, anzi, ad un certo punto ci prendono pure gusto, si trovano bene, si mescolano con la popolazione locale.
EDGAR: Perché allora verso la fine tornano comunque?
ALE: Perché la Guerra è finita e sentono che possono ricominciare! 
EDGAR: Fuggire inteso come scappare dai problemi?
ALE: Certamente! La vita offre loro una scappatoia per evitare la guerra e loro la colgono
EDGAR: Molto significativo il monologo del Sergente Lorusso
ALE: Un po' facile forse
EDGAR: Poi sono io il rompicoglioni!
ALE: Il senso del monologo è bello però è un pochino melenso. È ovvio che a tutti piacerebbe un mondo con meno fucili e più erba, non dice nulla di  nuovo
EDGAR: Questo è un discorso che si potrebbe fare con tutti i film, libri, cazzi e mazzi contro la Guerra, a questo punto diciamo che il film è brutto perché è melenso
ALE: Non dico che sia brutto e non è nemmeno melenso! Anzi, per lo standard italiano è molto buono.
EDGAR: Non è il migliore di Salvatores
ALE: Chiaramente non lo è, anzi io penso sia abbastanza sopravvalutato
EDGAR: Dici?
ALE: Di brutto anche!
EDGAR: Si forse non è un film da Oscar però arrivare a dire che è sopravvalutato è un po' esagerato no?
ALE: Ti dirò, ho apprezzato quella malinconia di fondo, quei colori caldi quasi omogenei, l'ironia intelligente però arrivi alla fine del film e dici… ok, bellino ma ora? Non so se mi spiego, Mediterraneo è un film che vedi, ti piace mentre lo stai guardando però quando finisce non senti l'emozione che si prova davanti ad un grande film
EDGAR: Però ti è piaciuto
ALE: Mi è piaciuto MA non mi ha catturato!
EDGAR: Sei arido
ALE: Solo un pochino

Voto
2,5 / 5

Minchia, Signor Tenente!

giovedì 10 ottobre 2013

Breaking Bad THE END + Piccola riflessione sulla serie...

ALE: Edgar calmati
EDGAR: COL CAZZO!
ALE: No davvero, Edgar devi tranquillizzarti
EDGAR: NO PORCA TROIA!!! NO!!!
ALE: EDGAR!
EDGAR: FOTTITI!!!!
ALE: Non posso sedarti!
EDGAR: DAMMI DEL FOTTUTO METADONE!!!
ALE: È passata una sola settimana, cosa succederà tra un mese!?
EDGAR: DATEMENE ANCORA! ANCORA!! Era così perfetta, era un piacere unico, ti dava i brividi ogni volta e adesso è finita...
ALE: Scusate! Non avevo previsto una cosa del genere!
EDGAR: Adesso mi sfregio la faccia! ADESSO MI SFREGIO LA FACCIA!!!!
ALE: TU NON HAI UNA FOTTUTA FACCIA!! Allora, i fatti sono questi: una settimana fa come ben sapete, è finita una delle serie più belle della storia della Tìvì
EDGAR: Yo, BREAKING BAD, BITCH!!!

Poun pon pon pon pooooun poun pouuun 
ALE: Edgar? Ti sei tranquillizzato un secondo?
EDGAR: ...
ALE: Edgar?
EDGAR: Smettila di chiamarmi così!
ALE: E come ti dovrei chiamare?!
EDGAR: Lo sai bene! 
ALE: Non lo so!
EDGAR: Come no? Forza... pensaci un attimo, siamo in tema Breaking Bad. Dai solo per questa recensione!!
ALE: No, questa pagliacciata non la faccio!
EDGAR: Daiii, non fare il cagacazzo! Sciogliti un po'! Ora, dì il mio nome
ALE: NO!
EDGAR: Anzi, facciamolo in inglese: è più figo!
ALE: NO!
EDGAR: SAY MY NAME
ALE: Edgar, ho detto di no! Smettila
EDGAR: Say my name
ALE: ...Heisenberg
You're goddamn right
HEISENBERG: Ora possiamo iniziare,
ALE: Premessa: nella presentazione del blog avevamo menzionato solamente il Cinema. Però ci sembrava doveroso spendere due parole per una serie tv che in sole cinque stagione è riuscita ad influenzare così tanto il modo di "fare spettacolo" e sopratutto ha mostrato come il confine fra Cinema e Televisione stia diventando sempre più labile
HEISENBERG: O più semplicemente perché questo è il nostro blog e ci piace fare un po' come cazzo ci pare
ALE: E-ecco
HEISENBERG: DUNQUE! Breaking Bad è finito, cosa possiamo dire?
ALE: Direi che è stato un ottimo finale o no?
HEISENBERG: Decisamente! Il finale più ovvio ma che, al contempo, nessuno si sarebbe aspettato
ALE: Sì! Tutti (noi compresi) si facevano un migliaio di complessi per capire cosa avrebbe tirato fuori dal cappello Vince Gilligan

SPOILER *** SPOILER *** SPOILER ***






HEISENBERG: BrBa è finito nell'unica maniera in cui poteva finire
ALE: Walt muore
HEISENBERG: Per forza! Era chiaro fin dalla prima puntata: "Lung cancer, inoperable", Walter era destinato a morire per mano del cancro o per i guai in cui si sarebbe cacciato  a causa del suo nuovo lavoro.
ALE: Ma come muore? Da vincitore
HEISENBERG: Esatto, Walt ha vinto ancora e questa volta per sempre!
ALE: Ricorda tantissimo "Face Off", il finale della quarta stagione; con quell'ultima frase, liberatoria: "I won" 
HEISENBERG: Sicuramente qualche babbo di minchia dirà "Ma kome fa ad havere vinto Walt se e morto!!!!11!1!!???"
ALE: Semplice
HEISENBERG: Walt ha ottenuto tutto quello che voleva
ALE: I soldi arriveranno comunque alla sua famiglia
HEISENBERG: E QUEI DUE FIGLI DELLA MERDA DEGLI SCHWARTZ SI SONO PRESI UN INFARTO CHE SENTIVO IL LORO CUORE DA DIETRO LO SCHERMO!!!
ALE: La sua metanfetamina blu! 
HEISENBERG: Todd è kaput! Jesse è partito verso il set di Need for Speed! Chi è il Cuoco allora?
ALE: Heisenberg
HEISENBERG: Dimmi
ALE: No, intendo Heisenberg
HEISENBERG: Eh
ALE: IL CUOCO È HEISENBERG! SE I DUE TIZI  CHE CUCINAVANO NON CI SONO PIÙ L'ULTIMO RIMASTO È HEISENBERG! I famosi cristalli blu resteranno quindi figli del loro papà
HEISENBERG: Il Signore della Metanfetamina
ALE: Si è preso la sua rivincita sui nazisti
HEISENBERG: TUTTI MORTI!! Ricordate: i Nazisti che muoiono sono la cosa più bella da vedere sia in televisione che nella realtà.
ALE: E alla fine Walt vince sul cancro e sulla polizia
HEISENBERG: Esatto! Lui non si lascia prendere vivo da nessuno dei due
ALE: "Live free or die" recita la targa dell'auto (come il primo episodio della quinta stagione), Walt è cosciente che non riavrà mai più la libertà
HEISENBERG: e quindi fotte tutti! Raggiungendo Hank, Mike e Gus a Belize
ALE: "Felina" non sarà di certo un episodio emozionante come Ozymandias o Granite State ma anche qui abbiamo spazio per i sentimenti
HEISENBERG: L'addio a Skyler, durante il quale assistiamo finalmente alla confessione: I did it for me. I like it. I was good at it, ha sempre fatto tutto per sè stesso.
ALE: Quello era Heisenberg "the cook, the man who killed Gus Fring, the Lord of Meth" non Walt "the family man"
HEISENBERG: L'addio ai figli, nel caso di Holly delle carezze durante il sonno della piccola
ALE: Per Walter Jr aka Flynn, il semplice osservarlo per l'ultima volta da lontano e nascosto dietro ad una finestra
HEISENBERG: Tutto in uno straziante silenzio
ALE: L'addio a Jesse; un cenno col capo, un semplice sguardo d'intesa. 
HEISENBERG: Forse anche Jesse ha vinto
ALE: Libero dai Nazisti e da quel legame che lo teneva stretto al suo padre adottivo!
HEISENBERG: Una meravigliosa scena finale chiude il sipario su Breaking Bad, Heisenberg (o Walt) gira per l'ultima volta nel laboratorio, con un sorriso sereno, tenero; come quello di un bambino a Natale.
ALE: Accarezza per l'ultima volta i suoi giocattoli
HEISENBERG: Non si cura nemmeno della Polizia che vediamo in lontananza
ALE: o della ferita mortale al fianco
HEISENBERG: Addio Mr. White! Addio Heisenberg!
ALE: Il Re è morto con onore: caduto in battaglia ma vittorioso 
EDGAR: e Baby Blue dei Badfingers è perfetta
ALE: Sembrerò banale ma Walter White è il personaggio che più amo
EDGAR: CAPITAN OVVIO!
ALE: No a parte gli scherzi, pensaci: un uomo che stato preso a calci nel culo dalla vita in tutti i modi, arrivato a raschiare il fondo, la cui vita è avvolta nella mediocrità IMPROVVISAMENTE si sveglia! Diventa un'altra persona, come può essersi trasformato in Heisenberg? Può un essere umano comune diventare un tale genio "criminale"
EDGAR: Walt non lo è diventato!
ALE: Come?
EDGAR: Walt È SEMPRE STATO Heisenberg! Solo che non lo sapeva
ALE: Dici?
EDGAR: Se c'è una cosa BrBa insegna è che un Heisenberg si nasconde dentro ognuno di noi
ALE: Quindi in conclusione: cosa si può dire di BrBa?
EDGARD: Tutto quello che dovrebbe essere una serie TV lo si può trovare in BrBa
ALE: Regia
EDGAR: Non ha nulla da invidiare a quella Cinematografica
ALE: Interpretazioni
EDGAR: Attori grandiosi, tutti, nessuno escluso.
ALE: Sceneggiatura
EDGAR: Vince Gilligan si è dimostrato uno dei migliori autori televisivi in circolazione
ALE: Sono poche le serie scritte COSÌ BENE!
EDGAR: Nulla è lasciato al caso
ALE: Dialoghi
EDGAR: Personaggi
ALE: Situazioni
EDGAR: Tutto sembra guidato dalla penna di Dio.
ALE: Ci dice così addio Breaking Bad
EDGAR: Ma sai cosa? 
ALE: Dica
EDGAR: Adesso che Breaking Bad non c'è più che cazzo  mi guardo?!

Voto 
5 / 5

BETTER CALL SAUL!

sabato 5 ottobre 2013

RUSH - di Ron Howard

ALE: Torna Ron Howard!
EDGAR: Tornano i vostri critici preferiti!
ALE: Mah, questo è opinabile
EDGAR: Siamo simpatici dai! O almeno, io un pochino più di te
ALE: Tu sei stronzo che è ben diverso
EDGAR: E ma sai com'è: gli stronzi piacciono
ALE: ...

RUSH
Thor vs Soldato Zoller
nel nuovo film di Richie Cunningham
EDGAR: La rivalità storica tra Niki Lauda e James Hunt. È questa la trama del film riassunta in breve.
ALE: Esattamente, un rivalità sia dentro che fuori dalla pista
EDGAR: Ron Howard infatti indaga anche su ciò che hanno vissuto i due piloti prima di scannarsi in auto...
ALE: Eh... quella parte secondo me ha qualche problema
EDGAR: Cioè?
ALE: Praticamente è un troncone del film che potrebbe essere benissimo tolto!
EDGAR: Addirittura?!
ALE: Sì, perché l'ho trovato anonimo, mi ha comunicato poco! Credo che potesse essere messo da parte
EDGAR: Ma non puoi metterlo da parte! Devi comunque raccontare chi fossero i due piloti, come si sono incontrati e balle varie, non è un biopic però...
ALE: Ma allora perché è così moscia? Ok, è vero, stiamo comunque vedendo una parte biografica e di per sé non può essere spumeggiante, però è veramente apatica! Non entri in sintonia con i personaggi a differenza del secondo troncone dove tutto diventa più frizzante
EDGAR: Grazie al cazzo! Nel secondo "troncone" sono solamente gare
ALE: Saranno gare però mi è sembrata molto più profondo questa parte, diciamo che il film ha iniziato a piacermi dalla scena dell'incidente a Lauda in poi
EDGAR: Tra l'altro ho visto che la scena dell'incidente è identica a quella realmente accaduta!
ALE: Vero e qui bisogna dare atto a Ron Howard che comunque ha fatto una ricostruzione storica molto accurata che non è poco
EDGAR: I nostalgici un po' più adulti avranno sicuramente apprezzato moltissimo il film, forse più di noi
ALE: Ma non è che io non l'abbia apprezzato! In fin dei conti l'ho trovato un buon film, solo che era troppo estremo
EDGAR: Cioè? Cosa vuol dire "estremo"
ALE: In pratica il film soffre del problema che di cui ti ho parlato prima: una prima parte troppo descrittiva, in certi punti prolissa e che cerca di delineare le figure di Lauda e Hunt; di colpo si passa alla seconda parte: tutta macchine, motori e velocità! C'è un distacco troppo netto, quasi brusco.
Sembrano quasi due film diversi, a mio avviso avrebbero dovuto amalgamarli meglio questi due spezzoni.
EDGAR: Ma sai che forse non dici tante cazzate? Ad essere sincero l'ho sentito anche io questo stacco
ALE: Visto che siamo in tema, usiamo la metafora della macchina: ha cambiato marcia in maniera repentina e quindi ha fatto quello scattino in avanti, hai presente? Quando stacchi troppo velocemente la frizione?
EDGAR: LOL! Sì, credo di aver capito
ALE: Ecco, comunque non è un brutto film! Però apprezzato di più il secondo tempo; molto forte le scene ambientate in ospedale con Niki che sembra Harvey Dent, poi tutto il Gran Premio
EDGAR: Tra l'altro girato benissimo; con tutti quei Primissimi Piani, i dettagli, se ci pensi non è facile girare delle scene così con una dinamicità del genere, montaggio pazzesco!
ALE: Vero! Tecnicamente è fatto molto bene
EDGAR: e poi dai! Anche Thor è stato bravo
ALE: Chris Hemsworth bravo, diciamo che è la sua parte quella del figone biondo
EDGAR: Anche Daniel Brühl, tra l'altro è identico a Lauda
ALE: Lui è stato mooolto bravo, non so se Lauda fosse veramente così, ma è stato bravissimo
EDGAR: Un bravissimo stronzo
ALE: Già
EDGAR: Eh ma sai com'è: gli stronzi piacciono

Voto: 3 / 5

Però c'è una cosa che non capisco... possibile che a 30 km da Trento i primi che danno un passaggio a Lauda e consorte siano due napoletani?

domenica 29 settembre 2013

PERCY JACKSON E GLI DEI DELL'OLIMPO: Il mare dei mostri - di Thor Freundenthal



ALE: Tornano i vostri recensori preferiti, ditelo che vi siamo mancati! In realtà ci sarebbe piaciuto tornare con un film che fosse un minimo serio... ovviamente così non è stato!
Questo film non sapevo bene come prenderlo, è dalla tenera età di 5 anni che sono innamorato per la Mitologia Greca! Ci andavo (vado) proprio fuori! Tutto questo grazie ad un film che io ritengo uno dei più grandi capolavori della Diseny...

"Ieri era zero"
"ZERO, ZERO"

Ma torniamo PJ, al tempo vidi il primo capitolo, quindi potete immaginare cosa volesse dire per me un film del genere! Una rilettura moderna del pantheon, FIGHISSIMO! Certo, è un pochino un plagio di Harry Potter ma non importa, come film in sé è abbastanza una cagatella, Zeus è interpretato da Sean Bean... ma non importa.
Quindi io mi sono ritrovato in questa situazione: vado a vedere il secondo capitolo che è già di per sé una cagatella come il primo oppure ascolto quella vocina dentro di me che sussurra "Vaiiiii, vallo a vedereeeee, spendi dei soldi per il biglietto" e la vocina continuava "Lo sai anche tu che VUOI vedere tutti quei dei e mostri".
Cosa avrò fatto? Vocina si o vocina no? 

Esatto
EDGAR: Ho vinto io
ALE: Cosa mi tocca fare
EDGAR: Non fare il cagacazzo!! Ammettilo che ti sei divertito anche tu!
ALE: NO! Non mi sono divertito, è un filmetto da nulla
EDGAR: Però non è brutto!
ALE: e non è nemmeno bello! Il problema è questo; non ti lascia nulla
EDGAR: Ma come?! Io mi sono divertito come un bimbo, erano eoni che sognavo di vedere tutte quelle creature mitologiche che SBAAAAM BOOOOM! DESTROY EVERYTHING!!!!
ALE: Ma c'è solo quello! Insomma, TUTTE le dinamiche del film sanno di già visto; non è brutto, però non esiste la sospensione dell'incredulità, sai già tutto quello che capiterà ancor prima che posso succedere, non comunica nulla un film così!
EDGAR: Il problema della saga di Percy Jackson è che viene dopo la saga di Harry Potter: per forza tutte le dinamiche ti sembra di averle già viste, tutti i film fantasy con protagonisti un gruppo di ragazzi ricorderanno in qualche maniera la saga dell'occhialuto; il punto di forza è invece nell'attualizzazione di tutta una mitologia: come è stato resa una storia che non era cinematografica contestualizzata ai giorni nostri!
ALE: Modernizzare non significa ambientare tutto in America
EDGAR: Ed hanno spiegato anche questo, le Divinità seguono lo spostamento de "l'ombelico del mondo", ai tempi dei greci era Atene giusto? Bene, nel 2013 è New York e quindi il Scilla non è più nello Stretto di Messina ma nel Triangolo delle Bermuda, le Graie sono le autiste di un Taxi.
ALE: Quindi questo significa modernizzare? 
EDGAR: No, modernizzare è rendere plausibile una storia in maniera tale che risulti il più "filmabile" possibile
ALE: Così però si perde tutte l'epica e la poesia
EDGAR: Quindi modernizzare significa spoetizzare?
ALE: No, se è fatto bene!
EDGAR: Come fai quindi a dire che non è stata fatta bene?
ALE: Perché per gli autori mettere due riferimenti alla cultura popolare, cambiare qualche location e far interpretare Hermes a Nathan Fillion vuol dire "fare bene"?
EDGAR: La tua ragazza ha apprezzato Nathan Fillion...
ALE: Se avessi una forma fisica ti avrei riempito di legnate
EDGAR: LOL!
ALE: E poi perchè hanno cambiato Pierce Brosnan come Chirone?
EDGAR: Anthony Head è molto più figo come Centauro saggio!
ALE: Stavolta non riusciamo proprio ad essere d'accordo vero?
EDGAR: Non è colpa mia se sei arido
ALE: Non è colpa mia se il film è insulso!

Voto Ale                   Voto Edgar
1,5 / 5                        3 / 5

E poi Crono l'hanno fatto di merda, sembra il Satanasso di "Facciamola Finita"

venerdì 27 settembre 2013

GRAVITY - di Alfonso Cuaròn

ALE: Saaaaalve a tutti e bentornati!
EDGAR: Bella!
ALE: Questa è la prima recensione del blog... viva noi!
EDGAR: E visto che siamo alternativi abbiamo deciso di recensire un film che deve ancora uscire, come fanno i giornalisti/critici stracazzuti che vedete nei siti.
ALE: Più precisamente un film che è stato presentato all'ultimo Festival del Cinema di Venezia e che uscirà nelle sale il 3 Ottobre
EDGAR: Stiamo parlando di...

GRAVITY


Locandina figherrima oserei dire!




ALE: e voi vi chiederete: "Ma come avete fatto a vedere un film di Venezia senza andare a Venezia?
EDGAR: ANTEPRIMA, BITCH!!!!
ALE: Bene, direi che dobbiamo iniziare
EDGAR: Finalmente torna Cuaròn! Erano ben sette anni che mancava dalla scene
ALE: Dal suo ultimo grandissimo film: I figli degli uomini
EDGAR: Ha fatto anche Harry Potter e il prigioniero di Azkaban lo sapevi?
ALE: Sì... non capisco perchè abbia voluto dirigerlo, non che sia brutto ma è come se Cronenberg  dirigesse un film per tutta la famiglia!
EDGAR: Sai bene che Cuaròn non è molto registrato
ALE: Tu parli...

Eh... proprio tu parli
ALE: La trama del film è semplice: la Dottoressa Ryan Stone...
EDGAR:...quella pertica Sandra Bullock
ALE: Si... e Matt Kowalsky (George Clooney) si trovano su una stazione spaziale per effettuare una riparazione
EDGAR: durante l'operazione, la stazione viene però colpita e distrutta da detriti lasciando i due astronauti da soli nello spazio aperto.
ALE: Riassunta la trama cerchiamo di analizzare la pellicola... Cuaròn inizia il film con
EDGAR: ohu ohu ohu occhio agli spoiler, guarda che il film non è ancora uscito!
ALE: Si si si lo so! Dicevo, il film inizia con piano sequenza che dura circa 15 minuti; chi conosce Cuaròn sa bene quanto lui ami questo movimento di macchina, molto raffinato e ricercato certo, ma di difficile realizzazione, sopratutto se si pensa che il tutto, in questa caso, viene girato in green-screen.
EDGAR: Credo che sia stato straordinaria la maniera in cui quell'uomo pazzo sia riuscito a mostrarci il nostro pianeta e lo spazio, tra l'altro gli effetti visivi sono qualcosa di mai visto, Avatar? AHAHAHAHAHAHAH buona questa!
ALE: Vero! Gli effetti speciali sono incredibili, mai visti così curati fin nei minimi dettagli! 
EDGAR: Ti dirò... l'estremo realismo con cui viene mostrato lo spazio mi ha ricordato un film di kubrickiana memoria
ALE: 2001?
EDGAR: Esattamente, io credo che Cuaròn volesse rendere onore ad un film meraviglioso e l'ha fatto in maniera egregia.
ALE: Ma non solo per il realismo! L'idea di vivere una situazione di pericolo a gravità zero, tra l'altro angosciante la scena in cui la povera Sandra viene sbattuta a destra e a manca per l'urto coi detriti. Se ci fai caso, l'inquadratura inizialmente con un Campo Lunghissimo mostra l'astronauta che rotea, gira in balia del nulla con l'infinito nero dell'universo che pare inghiottirla, pian pian l'inquadratura si stringe fino ad entrare nel casco della stessa Dottoressa; ha trasformato un Campo Lunghissimo in un POV
EDGAR...pov...
ALE: si pov........... ti prego. 
EDGAR: A parte gli scherzi, sono degne di nota tutte quelle inquadrature che mostrano quanto siano soli, è tutto un chiudi-e-allarga. Ad un certo punto spiaceva persino a me per la Bullock
ALE: Perché? Che ti ha fatto la Bullock??
EDGAR: Bah... non mi è mai piaciuta, mi sembra di vedere una tavola di legno sullo schermo, sempre uguale, gli unici film in cui esce dal suo letargo sono quelli di merda tipo MISS FBI in cui si gasa di brutto!
Però bisogna dargliene atto, qui se l'è cavata mica male!
ALE: Lei mi è piaciuta molto, mi ha ricordato moltissimo Ripley della saga di Alien, non solo per il carattere e ma anche per il suo attaccamento alla vita!
EDGAR: Tra l'altro la tag-line di Alien: "Nello spazio, nessuno può sentirti urlare" è perfetta anche per questo film; quando si disperano ed urlano per la paura però sono soli... FOTTUTAMENTE SOLI!!
ALE: Sai a cosa stavo pensando? Credo che Cuaròn sia un regista profondamente umanista
EDGAR: Dici?
ALE: Assolutamente? Non vedi come è fiducioso nel genere umano, questo tema si può vedere anche ne I figli degli uomini: l'umanità è sempre e continuamente in bilico, il più delle volte cade ma poi riesce sempre e comunque a rialzarsi, in Gravity entrambi lottano con tutte le loro forze per avere salva la vita,  anche se sembra non ci sia più nulla da fare, l'importante è crederci.
EDGAR: Con l'aiuto di quel sorriso paraculo di George Clooney... ecco in effetti sembra un po' melensa, se dovessi trovare un difetto probabilmente in certi punti diventa un pochino retorico.
ALE: Il problema dei film che vogliono mandare un messaggio purtroppo è questo! Si rischia di cadere nella trappola della retorica
EDGAR: Mettiamo in chiaro che non è fastidioso, anzi! A volte però s'inciampa in qualche dialogo un po' pasticciato
ALE: Se fossi un pochino più sciolto...
EDGAR: Non ho mica detto che è un film di merda!! Pecca soltanto in qualche punto della sceneggiatura, tutto qua. Scritta molto bene oltretutto, il livello di tensione è continuamente alto: non cala mai! In certi momenti sei lì che stringi i braccioli della poltrona perchè il ritmo frenetico ti tiene sulle spine. Epicità!
ALE: Oh Oh Oh!! Mi è venuto in mente un titolo fighissimo che si potrebbe dare alla recensione: Un inno dirompente alla vita!!!
EDGAR: Minchia il vecchiume!
ALE: Lo vedi che non capisci?! Gravity è un inno dirompente alla vita e alla rinascita, un finale a mio modo di vedere epico, con Sandra Bullock che
EDGAR: SPOOOILEEERRRRR!!!!!!!
ALE: Merda... ok, beh in fin dei conti direi che il film ci è piaciuto! Vero?
EDGAR: Verissimo! Promosso a pieni a voti, ritorno di Cuaròn con i controcoglioni!

Voto: 4 / 5 



Davvero figo il 3D

mercoledì 25 settembre 2013

Presentazione del blog e del sottoscritto... sottoscritti

ALE: Primo post... aiuto... cosa si scrive...
EDGAR: Potresti cominciare presentandoti, che dici?
ALE: Giusto... SALVE A TUTTI!!!! Cosi va bene?
EDGAR:... andiamo avanti
ALE: Bene, intanto mi presento, mi chiamo Alessandro sono un ragazzo di 19 anni con una grande passione per il Cinema... e... basta... si, insomma, tutto qui!
EDGAR: WOW!! Sì, grande! Tu si che sei bravo a conquistare un pubblico!! Davvero, hai un futuro come oratore...
ALE: Tu invece sei simpatico come un dito in c...
EDGAR: BENE! Tocca a me! Ciao a tutti, sono Edgar e non sono un ragazzo... e non ho nemmeno un'età, visto che io non sono... non esisto, o almeno non ho una forma fisica in quanto vivo nel cervello del signorino qua sopra...
ALE: Si, esatto! Sei tipo... l'altra faccia della medaglia... un secondo me...
EDGAR: Cosa?
ALE: Cosa?
EDGAR: No dico, cosa?
ALE: Cosa cosa?
EDGAR: SECONDO TE COSA???
ALE: No no, dicevo che sei un secondo me, un altro me: un alter ego!
EDGAR: Ah si si! Sono un altro te

Un qualcosa del genere
ALE: Vabbè diciamo che Edgar è la mia parte più disinibita, più istintiva e ovviamente non usa mezzi termini... è meno loquace
EDGAR: Per la serie "Se sei un coglione, te lo dico. Punto."
ALE: Ecco... abbiamo una passione in comune almeno, giusto?
EDGAR: Essssssattoooh!
ALE: Il Cinema! Proprio così... ci piace parlare e discutere sui film che vediamo, vero?
EDGAR: Vero!
ALE: Solo che ci prendono per pazzi, vero?
EDGAR: TI prendono per pazzo, sei tu quello che parla da solo, mica io!
ALE: COMUNQUE! Abbiamo deciso di aprire questo blog...
EDGAR: ...per parlare di Cinema! Noi vediamo un film
ALE: e poi ne discutiamo!
EDGAR: Quindi le nostre "recensioni" saranno dei dialoghi...
ALE: ...come quello di Galileo: "Dialogo sopra i massimi sistemi del mondo"
EDGAR: A volte potremmo essere in disaccordo 
ALE: Ci piacerebbe, quindi, che le nostre opinioni vengano condivise con qualcuno
EDGAR: Sempre che qualcuno abbia voglia di leggerci
ALE: Non mi sei d'aiuto!
EDGAR: Magari la gente si annoia, con te sopratutto, insomma non sei un tipo frizzante e allegro lo sai vero? 
ALE: Grazie, dal profondo della mia autostima
EDGAR: Come hai detto te: io "non uso mezzi termini"
ALE: Certo che una regolata potresti anche dartela una volta ogni tanto...
EDGAR: Regolati tu piuttosto sui titoli che vai a scegliere, alcuni fanno abbastanza cagare...
ALE: Beh, però ne ho scelti altri che sono meglio... e poi non importa i titoli che scelgo, d'altronde i film li vediamo in due no?
EDGAR: eh già... in due su una poltrona.



...e poi si risparmia sul biglietto