domenica 29 settembre 2013

PERCY JACKSON E GLI DEI DELL'OLIMPO: Il mare dei mostri - di Thor Freundenthal



ALE: Tornano i vostri recensori preferiti, ditelo che vi siamo mancati! In realtà ci sarebbe piaciuto tornare con un film che fosse un minimo serio... ovviamente così non è stato!
Questo film non sapevo bene come prenderlo, è dalla tenera età di 5 anni che sono innamorato per la Mitologia Greca! Ci andavo (vado) proprio fuori! Tutto questo grazie ad un film che io ritengo uno dei più grandi capolavori della Diseny...

"Ieri era zero"
"ZERO, ZERO"

Ma torniamo PJ, al tempo vidi il primo capitolo, quindi potete immaginare cosa volesse dire per me un film del genere! Una rilettura moderna del pantheon, FIGHISSIMO! Certo, è un pochino un plagio di Harry Potter ma non importa, come film in sé è abbastanza una cagatella, Zeus è interpretato da Sean Bean... ma non importa.
Quindi io mi sono ritrovato in questa situazione: vado a vedere il secondo capitolo che è già di per sé una cagatella come il primo oppure ascolto quella vocina dentro di me che sussurra "Vaiiiii, vallo a vedereeeee, spendi dei soldi per il biglietto" e la vocina continuava "Lo sai anche tu che VUOI vedere tutti quei dei e mostri".
Cosa avrò fatto? Vocina si o vocina no? 

Esatto
EDGAR: Ho vinto io
ALE: Cosa mi tocca fare
EDGAR: Non fare il cagacazzo!! Ammettilo che ti sei divertito anche tu!
ALE: NO! Non mi sono divertito, è un filmetto da nulla
EDGAR: Però non è brutto!
ALE: e non è nemmeno bello! Il problema è questo; non ti lascia nulla
EDGAR: Ma come?! Io mi sono divertito come un bimbo, erano eoni che sognavo di vedere tutte quelle creature mitologiche che SBAAAAM BOOOOM! DESTROY EVERYTHING!!!!
ALE: Ma c'è solo quello! Insomma, TUTTE le dinamiche del film sanno di già visto; non è brutto, però non esiste la sospensione dell'incredulità, sai già tutto quello che capiterà ancor prima che posso succedere, non comunica nulla un film così!
EDGAR: Il problema della saga di Percy Jackson è che viene dopo la saga di Harry Potter: per forza tutte le dinamiche ti sembra di averle già viste, tutti i film fantasy con protagonisti un gruppo di ragazzi ricorderanno in qualche maniera la saga dell'occhialuto; il punto di forza è invece nell'attualizzazione di tutta una mitologia: come è stato resa una storia che non era cinematografica contestualizzata ai giorni nostri!
ALE: Modernizzare non significa ambientare tutto in America
EDGAR: Ed hanno spiegato anche questo, le Divinità seguono lo spostamento de "l'ombelico del mondo", ai tempi dei greci era Atene giusto? Bene, nel 2013 è New York e quindi il Scilla non è più nello Stretto di Messina ma nel Triangolo delle Bermuda, le Graie sono le autiste di un Taxi.
ALE: Quindi questo significa modernizzare? 
EDGAR: No, modernizzare è rendere plausibile una storia in maniera tale che risulti il più "filmabile" possibile
ALE: Così però si perde tutte l'epica e la poesia
EDGAR: Quindi modernizzare significa spoetizzare?
ALE: No, se è fatto bene!
EDGAR: Come fai quindi a dire che non è stata fatta bene?
ALE: Perché per gli autori mettere due riferimenti alla cultura popolare, cambiare qualche location e far interpretare Hermes a Nathan Fillion vuol dire "fare bene"?
EDGAR: La tua ragazza ha apprezzato Nathan Fillion...
ALE: Se avessi una forma fisica ti avrei riempito di legnate
EDGAR: LOL!
ALE: E poi perchè hanno cambiato Pierce Brosnan come Chirone?
EDGAR: Anthony Head è molto più figo come Centauro saggio!
ALE: Stavolta non riusciamo proprio ad essere d'accordo vero?
EDGAR: Non è colpa mia se sei arido
ALE: Non è colpa mia se il film è insulso!

Voto Ale                   Voto Edgar
1,5 / 5                        3 / 5

E poi Crono l'hanno fatto di merda, sembra il Satanasso di "Facciamola Finita"

venerdì 27 settembre 2013

GRAVITY - di Alfonso Cuaròn

ALE: Saaaaalve a tutti e bentornati!
EDGAR: Bella!
ALE: Questa è la prima recensione del blog... viva noi!
EDGAR: E visto che siamo alternativi abbiamo deciso di recensire un film che deve ancora uscire, come fanno i giornalisti/critici stracazzuti che vedete nei siti.
ALE: Più precisamente un film che è stato presentato all'ultimo Festival del Cinema di Venezia e che uscirà nelle sale il 3 Ottobre
EDGAR: Stiamo parlando di...

GRAVITY


Locandina figherrima oserei dire!




ALE: e voi vi chiederete: "Ma come avete fatto a vedere un film di Venezia senza andare a Venezia?
EDGAR: ANTEPRIMA, BITCH!!!!
ALE: Bene, direi che dobbiamo iniziare
EDGAR: Finalmente torna Cuaròn! Erano ben sette anni che mancava dalla scene
ALE: Dal suo ultimo grandissimo film: I figli degli uomini
EDGAR: Ha fatto anche Harry Potter e il prigioniero di Azkaban lo sapevi?
ALE: Sì... non capisco perchè abbia voluto dirigerlo, non che sia brutto ma è come se Cronenberg  dirigesse un film per tutta la famiglia!
EDGAR: Sai bene che Cuaròn non è molto registrato
ALE: Tu parli...

Eh... proprio tu parli
ALE: La trama del film è semplice: la Dottoressa Ryan Stone...
EDGAR:...quella pertica Sandra Bullock
ALE: Si... e Matt Kowalsky (George Clooney) si trovano su una stazione spaziale per effettuare una riparazione
EDGAR: durante l'operazione, la stazione viene però colpita e distrutta da detriti lasciando i due astronauti da soli nello spazio aperto.
ALE: Riassunta la trama cerchiamo di analizzare la pellicola... Cuaròn inizia il film con
EDGAR: ohu ohu ohu occhio agli spoiler, guarda che il film non è ancora uscito!
ALE: Si si si lo so! Dicevo, il film inizia con piano sequenza che dura circa 15 minuti; chi conosce Cuaròn sa bene quanto lui ami questo movimento di macchina, molto raffinato e ricercato certo, ma di difficile realizzazione, sopratutto se si pensa che il tutto, in questa caso, viene girato in green-screen.
EDGAR: Credo che sia stato straordinaria la maniera in cui quell'uomo pazzo sia riuscito a mostrarci il nostro pianeta e lo spazio, tra l'altro gli effetti visivi sono qualcosa di mai visto, Avatar? AHAHAHAHAHAHAH buona questa!
ALE: Vero! Gli effetti speciali sono incredibili, mai visti così curati fin nei minimi dettagli! 
EDGAR: Ti dirò... l'estremo realismo con cui viene mostrato lo spazio mi ha ricordato un film di kubrickiana memoria
ALE: 2001?
EDGAR: Esattamente, io credo che Cuaròn volesse rendere onore ad un film meraviglioso e l'ha fatto in maniera egregia.
ALE: Ma non solo per il realismo! L'idea di vivere una situazione di pericolo a gravità zero, tra l'altro angosciante la scena in cui la povera Sandra viene sbattuta a destra e a manca per l'urto coi detriti. Se ci fai caso, l'inquadratura inizialmente con un Campo Lunghissimo mostra l'astronauta che rotea, gira in balia del nulla con l'infinito nero dell'universo che pare inghiottirla, pian pian l'inquadratura si stringe fino ad entrare nel casco della stessa Dottoressa; ha trasformato un Campo Lunghissimo in un POV
EDGAR...pov...
ALE: si pov........... ti prego. 
EDGAR: A parte gli scherzi, sono degne di nota tutte quelle inquadrature che mostrano quanto siano soli, è tutto un chiudi-e-allarga. Ad un certo punto spiaceva persino a me per la Bullock
ALE: Perché? Che ti ha fatto la Bullock??
EDGAR: Bah... non mi è mai piaciuta, mi sembra di vedere una tavola di legno sullo schermo, sempre uguale, gli unici film in cui esce dal suo letargo sono quelli di merda tipo MISS FBI in cui si gasa di brutto!
Però bisogna dargliene atto, qui se l'è cavata mica male!
ALE: Lei mi è piaciuta molto, mi ha ricordato moltissimo Ripley della saga di Alien, non solo per il carattere e ma anche per il suo attaccamento alla vita!
EDGAR: Tra l'altro la tag-line di Alien: "Nello spazio, nessuno può sentirti urlare" è perfetta anche per questo film; quando si disperano ed urlano per la paura però sono soli... FOTTUTAMENTE SOLI!!
ALE: Sai a cosa stavo pensando? Credo che Cuaròn sia un regista profondamente umanista
EDGAR: Dici?
ALE: Assolutamente? Non vedi come è fiducioso nel genere umano, questo tema si può vedere anche ne I figli degli uomini: l'umanità è sempre e continuamente in bilico, il più delle volte cade ma poi riesce sempre e comunque a rialzarsi, in Gravity entrambi lottano con tutte le loro forze per avere salva la vita,  anche se sembra non ci sia più nulla da fare, l'importante è crederci.
EDGAR: Con l'aiuto di quel sorriso paraculo di George Clooney... ecco in effetti sembra un po' melensa, se dovessi trovare un difetto probabilmente in certi punti diventa un pochino retorico.
ALE: Il problema dei film che vogliono mandare un messaggio purtroppo è questo! Si rischia di cadere nella trappola della retorica
EDGAR: Mettiamo in chiaro che non è fastidioso, anzi! A volte però s'inciampa in qualche dialogo un po' pasticciato
ALE: Se fossi un pochino più sciolto...
EDGAR: Non ho mica detto che è un film di merda!! Pecca soltanto in qualche punto della sceneggiatura, tutto qua. Scritta molto bene oltretutto, il livello di tensione è continuamente alto: non cala mai! In certi momenti sei lì che stringi i braccioli della poltrona perchè il ritmo frenetico ti tiene sulle spine. Epicità!
ALE: Oh Oh Oh!! Mi è venuto in mente un titolo fighissimo che si potrebbe dare alla recensione: Un inno dirompente alla vita!!!
EDGAR: Minchia il vecchiume!
ALE: Lo vedi che non capisci?! Gravity è un inno dirompente alla vita e alla rinascita, un finale a mio modo di vedere epico, con Sandra Bullock che
EDGAR: SPOOOILEEERRRRR!!!!!!!
ALE: Merda... ok, beh in fin dei conti direi che il film ci è piaciuto! Vero?
EDGAR: Verissimo! Promosso a pieni a voti, ritorno di Cuaròn con i controcoglioni!

Voto: 4 / 5 



Davvero figo il 3D

mercoledì 25 settembre 2013

Presentazione del blog e del sottoscritto... sottoscritti

ALE: Primo post... aiuto... cosa si scrive...
EDGAR: Potresti cominciare presentandoti, che dici?
ALE: Giusto... SALVE A TUTTI!!!! Cosi va bene?
EDGAR:... andiamo avanti
ALE: Bene, intanto mi presento, mi chiamo Alessandro sono un ragazzo di 19 anni con una grande passione per il Cinema... e... basta... si, insomma, tutto qui!
EDGAR: WOW!! Sì, grande! Tu si che sei bravo a conquistare un pubblico!! Davvero, hai un futuro come oratore...
ALE: Tu invece sei simpatico come un dito in c...
EDGAR: BENE! Tocca a me! Ciao a tutti, sono Edgar e non sono un ragazzo... e non ho nemmeno un'età, visto che io non sono... non esisto, o almeno non ho una forma fisica in quanto vivo nel cervello del signorino qua sopra...
ALE: Si, esatto! Sei tipo... l'altra faccia della medaglia... un secondo me...
EDGAR: Cosa?
ALE: Cosa?
EDGAR: No dico, cosa?
ALE: Cosa cosa?
EDGAR: SECONDO TE COSA???
ALE: No no, dicevo che sei un secondo me, un altro me: un alter ego!
EDGAR: Ah si si! Sono un altro te

Un qualcosa del genere
ALE: Vabbè diciamo che Edgar è la mia parte più disinibita, più istintiva e ovviamente non usa mezzi termini... è meno loquace
EDGAR: Per la serie "Se sei un coglione, te lo dico. Punto."
ALE: Ecco... abbiamo una passione in comune almeno, giusto?
EDGAR: Essssssattoooh!
ALE: Il Cinema! Proprio così... ci piace parlare e discutere sui film che vediamo, vero?
EDGAR: Vero!
ALE: Solo che ci prendono per pazzi, vero?
EDGAR: TI prendono per pazzo, sei tu quello che parla da solo, mica io!
ALE: COMUNQUE! Abbiamo deciso di aprire questo blog...
EDGAR: ...per parlare di Cinema! Noi vediamo un film
ALE: e poi ne discutiamo!
EDGAR: Quindi le nostre "recensioni" saranno dei dialoghi...
ALE: ...come quello di Galileo: "Dialogo sopra i massimi sistemi del mondo"
EDGAR: A volte potremmo essere in disaccordo 
ALE: Ci piacerebbe, quindi, che le nostre opinioni vengano condivise con qualcuno
EDGAR: Sempre che qualcuno abbia voglia di leggerci
ALE: Non mi sei d'aiuto!
EDGAR: Magari la gente si annoia, con te sopratutto, insomma non sei un tipo frizzante e allegro lo sai vero? 
ALE: Grazie, dal profondo della mia autostima
EDGAR: Come hai detto te: io "non uso mezzi termini"
ALE: Certo che una regolata potresti anche dartela una volta ogni tanto...
EDGAR: Regolati tu piuttosto sui titoli che vai a scegliere, alcuni fanno abbastanza cagare...
ALE: Beh, però ne ho scelti altri che sono meglio... e poi non importa i titoli che scelgo, d'altronde i film li vediamo in due no?
EDGAR: eh già... in due su una poltrona.



...e poi si risparmia sul biglietto