venerdì 27 settembre 2013

GRAVITY - di Alfonso Cuaròn

ALE: Saaaaalve a tutti e bentornati!
EDGAR: Bella!
ALE: Questa è la prima recensione del blog... viva noi!
EDGAR: E visto che siamo alternativi abbiamo deciso di recensire un film che deve ancora uscire, come fanno i giornalisti/critici stracazzuti che vedete nei siti.
ALE: Più precisamente un film che è stato presentato all'ultimo Festival del Cinema di Venezia e che uscirà nelle sale il 3 Ottobre
EDGAR: Stiamo parlando di...

GRAVITY


Locandina figherrima oserei dire!




ALE: e voi vi chiederete: "Ma come avete fatto a vedere un film di Venezia senza andare a Venezia?
EDGAR: ANTEPRIMA, BITCH!!!!
ALE: Bene, direi che dobbiamo iniziare
EDGAR: Finalmente torna Cuaròn! Erano ben sette anni che mancava dalla scene
ALE: Dal suo ultimo grandissimo film: I figli degli uomini
EDGAR: Ha fatto anche Harry Potter e il prigioniero di Azkaban lo sapevi?
ALE: Sì... non capisco perchè abbia voluto dirigerlo, non che sia brutto ma è come se Cronenberg  dirigesse un film per tutta la famiglia!
EDGAR: Sai bene che Cuaròn non è molto registrato
ALE: Tu parli...

Eh... proprio tu parli
ALE: La trama del film è semplice: la Dottoressa Ryan Stone...
EDGAR:...quella pertica Sandra Bullock
ALE: Si... e Matt Kowalsky (George Clooney) si trovano su una stazione spaziale per effettuare una riparazione
EDGAR: durante l'operazione, la stazione viene però colpita e distrutta da detriti lasciando i due astronauti da soli nello spazio aperto.
ALE: Riassunta la trama cerchiamo di analizzare la pellicola... Cuaròn inizia il film con
EDGAR: ohu ohu ohu occhio agli spoiler, guarda che il film non è ancora uscito!
ALE: Si si si lo so! Dicevo, il film inizia con piano sequenza che dura circa 15 minuti; chi conosce Cuaròn sa bene quanto lui ami questo movimento di macchina, molto raffinato e ricercato certo, ma di difficile realizzazione, sopratutto se si pensa che il tutto, in questa caso, viene girato in green-screen.
EDGAR: Credo che sia stato straordinaria la maniera in cui quell'uomo pazzo sia riuscito a mostrarci il nostro pianeta e lo spazio, tra l'altro gli effetti visivi sono qualcosa di mai visto, Avatar? AHAHAHAHAHAHAH buona questa!
ALE: Vero! Gli effetti speciali sono incredibili, mai visti così curati fin nei minimi dettagli! 
EDGAR: Ti dirò... l'estremo realismo con cui viene mostrato lo spazio mi ha ricordato un film di kubrickiana memoria
ALE: 2001?
EDGAR: Esattamente, io credo che Cuaròn volesse rendere onore ad un film meraviglioso e l'ha fatto in maniera egregia.
ALE: Ma non solo per il realismo! L'idea di vivere una situazione di pericolo a gravità zero, tra l'altro angosciante la scena in cui la povera Sandra viene sbattuta a destra e a manca per l'urto coi detriti. Se ci fai caso, l'inquadratura inizialmente con un Campo Lunghissimo mostra l'astronauta che rotea, gira in balia del nulla con l'infinito nero dell'universo che pare inghiottirla, pian pian l'inquadratura si stringe fino ad entrare nel casco della stessa Dottoressa; ha trasformato un Campo Lunghissimo in un POV
EDGAR...pov...
ALE: si pov........... ti prego. 
EDGAR: A parte gli scherzi, sono degne di nota tutte quelle inquadrature che mostrano quanto siano soli, è tutto un chiudi-e-allarga. Ad un certo punto spiaceva persino a me per la Bullock
ALE: Perché? Che ti ha fatto la Bullock??
EDGAR: Bah... non mi è mai piaciuta, mi sembra di vedere una tavola di legno sullo schermo, sempre uguale, gli unici film in cui esce dal suo letargo sono quelli di merda tipo MISS FBI in cui si gasa di brutto!
Però bisogna dargliene atto, qui se l'è cavata mica male!
ALE: Lei mi è piaciuta molto, mi ha ricordato moltissimo Ripley della saga di Alien, non solo per il carattere e ma anche per il suo attaccamento alla vita!
EDGAR: Tra l'altro la tag-line di Alien: "Nello spazio, nessuno può sentirti urlare" è perfetta anche per questo film; quando si disperano ed urlano per la paura però sono soli... FOTTUTAMENTE SOLI!!
ALE: Sai a cosa stavo pensando? Credo che Cuaròn sia un regista profondamente umanista
EDGAR: Dici?
ALE: Assolutamente? Non vedi come è fiducioso nel genere umano, questo tema si può vedere anche ne I figli degli uomini: l'umanità è sempre e continuamente in bilico, il più delle volte cade ma poi riesce sempre e comunque a rialzarsi, in Gravity entrambi lottano con tutte le loro forze per avere salva la vita,  anche se sembra non ci sia più nulla da fare, l'importante è crederci.
EDGAR: Con l'aiuto di quel sorriso paraculo di George Clooney... ecco in effetti sembra un po' melensa, se dovessi trovare un difetto probabilmente in certi punti diventa un pochino retorico.
ALE: Il problema dei film che vogliono mandare un messaggio purtroppo è questo! Si rischia di cadere nella trappola della retorica
EDGAR: Mettiamo in chiaro che non è fastidioso, anzi! A volte però s'inciampa in qualche dialogo un po' pasticciato
ALE: Se fossi un pochino più sciolto...
EDGAR: Non ho mica detto che è un film di merda!! Pecca soltanto in qualche punto della sceneggiatura, tutto qua. Scritta molto bene oltretutto, il livello di tensione è continuamente alto: non cala mai! In certi momenti sei lì che stringi i braccioli della poltrona perchè il ritmo frenetico ti tiene sulle spine. Epicità!
ALE: Oh Oh Oh!! Mi è venuto in mente un titolo fighissimo che si potrebbe dare alla recensione: Un inno dirompente alla vita!!!
EDGAR: Minchia il vecchiume!
ALE: Lo vedi che non capisci?! Gravity è un inno dirompente alla vita e alla rinascita, un finale a mio modo di vedere epico, con Sandra Bullock che
EDGAR: SPOOOILEEERRRRR!!!!!!!
ALE: Merda... ok, beh in fin dei conti direi che il film ci è piaciuto! Vero?
EDGAR: Verissimo! Promosso a pieni a voti, ritorno di Cuaròn con i controcoglioni!

Voto: 4 / 5 



Davvero figo il 3D

2 commenti:

  1. Ahahah! Bello questo modo di recensire. Ovviamente mi metto subito a 'followare' il blog ;)

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