domenica 27 ottobre 2013

MEDITERRANEO - di Gabriele Salvatores

ALE: Vi siamo mancati?
EDGAR: I vostri critici preferiti sono tornati!
ALE: Scusate eh… abbiamo avuto da fare in questo periodo
Impegnatissimi

EDGAR: Ma non disperate! Siamo qui, finalmente
ALE: Torniamo questa volta con un film un po' vecchiotto
EDGAR: D'altronde è impossibile trovare qualcosa d'interessante tutte le settimane
ALE: Come è capitato per Percy Jackson
EDGAR: Non ricominciare! Piuttosto presentiamo il film di oggi!

MEDITERRANEO


ALE: Mediterraneo! Film italiano del 1991 diretto da Gabriele Salvatores, premio Oscar come Miglior Film Straniero.
Di cosa parla, Edgar?
EDGAR: Mediterraneo racconta la storia di otto (singolari) soldati italiani che, durante la II Guerra Mondiale, vengono mandati a presidiare un'isoletta Greca sull'Egeo e a causa di non poche peripezie vi rimangono per tre anni, restando tagliati fuori dal mondo.
ALE: Siamo in territorio commedia
EDGAR: Oserei definirla commedia agrodolce 
ALE: Non è così "amara" dai!
EDGAR: Sicuro? Pensaci un attimo: ci sono otto soldati su un isola nessuno sa se sono vivi o morti, la prima cosa che vedono è una scritta su un muro: "LA GRECIA È LA TOMBA DEGLI ITALIANI".
Ok che ci sono dei momenti divertenti però se proviamo a calarci nei loro panno non è proprio divertente la situazione.
ALE: Ma questo è un discorso che si può fare per le commedie in generale, noi ridiamo delle disgrazie degli altri.
Noi ridiamo quando 
SPOILER SPOILER SPOILER SPOILER
Aziz ruba tutto ai soldati e scappa! Nella commedia ogni disgrazia è risata; Pirandello ci ha scritto un saggio.
EDGAR: Va bene va bene! È una commedia e basta!
ALE: Meglio... UOMINI IN FUGA!
EDGAR: Ma in fuga da dove o da cosa?
ALE: Da un paese che non li soddisfa
EDGAR: Com'è attuale Salvatores eh, ma poi sei proprio sicuro che siano in fuga? In realtà loro vengono semplicemente mandati a presidiare l'Isola, non ci vanno per volontà loro
ALE: Però ci restano e non fanno nulla per andarsene, anzi, ad un certo punto ci prendono pure gusto, si trovano bene, si mescolano con la popolazione locale.
EDGAR: Perché allora verso la fine tornano comunque?
ALE: Perché la Guerra è finita e sentono che possono ricominciare! 
EDGAR: Fuggire inteso come scappare dai problemi?
ALE: Certamente! La vita offre loro una scappatoia per evitare la guerra e loro la colgono
EDGAR: Molto significativo il monologo del Sergente Lorusso
ALE: Un po' facile forse
EDGAR: Poi sono io il rompicoglioni!
ALE: Il senso del monologo è bello però è un pochino melenso. È ovvio che a tutti piacerebbe un mondo con meno fucili e più erba, non dice nulla di  nuovo
EDGAR: Questo è un discorso che si potrebbe fare con tutti i film, libri, cazzi e mazzi contro la Guerra, a questo punto diciamo che il film è brutto perché è melenso
ALE: Non dico che sia brutto e non è nemmeno melenso! Anzi, per lo standard italiano è molto buono.
EDGAR: Non è il migliore di Salvatores
ALE: Chiaramente non lo è, anzi io penso sia abbastanza sopravvalutato
EDGAR: Dici?
ALE: Di brutto anche!
EDGAR: Si forse non è un film da Oscar però arrivare a dire che è sopravvalutato è un po' esagerato no?
ALE: Ti dirò, ho apprezzato quella malinconia di fondo, quei colori caldi quasi omogenei, l'ironia intelligente però arrivi alla fine del film e dici… ok, bellino ma ora? Non so se mi spiego, Mediterraneo è un film che vedi, ti piace mentre lo stai guardando però quando finisce non senti l'emozione che si prova davanti ad un grande film
EDGAR: Però ti è piaciuto
ALE: Mi è piaciuto MA non mi ha catturato!
EDGAR: Sei arido
ALE: Solo un pochino

Voto
2,5 / 5

Minchia, Signor Tenente!

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