mercoledì 29 gennaio 2014

I, FRANKENSTEIN - di Stuart Beattie


ALE: Perché dobbiamo perdere credibilità
EDGAR: Dai su! Non fare storie
ALE: Ma tra tutti perché proprio questo?!
EDGAR: Mettiamo sempre voti postivi! Abbiamo smerdato solo Oldboy
ALE: Uff... e va bene dai!

I, FRANKENSTEIN
(ovvero l'abisso dell'inutilità più inutilmente inutile)

DAI PRODUTTTORI DI UNDERWORLD... esattamente
ALE: La prima volta che lessi un abbozzo di sinossi etichettai il film come 
EDGAR: STRONZATA MASTODONTICA
ALE: E in effetti lo è
EDGAR: Ma andiamo per gradi: I, Frankenstein racconta quello che accadde alla creatura, chiamata Adam, dopo la morte del Dottor Frankenstein
ALE: Conteso fra due fazioni di mostri in eterna lotta fra loro: i Demoni e i Gargoyle
EDGAR: I primi sono i cattivoni, gli altri sono quelli buoni
ALE: Non so perché ma mi dice qualcosa 
Sempre molto originali, CAZZO! Si si
EDGAR: Eh in effetti non è che ci sia molto da dire su questo... "film"
ALE: È tutto così inutile!
EDGAR: Sei lì, seduto sulla tua poltroncina a guardare il film che ti scorre davanti e non fai una piega, come se fossi un'ameba!
ALE: Non ti prende un minimo nemmeno con la storia, zero!
EDGAR: "Che cazzo vi ha obbligato a vederlo?" direte voi
Dai... prova rivolgerti ancora con quel tono
ALE: L'abbiamo fatto per amicizia
EDGAR: O più che altro perché siamo due simpatici cazzoni
ALE: Ma che cosa ci lascia basiti?
EDGAR: In tutto questo polpettone di merda, dov'è Frankenstein?
ALE: Sul serio, dov'è la creatura?
EDGAR: Volete farci credere che basta disegnare in faccia e sul corpo qualche cicatrice per far vedere quello è il Mostro
 
L'incredibile lavoro svolto dai make-up artist su Aaron Eckhart


ALE: Hanno semplicemente creato il classico anti-eroe indistruttibile che combatte mostri, senza uno scopo preciso nella vita se non scoprire le sue origini, c'è la bella di turno: il classico clichè
...oh eppure mi ricorda qualcosa! Aspetta ma... chi è quello lì a destra?
ALE: Degna di nota la fotografia! Scherzo chiaramente
EDGAR: Piena di quel fastidiosissimo Teal and Orange! Qui è come se stuprassero gli occhi allo spettatore!

...

ALE: "Che cos'è il Teal and Orange?????" sento dalla regia
Salve! Sono Troy McLure ed oggi vi spiegherò che cos'è il T&O.
Si tratta di una tecnica della color-correction che consiste nell'accostare
due colori complementari, e cioè l'Arancione e il Teal (un azzurro verdognolo),
per creare un contrasto che faccia risaltare la figura di un personaggio
 rispetto allo sfondo.
Da ora in poi vi consiglio di fare attenzione ai fotogrammi
dei film che vedrete, sopratutto quelli girati in
digitale e probabilmente avrete
letto tutto questo con la mia voce.

EDGAR: Ale mai sai qual è il difetto più grande?
ALE: La CGI fatta coi Paint?
EDGAR: No
ALE: La sceneggiatura che è pressoché inesistente?
EDGAR: No...
ALE: I personaggi stupidi come dei fermacarte?
EDGAR: No....... daje però
ALE: Allora non lo so
EDGAR: Il vero problema di questo film è che si prende così maledettamente sul serio
ALE: Right!
EDGAR: Se fosse stata una baracconata ignorante alla Machete a quel punto aveva un senso!
ALE: Così assurdo da risultare godibile e divertente proprio perché c'è tanta auto-ironia
EDGAR: Qui invece... si ride lo stesso, ma perché il film soffre d'ironia involontaria!
ALE: Vuole essere un action dai toni epici, ma non lo è!
EDGAR: Tipo quando t'infili il cotone nelle mutante per far credere che hai il pacco più grosso
ALE: Stendiamo poi un velo pietoso sul 3D
EDGAR: Costretti a vederlo in 3D perché non c'era la versione normale, stendiamo un altro peto veloso
ALE: Alla fine I, Frankenstein non è nient'altro che un film piatto, coatto e sopratutto inutile!
EDGAR: Mary Shelley si sarà risvegliata dalla morte per andare ad uccidere I PRODUTTORI DI UNDERWORLD

Voto







Non c'è nemmeno il fattore potta che avrebbe fatto guadagnare mezza stella in più

sabato 18 gennaio 2014

THE COUNSELOR - Il procuratore - di Ridley Scott

ALE: Ritorna Ridley Scott dietro la macchina da presa
EDGAR: Dopo il tonfo di Prometheus, uno dei film più scemi del 2012
ALE: Cast stellare e un premio Pulitzer come sceneggiatore
EDGAR: Finalmente ritorna in grande stile

THE COUNSELOR - Il procuratore
(ovvero come ti scopo la Ferrari)

ALE: Ridley, finalmente!
EDGAR: Era ora che tornassi a fare un buon film!
ALE: La sua filmografia era decisamente sottotono negli ultimi anni...
EDGAR: e ci voleva una ventata d'aria fresca!
ALE: Esordio alla sceneggiatura cinematografica per Cormac McCarthy
EDGAR: La trama, ci porta nel mondo del celebre scrittore americano: un avvocato/procuratore/Fassy un po' per bisogno di soldi, un po' per ego s'imbarca in un affare di droga nonostante gli venga sconsigliato; infatti tutto questo all'improvviso gli si ritorce contro.
ALE: Cominciamo dicendo che le premesse per disilludere le attese erano tante
EDGAR: Ma che cazzo dici?
ALE: Le operazioni di questo genere sono molto rischiose!
EDGAR: Un cast stellare, uno sceneggiatore, o per meglio dire uno scrittore, strepitoso e un regista che non è proprio l'ultimo arrivato; come fai a definire tutto questo "un'operazione rischiosa"?
ALE: Appunto perché c'era tutto questo ben di Dio! Si creano delle aspettative non alte, di più! E se per caso il film non avesse rispettato anche solo di un minimo quelle aspettative avrebbe deluso tutti... ma così non è stato!
EDGAR: Il nuovo Scott è un film molto interessante e molto cupo!
ALE: Un'atmosfera funerea, si respira aria di morte
EDGAR: Durante il film abbiamo perennemente la sensazione che tutto stia per crollare
ALE: e infatti è esattamente quello che capita!
EDGAR: Al Fassy crolla tutto il mondo addosso
ALE: A me è parla un po' un'allegoria del racconto di Icaro
EDGAR: Ecco che adesso fa quello intellettuale guardalo lì
ALE: Pirla... per me Fassbender è proprio come il figlio di Dedalo del mito: si spinge così in alto. incurante del pericolo e alla fine precipita
EDGAR: Si, diciamo che è un modo di vederla
ALE: E poi la voglia di possedere non è un vizio del solo Procuratore, di cui non viene mai rivelato il nome, ma anche di tutti i personaggi vicini a lui
EDGAR: e qui l'accoppiata Scott/McCarthy ci porta in un mondo popolato da personaggi oltremodo grotteschi, dove l'apparenza è tutto!
ALE: Incontriamo un eccentrico Reiner, interpretato da un Javier Bardem meraviglioso


EDGAR: che per contratto ha l'obbligo di avere un acconciatura di merda in ogni film a cui partecipa
ALE: La donna di Reiner: Malkina, una Cameron Diaz gigante! La migliore interpretazione di tutti


EDGAR: Nel film trasformata in un pottone allucinante! Portatrice di un'enorme carica sessuale
ALE: CHE A PARTE QUESTO, pronuncia una frase chiave per la compressione del film "Sono famelica"
EDGAR: Lo so io di cosa...
ALE: SMETTILA
EDGAR: DI SOLDI! Cosa avevi capito? Proprio come il ghepardo lei divora tutto e tutti, è un animale solitario, pronto a tutto per avere la meglio
ALE: Brad Pitt porta in scena un intermediario, spaccone, che cerca di riportare il Procuratore sulla retta via
EDGAR: ovviamente non riuscendoci

ALE: Quello che colpisce di questo film è il dualismo tra regia e sceneggiatura
EDGAR: McCarthy ci regala dei dialoghi taglienti, perfetti per ogni personaggio
ALE: Scott invece usa la macchina da presa come fosse un bisturi, preciso in ogni inquadratura; non ci sono particolari virtuosismi perché non servono! L'immagine parla da sé 
EDGAR: Un semplice Piano Medio di Malkina con al guinzaglio il ghepardo e la lussuosa villa alle spalle parla più di un movimento di macchina particolare.
ALE: Il film mostra tutto senza mostrare nulla, o almeno mostrando l'essenziale
EDGAR: Perché in questo minimalismo "il più" emerge
ALE: Il tutto condito da quell'aria di disastro imminente 


EDGAR: Il film in sé però non è esente da imperfezioni
ALE: Più che imperfezioni direi un paio di sbavature che abbiamo notato
EDGAR: Intanto ci è parso che ci fosse uno stacco netto tra una prima ed una seconda parte, ci spieghiamo meglio
ALE: Il "primo tempo" ha un ritmo omogeneo, vengono definiti e presentati i personaggi si accenna qualcosa sull'affare ma nient'altro
EDGAR: Nel secondo tempo invece succede tutto quello che succede, ma è come se accadesse tutto un po' troppo rapidamente
ALE: Non per fare scuola ma normalmente esistono dei momenti nel film definiti plot-point
EDGAR: La loro funzione è quella di dare una svolta alla storia in maniera tale da dargli una spintarella e fargli cambiare ritmo
ALE: Si tende ad usarne due di questi plot-point, uno nel primo tempo ed uno nel secondo.
EDGAR: In The Counselor invece i punti di svolta sono stati inseriti nella seconda parte e questo fatto si che si creasse un cambio di ritmo brusco facendolo salire rapidamente
ALE: Noi siamo due pirli, non ci sognami di insegnare niente a nessuno
EDGAR: Ci è parsa però una piccola sbavatura magari dovuta alla prima esperienza di sceneggiatura dal parte di McCarhy
ALE: Ora ci beccheremo gli insulti da parte tutti
EDGAR: Sticazzi! La nostra è una semplice osservazione; cosa possiamo dire invece del Fassy?
ALE: Un po' ci è spiaciuto per Fassbender, perché tra i tanti è stato il meno bravo
EDGAR: NON HA FATTO CAGARE! Attenzione, abbiamo detto il meno bravo
ALE: Ci aspettavamo qualcosina di più, peccato

Bel topolone
ALE: A parte queste due piccole sbavature il film l'abbiamo apprezzato moltissimo
EDGAR: Grande ritorno per Ridley Scott
ALE: Grande "esordio" per McCarthy
EDGAR: Speriamo di rivederli presto in un nuovo progetto

Voto:


martedì 14 gennaio 2014

GOLDEN GLOBES 2014 - Opignoni

EDGAR: Tralasciando l'odiosa pubblicità selvaggia che è peggio di Mediaset
ALE: e qualche premio dato così a caso
EDGAR: Possiamo dire che  i Globs ci hanno lasciati abbastanza soddisfatti
ALE: Commentiamo quindi alcuni dei premi


ALE: Balziamo il red carpet, perchè
EDGAR: Sofia Vergara
ALE: ...perché
EDGAR: Sofia Vergara
ALE: ...
EDGAR: Sofia Vergara
ALE: Hai finito?
EDGAR: TETTE!!!!!
Categories > Huge Boobs
ALE: La cerimonia di premiazione è iniziata con il GG per la Miglior Attrice non protagonista in un film musicale/commedia dato a Jennifer Lawrecne
EDGAR: e qui vorrei aprire una parentesi: ok, è brava! Però cazzo, un oscar ed un Golden l'anno scorso, un altro quest'anno, tra poco ci saranno gli Oscar... a ottant'anni avrà collezionato 24 Oscar e 36 Golden Globe! Va bene tutto, ma evitiamo di seguire le mode del momento.
ALE: Premiato (ancora) Bryan Cranston come Migliore Attore protagonista in una serie Drama per Breaking Bad che tra l'altro ha vinto il globe come migliore serie Drama (QUI la ricetta per cucinare cristalli blu di metanfetamina)
EDGAR: Premio meritato eh, non è che ci troviamo in disaccordo con la sua vittoria... più che altro ci sono parsi entrambi come un "contentino" alla serie che si è conclusa quest'anno e poi per Bryan è il quarto Globo, sarebbe stato bello premiare Aaron Paul che ha ringraziato, dopo Vince Gilligan, con un discorso molto emozionante e strappalacrime 

ALE: Il pluripremiato Christoph Waltz sale sul palco e consegna il premio come Miglior Attore non protagonista in un film Drammatico a Jared Leto per Dallas Byers Club in cui interpreta un/una transessuale/transessuala sieropositivo/sieropositiva
EDGAR: Il film verrà distribuito il 30 Gennaio nelle nostre sale
ALE: Stesso film altro premio per Matthew McConaughey come Miglior Attore protagonista
EDGAR: Che poi voglio dire, ok magari sono stati anche bravi... però è un po' una ruffianeria!
ALE: Dici?
EDGAR: Sì! Voglio dire stiamo parlando di malati che soffrono, c'è quella moraletta: uno è omofobo e poi impara che non bisogna giudicare gli altri dalle apparenze ma che è giusto conoscere una persona e non fermarsi alla prima apparenza perché nessuno è brutto e cattivo finchè non lo si conosce bene
ALE: Ma che palle questo discorso sulla moraletta! Lo fai sempre
EDGAR: Semplicemente dico che è facile impressionare un pubblico con questo tipo di interpretazione, perché emozioni facilmente lo spettatore; come Forrest Gump! Staremo a vedere


ALE: ANCHE LEONARDO DI CAPRIO!! SORPRESA!!! 
EDGAR: Era da Aviator che non se lo inculava nessuno, siamo molto contenti! Vince come Miglior Attore protagonista in un film commedia (????????) 
ALE: Siamo felici che finalmente hanno premiato il suo grande talento
Don't cry... DON'T FUCKING CRY!!!!
ALE: E poi c'è stato il premio al miglior Film Straniero: La Grande BellEDGAR DOVE STAI ANDANDO?!?!?
EDGAR: NO!!! VAFFANCULO!!! ME NE VADO!!! 
*esce sbattendo la porta

So' propr' 'na bellezz'
ALE: Vince la miglior Sceneggiatura il nuovo film scritto e diretto da Spike Jonze da noi molto atteso, con Joaquin Phoneix e la voce di Scarlett Johansson
*rientra 
EDGAR: che spreco però... solo la voce, manco un angolino di viso 
ALE: Ci stavamo dimenticando di Cate Blanchett!!
EDGAR: meritatissimo Globe come miglior Attrice protagonista in un film drammatico
ALE: Ricordiamo che in Blue Jasmine è stata semplicemente straordinaria
EDGAR: Si porta a casa un Globo anche Gravity per la regia
ALE: Cuaròn ha realizzato un film straordinario dal punto di vista tecnico e ha giustamente vinto.
EDGAR: Ci ha lasciato colpiti il fatto che "12 anni schiavo" e "A proposito di Davis" siano usciti sconfitti dalla premiazione, nei festival esteri hanno fatto incetta di premi sopratutto la nuova pellicola dei Fratelli Coen
ALE: Forse perché sono premi della critica, mentre i GG aiutano il "marketing/vendita" di un film
EDGAR: VINCITORE DI OTTO MILA GOLDEN GLOBE E CENTODODICI OSCAR
ALE: e poi si scopre che il film in questione è "Il discorso del Re"
EDGAR: Tutto sommato non stati così male
ALE: Certo che se American Hustle non ne avesse rubati così tanti
EDGAR: Vedremo il 2 Marzo con la Oscar Night cosa succederà



mercoledì 8 gennaio 2014

OLDBOY (Remake del 2013) - di Spike Lee

ALE: Ci sono registi con talento

Ehi tu! Non sarai mai fico come me!

EDGAR: Ci sono registi senza talento

Voglio un'esplosione della madonna, esagerata proprio

ALE: C
i sono registi che hanno il talento, ma anziché sfruttarlo fanno roba commerciale che crea spettatori invasati/adulatori

Mmmh... magari il prossimo lo faccio su Aquaman
EDGAR: e poi ci sono quei registi che hanno talento, però si credono una Divinità ultra-terrena e ti sbattono in faccia con tutta l'arroganza il loro pseudo-capolavoro!
Sò proprio 'na bellezz'
EDGAR: No no no no!! Non lui! Anche se... un discorsetto andrebbe fatto. In realtà noi volevamo parlare di 
Se non metti un attore negro nei tuoi film sei un razzista

AVVERTENZA: 
LA SEGUENTE RECENSIONE È STATA SCRITTA DA DUE DETRATTORI DI SPIKE LEE, POTREBBERO ESSERE PRESENTI MOLTI PRECONCETTI, INSULTI E FORTI CRITICHE NEGATIVE... CERCHEREMO PERÒ DI ESSERE IL PIÙ OBBIETTIVI POSSIBILE


OLDBOY
Punto a favore: i poster sono tutti fantastici, davvero!
ALE: La domanda è sempre la stessa e sorge spontanea ogni volta che esce un remake
EDGAR: "Era davvero necessario un remake di (inserire film in questione)?"
ALE: E la risposta è sempre la stessa
EDGAR: Sticazzi
ALE: Ma andiamo con ordine; il remake in sé non è necessariamente un male
EDGAR: Ricordiamoci che "Scarface" di De Palma è un remake
ALE: O il recente "La Casa" di Alvarez, non è un capolavoro ma un buon remake di certo!
EDGAR: Chiaramente negli ultimi tre/quattro anni si è diffusa la "Febbra del remake", sembra che tutti i produttori si arrapino nel produrre un remake
ALE: Il problema sorge quando vuoi fare il remake di film generalmente considerati come capolavori, pietre miliari.
EDGAR: E infatti io mi domando e chiedo: chi ha avuto l'idea di fare questo remake? Ma sopratutto, PERCHÉ??
ALE: Decidere di rifare OldBoy è un po' come tirarsi la zappa sui piedi, in quanto è un film molto difficile da rifare
EDGAR: Se poi lo sceneggiatore è Mark Protosevich, autore di grandi script tipo Thor, Io Sono Leggenda e Poseidon significa volersi proprio del male
ALE: Viene affidata la regia a un certo Spike Lee
EDGAR: Un "simpatico" personaggio che ama narrare nei suoi film la storia afro-americana, cercando di mostrare a tutti i costi come i neri oggi siano tutt'ora vittime di episodi di razzismo
ALE: Lee è uno dalla polemica facile, molto spesso attacca film (Django Unchained, Jackie Brown), registi (Tarantino), definendoli "irrispettosi nei confronti della sua gente"
EDGAR: E infatti lui si fa portavoce del movimento per i diritti dei neri!!! EH SI!!! E ALLORA PERCHÉ NON FACCIAMO TANTI FILM SUI NERI?!? SEI RAZZISTA!!!! IL TUO NEGRO NON È ABBASTANZA TRISTE, DEVI FARLO PIÙ TRISTE PERCHÉ CI MALTRATTANO!
ALE: e dopo il doloroso flop di Miracolo a Sant'Anna ci riprova con questo remake
EDGAR: che abbiamo trovato decisamente brutto!
ALE: Più che brutto direi inutile
EDGAR: L'intento era quello di dare una rilettura all'originale di Wook, bene.
ALE  La vicenda dalla Corea si sposta in America, bene
EDGAR: e poi?
ALE: Niente, la "rilettura" si ferma qui, per il resto rimane uno scimmiottamento dell'originale
EDGAR: Sembra quasi che non ci abbiano nemmeno provato!
ALE: Quello che più ci far arrabbiare sono le dichiarazione di Lee e company
EDGAR: Citiamo testualmente:

"Il nocciolo della storia è il medesimo, ma c'erano alcuni aspetti della pellicola originale molto legati al contesto culturale in cui è stata fatta, per cui ho cercato di dargli un tocco più occidentale. Ero molto consapevole dell'importanza del tentare di dare questa sfumatura all'opera. Certe cose erano troppo stilizzate e io ho voluto ancorarle maggiormente alla realtà. O almeno la mia intenzione è stata quella di rendere il tutto più diretto. Ho tentato di catturare la storia e lo spirito dell'originale e ho cercato di renderla"nostra". Le idee di base che vengono investigate e affrontate sono le stesse: un uomo che attraversa delle esperienze insolite, traumatiche. Fatti che lo trasformano. Ma si parla anche dell'isolamento e degli effetti di ciò sulla psiche. Cerchi di arrenderti o di sopravvivere? Tutta questa orribile situazione in qualche modo lo rende una persona migliore."
Mark Protosevich su Oldboy

ALE: Perfetto! L'idea era ottima
EDGAR: Poi se ripensassimo agli ultimi 20 anni di Storia Americana allora potrebbe venir fuori veramente un buon film
ALE: Un uomo, tagliato fuori dal mondo per 20 anni, vede passare la vita su uno schermo di un televisore come reagirà una volta ritornato nella civiltà?
EDGAR: Niente... Nessun accenno di disorientamento, nessuna crisi esistenziale, niente di niente! La prima cosa che fa una volta uscito dalla prigionia e spaccare di botte una squadra di rugby, però non sa usare l'iPhone 5!! ALLORA SCUSA!! Così sicuramente vedremo il suo stordimento!
ALE: NEANCHE MIA MAMMA SA USARE L'IPHONE MA NON È RIMASTA PRIGIONIERA PER VENT'ANNI!!!!
EDGAR: Rilassati
ALE: Ci provo
EDGAR: Man mano che procediamo lungo il resto del film ci accorgiamo che non c'è un briciolo di originalità: zero tocco personale!
ALE: È un continuo strizzare l'occhio al film di Wook, ma non è solo con i rimandi che si fa un buon remake
EDGAR: Altro punto a sfavore del film è l'assenza di atmosfera
ALE: Vorremmo evitare di fare confronti tra i due Oldboy però in questo caso è necessario
EDGAR: Entrambi provengono dalla stessa fonte: il manga
ALE: Wook ha letto il manga, ha assimilato la storia e ha letto tra le righe cercando ogni possibile sfumatura dando al suo prodotto un'atmosfera cupa, cattiva.
EDGAR: Spike Lee no, ma non diciamo questo con cattiveria! Il suo Oldboy ti scorre davanti con freddezza e distacco, quasi senz'anima
ALE: L'idea originale era quella di indagare su quanto in basso un uomo è capace di arrivare, la malvagità che è in grado di raggiungere; sembra quasi un'esperimento sociale!
EDGAR: È stato trasformato in un semplice revenge-movie, azzerando tutta profondità che Oldboy ha!
ALE: Persino il cattivo, Sharlto Cooper, sembra anonimo. È mosso da motivazioni che richiamano il film originale, ma niente di più!
EDGAR: Se nel primo caso l'obbiettivo era quel di avere il protagonista strisciante ai suoi piedi, piangente e che implora la morte, nel remake vuole solo fargli scopare la figlia!
ALE: Anche se comunque Josh Brolin si trova in ginocchio davanti a lui
EDGAR: Oh Dae-su arriva al punto di annullare sé stesso, Josh Brolin scappa in un finale amaro che è uno degli aspetti positivi anche se non soddisfa pienamente.
ALE: Tecnicamente parlando l'Oldboy Leeiano risulta ben fatto, sopratutto la fotografia che emerge in questo stile underground decisamente niente male.
EDGAR: Peccato invece per Brolin; è un attore che stimiamo moltissimo e vederlo in un film del genere piange un po' il cuore
ALE: Sharlto Cooper invece interpreta un cattivo decisamente sottotono, dimenticabile
EDGAR: Concludiamo?
ALE: Direi, possiamo semplicemente dire che questo Oldboy non è per niente un buon film
EDGAR: Ci vuole onestà: era una sfida persa in partenza

Voto:








Si, quella roba è il nuovo sistema di votazioni: le originalissime stellette
PS Questa è la recensione del nostro buon amico Jean Jacquesa di Recensioni Ribelli

venerdì 3 gennaio 2014

TOP 10 2013 - From 4 to 1

ALE: Ed ecco le prime quattro posizioni

#4) DJANGO UNCHAINED - di Quentin Tarantino
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ALE: Diciamo pure che noi siamo di parte
EDGAR: Era abbastanza ovvio che ci fosse in classifica
ALE: Sua Santità Eletta da Nostro Signore dirige il suo personalissimo western
EDGAR: È ricco di citazioni, humor nero e sangue
ALE: Il cast ci regala splendide interpretazioni: Leo DiCaprio su tutti
EDGAR: Scritto in maniera elegante e girato in maniera perfetta
ALE: Coadiuvato oltretutto da un'ottima fotografia
EDGAR: Brillante, esagerato e quasi privo di difetti
ALE: E diciamo "quasi" per il quieto vivere

#3) THE ACT OF KILLING - di Joshua Oppenheimer
Distribuito alla culo come al solito
EDGAR: Werner Herzog produce
ALE: Il giovane regista Joshua ci porta in Indonesia e indaga sulla vita di Anwar Congo.
EDGAR: Nel 1950 l'Indonesia ottenne l'indipendenza dai coloni olandesi, sotto la guida del Presidente Sukamo il paese si avviò verso un periodo di pace che però ebbe vita breve: nel '65 un colpo di stato (sostenuto dagli USA) rovesciò il governo e diede inizio ad una purga che miete centinaia di migliaia di vittime, tutti di appartenenza politica filocomunista.
ALE: Dopo questa piccola parentesi storica diciamo due paroline sul film
EDGAR: Non amiamo particolarmente i documentari, ma questa pellicola ha qualcosa di veramente shoccante
ALE: Con freddezza si mostra il pubblico la brutalità e la bestialità dell'uomo
EDGAR: Le macchinazioni che venivano elaborate per arrivare all'eliminazione dell'individuo
ALE: e la serenità con cui gli autori di questi crimini raccontavano le vicende
EDGAR: Altro grandissimo merito di questo film è il finale
ALE: Che non sveliamo, ma il quale dimostra la straordinaria forza del Cinema e come esso riesce il più delle volte a cambiare le persone
EDGAR: È questo il Cinema che ci piace, il Cinema che scuote le menti

#2) LA VITA DI ADELE - di Abdellatif Kechiche
KEKKIFO!!! LE LESBIKE!!!1!

EDGAR: OK! OK! Questo momento doveva arrivare! 
ALE: Il film che ha letteralmente spaccato in duela critica: chi lo osanna, chi lo critica negativamente
EDGAR: La vita di Adele, tratta da la graphic novel "Blue is the warmest color"
ALE: La pellicola ha fatto parlare MOLTO di sé
EDGAR: e questo è un fattore positivo, perché i film DEVONO far discutere! BISOGNA RISVEGLIARSI DAL TORPORE!!!!!
ALE: Calmati... dicevamo, è il viaggio lungo tutta una vita: fatta di scoperte, amori, solitudine e sofferenza
EDGAR: Kechiche racconta tutto con una mano ferma, lenta perché non vuole farci fagocitare tutto in una volta
ALE: Lui preferisce farci gustare lentamente la storia e farci conoscere TUTTA la vicenda
EDGAR: Siamo abituati ad un Cinema che ci mostra tutto velocemente, il film ci passa davanti in un paio d'ore e poi... tutto finito
ALE: Qui invece possiamo toccare persino l'animo dei personaggi
EDGAR: Perché La vita di Adele è un film carnale, fisico!
ALE: Riusciamo a sentire ogni sapore ed odore
EDGAR: Un Cinema che accarezza tutti e cinque i sensi


e il miglior film uscito in Italia nel è 2013...
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#1) HOLY MOTORS - di Leos Carax
Malatissimo
ALE: Il film più affascinante uscito nelle nostre sale quest'anno
EDGAR: Il senso della pellicola è riservato a pochi adepti che riceveranno l'illuminazione al termine della visione
ALE: A parte le cazzate, per capirne il senso alla fine siamo andati a cercare su Internet 
EDGAR: Per fare un sunto brevissimo diciamo che: Holy Motors è una lunga riflessione sul Cinema
ALE: Un'allegoria dello spettatore che si è assopito in sala 
EDGAR: E ancora una volta torna il Cinema che scuote, "SVEGLIA SPETTATORE DORMIENTE" è quello che vuole dirci Carax con il suo film e lo spiega con una breve scena iniziale, dove un uomo si desta dal sonno nel suo letto attraversa una porta nella stanza e si ritrova in una sala cinematografica vuota.
ALE: Ci teniamo a precisare che la distribuzione italiana come suo solito è riuscita a farsi riconoscere
EDGAR: Ha culoneggiato per un anno dopodiché ha pensato bene di tenerlo in sala per una settimana
ALE: Apprezziamo però lo sforzo
EDGAR: Concludiamo consigliando di vedere il film a mente sgombra con la supervisione di uno psicologo


Questa era la nostra Top 10 del 2013
Se siete d'accordo, bene
Se non siete d'accordo, sticazzi... la classifica è nostra



NB È sottinteso che qualche commentino per iniziare una discussione costruttiva sarebbe gradito