mercoledì 29 gennaio 2014

I, FRANKENSTEIN - di Stuart Beattie


ALE: Perché dobbiamo perdere credibilità
EDGAR: Dai su! Non fare storie
ALE: Ma tra tutti perché proprio questo?!
EDGAR: Mettiamo sempre voti postivi! Abbiamo smerdato solo Oldboy
ALE: Uff... e va bene dai!

I, FRANKENSTEIN
(ovvero l'abisso dell'inutilità più inutilmente inutile)

DAI PRODUTTTORI DI UNDERWORLD... esattamente
ALE: La prima volta che lessi un abbozzo di sinossi etichettai il film come 
EDGAR: STRONZATA MASTODONTICA
ALE: E in effetti lo è
EDGAR: Ma andiamo per gradi: I, Frankenstein racconta quello che accadde alla creatura, chiamata Adam, dopo la morte del Dottor Frankenstein
ALE: Conteso fra due fazioni di mostri in eterna lotta fra loro: i Demoni e i Gargoyle
EDGAR: I primi sono i cattivoni, gli altri sono quelli buoni
ALE: Non so perché ma mi dice qualcosa 
Sempre molto originali, CAZZO! Si si
EDGAR: Eh in effetti non è che ci sia molto da dire su questo... "film"
ALE: È tutto così inutile!
EDGAR: Sei lì, seduto sulla tua poltroncina a guardare il film che ti scorre davanti e non fai una piega, come se fossi un'ameba!
ALE: Non ti prende un minimo nemmeno con la storia, zero!
EDGAR: "Che cazzo vi ha obbligato a vederlo?" direte voi
Dai... prova rivolgerti ancora con quel tono
ALE: L'abbiamo fatto per amicizia
EDGAR: O più che altro perché siamo due simpatici cazzoni
ALE: Ma che cosa ci lascia basiti?
EDGAR: In tutto questo polpettone di merda, dov'è Frankenstein?
ALE: Sul serio, dov'è la creatura?
EDGAR: Volete farci credere che basta disegnare in faccia e sul corpo qualche cicatrice per far vedere quello è il Mostro
 
L'incredibile lavoro svolto dai make-up artist su Aaron Eckhart


ALE: Hanno semplicemente creato il classico anti-eroe indistruttibile che combatte mostri, senza uno scopo preciso nella vita se non scoprire le sue origini, c'è la bella di turno: il classico clichè
...oh eppure mi ricorda qualcosa! Aspetta ma... chi è quello lì a destra?
ALE: Degna di nota la fotografia! Scherzo chiaramente
EDGAR: Piena di quel fastidiosissimo Teal and Orange! Qui è come se stuprassero gli occhi allo spettatore!

...

ALE: "Che cos'è il Teal and Orange?????" sento dalla regia
Salve! Sono Troy McLure ed oggi vi spiegherò che cos'è il T&O.
Si tratta di una tecnica della color-correction che consiste nell'accostare
due colori complementari, e cioè l'Arancione e il Teal (un azzurro verdognolo),
per creare un contrasto che faccia risaltare la figura di un personaggio
 rispetto allo sfondo.
Da ora in poi vi consiglio di fare attenzione ai fotogrammi
dei film che vedrete, sopratutto quelli girati in
digitale e probabilmente avrete
letto tutto questo con la mia voce.

EDGAR: Ale mai sai qual è il difetto più grande?
ALE: La CGI fatta coi Paint?
EDGAR: No
ALE: La sceneggiatura che è pressoché inesistente?
EDGAR: No...
ALE: I personaggi stupidi come dei fermacarte?
EDGAR: No....... daje però
ALE: Allora non lo so
EDGAR: Il vero problema di questo film è che si prende così maledettamente sul serio
ALE: Right!
EDGAR: Se fosse stata una baracconata ignorante alla Machete a quel punto aveva un senso!
ALE: Così assurdo da risultare godibile e divertente proprio perché c'è tanta auto-ironia
EDGAR: Qui invece... si ride lo stesso, ma perché il film soffre d'ironia involontaria!
ALE: Vuole essere un action dai toni epici, ma non lo è!
EDGAR: Tipo quando t'infili il cotone nelle mutante per far credere che hai il pacco più grosso
ALE: Stendiamo poi un velo pietoso sul 3D
EDGAR: Costretti a vederlo in 3D perché non c'era la versione normale, stendiamo un altro peto veloso
ALE: Alla fine I, Frankenstein non è nient'altro che un film piatto, coatto e sopratutto inutile!
EDGAR: Mary Shelley si sarà risvegliata dalla morte per andare ad uccidere I PRODUTTORI DI UNDERWORLD

Voto







Non c'è nemmeno il fattore potta che avrebbe fatto guadagnare mezza stella in più

5 commenti: