mercoledì 8 gennaio 2014

OLDBOY (Remake del 2013) - di Spike Lee

ALE: Ci sono registi con talento

Ehi tu! Non sarai mai fico come me!

EDGAR: Ci sono registi senza talento

Voglio un'esplosione della madonna, esagerata proprio

ALE: C
i sono registi che hanno il talento, ma anziché sfruttarlo fanno roba commerciale che crea spettatori invasati/adulatori

Mmmh... magari il prossimo lo faccio su Aquaman
EDGAR: e poi ci sono quei registi che hanno talento, però si credono una Divinità ultra-terrena e ti sbattono in faccia con tutta l'arroganza il loro pseudo-capolavoro!
Sò proprio 'na bellezz'
EDGAR: No no no no!! Non lui! Anche se... un discorsetto andrebbe fatto. In realtà noi volevamo parlare di 
Se non metti un attore negro nei tuoi film sei un razzista

AVVERTENZA: 
LA SEGUENTE RECENSIONE È STATA SCRITTA DA DUE DETRATTORI DI SPIKE LEE, POTREBBERO ESSERE PRESENTI MOLTI PRECONCETTI, INSULTI E FORTI CRITICHE NEGATIVE... CERCHEREMO PERÒ DI ESSERE IL PIÙ OBBIETTIVI POSSIBILE


OLDBOY
Punto a favore: i poster sono tutti fantastici, davvero!
ALE: La domanda è sempre la stessa e sorge spontanea ogni volta che esce un remake
EDGAR: "Era davvero necessario un remake di (inserire film in questione)?"
ALE: E la risposta è sempre la stessa
EDGAR: Sticazzi
ALE: Ma andiamo con ordine; il remake in sé non è necessariamente un male
EDGAR: Ricordiamoci che "Scarface" di De Palma è un remake
ALE: O il recente "La Casa" di Alvarez, non è un capolavoro ma un buon remake di certo!
EDGAR: Chiaramente negli ultimi tre/quattro anni si è diffusa la "Febbra del remake", sembra che tutti i produttori si arrapino nel produrre un remake
ALE: Il problema sorge quando vuoi fare il remake di film generalmente considerati come capolavori, pietre miliari.
EDGAR: E infatti io mi domando e chiedo: chi ha avuto l'idea di fare questo remake? Ma sopratutto, PERCHÉ??
ALE: Decidere di rifare OldBoy è un po' come tirarsi la zappa sui piedi, in quanto è un film molto difficile da rifare
EDGAR: Se poi lo sceneggiatore è Mark Protosevich, autore di grandi script tipo Thor, Io Sono Leggenda e Poseidon significa volersi proprio del male
ALE: Viene affidata la regia a un certo Spike Lee
EDGAR: Un "simpatico" personaggio che ama narrare nei suoi film la storia afro-americana, cercando di mostrare a tutti i costi come i neri oggi siano tutt'ora vittime di episodi di razzismo
ALE: Lee è uno dalla polemica facile, molto spesso attacca film (Django Unchained, Jackie Brown), registi (Tarantino), definendoli "irrispettosi nei confronti della sua gente"
EDGAR: E infatti lui si fa portavoce del movimento per i diritti dei neri!!! EH SI!!! E ALLORA PERCHÉ NON FACCIAMO TANTI FILM SUI NERI?!? SEI RAZZISTA!!!! IL TUO NEGRO NON È ABBASTANZA TRISTE, DEVI FARLO PIÙ TRISTE PERCHÉ CI MALTRATTANO!
ALE: e dopo il doloroso flop di Miracolo a Sant'Anna ci riprova con questo remake
EDGAR: che abbiamo trovato decisamente brutto!
ALE: Più che brutto direi inutile
EDGAR: L'intento era quello di dare una rilettura all'originale di Wook, bene.
ALE  La vicenda dalla Corea si sposta in America, bene
EDGAR: e poi?
ALE: Niente, la "rilettura" si ferma qui, per il resto rimane uno scimmiottamento dell'originale
EDGAR: Sembra quasi che non ci abbiano nemmeno provato!
ALE: Quello che più ci far arrabbiare sono le dichiarazione di Lee e company
EDGAR: Citiamo testualmente:

"Il nocciolo della storia è il medesimo, ma c'erano alcuni aspetti della pellicola originale molto legati al contesto culturale in cui è stata fatta, per cui ho cercato di dargli un tocco più occidentale. Ero molto consapevole dell'importanza del tentare di dare questa sfumatura all'opera. Certe cose erano troppo stilizzate e io ho voluto ancorarle maggiormente alla realtà. O almeno la mia intenzione è stata quella di rendere il tutto più diretto. Ho tentato di catturare la storia e lo spirito dell'originale e ho cercato di renderla"nostra". Le idee di base che vengono investigate e affrontate sono le stesse: un uomo che attraversa delle esperienze insolite, traumatiche. Fatti che lo trasformano. Ma si parla anche dell'isolamento e degli effetti di ciò sulla psiche. Cerchi di arrenderti o di sopravvivere? Tutta questa orribile situazione in qualche modo lo rende una persona migliore."
Mark Protosevich su Oldboy

ALE: Perfetto! L'idea era ottima
EDGAR: Poi se ripensassimo agli ultimi 20 anni di Storia Americana allora potrebbe venir fuori veramente un buon film
ALE: Un uomo, tagliato fuori dal mondo per 20 anni, vede passare la vita su uno schermo di un televisore come reagirà una volta ritornato nella civiltà?
EDGAR: Niente... Nessun accenno di disorientamento, nessuna crisi esistenziale, niente di niente! La prima cosa che fa una volta uscito dalla prigionia e spaccare di botte una squadra di rugby, però non sa usare l'iPhone 5!! ALLORA SCUSA!! Così sicuramente vedremo il suo stordimento!
ALE: NEANCHE MIA MAMMA SA USARE L'IPHONE MA NON È RIMASTA PRIGIONIERA PER VENT'ANNI!!!!
EDGAR: Rilassati
ALE: Ci provo
EDGAR: Man mano che procediamo lungo il resto del film ci accorgiamo che non c'è un briciolo di originalità: zero tocco personale!
ALE: È un continuo strizzare l'occhio al film di Wook, ma non è solo con i rimandi che si fa un buon remake
EDGAR: Altro punto a sfavore del film è l'assenza di atmosfera
ALE: Vorremmo evitare di fare confronti tra i due Oldboy però in questo caso è necessario
EDGAR: Entrambi provengono dalla stessa fonte: il manga
ALE: Wook ha letto il manga, ha assimilato la storia e ha letto tra le righe cercando ogni possibile sfumatura dando al suo prodotto un'atmosfera cupa, cattiva.
EDGAR: Spike Lee no, ma non diciamo questo con cattiveria! Il suo Oldboy ti scorre davanti con freddezza e distacco, quasi senz'anima
ALE: L'idea originale era quella di indagare su quanto in basso un uomo è capace di arrivare, la malvagità che è in grado di raggiungere; sembra quasi un'esperimento sociale!
EDGAR: È stato trasformato in un semplice revenge-movie, azzerando tutta profondità che Oldboy ha!
ALE: Persino il cattivo, Sharlto Cooper, sembra anonimo. È mosso da motivazioni che richiamano il film originale, ma niente di più!
EDGAR: Se nel primo caso l'obbiettivo era quel di avere il protagonista strisciante ai suoi piedi, piangente e che implora la morte, nel remake vuole solo fargli scopare la figlia!
ALE: Anche se comunque Josh Brolin si trova in ginocchio davanti a lui
EDGAR: Oh Dae-su arriva al punto di annullare sé stesso, Josh Brolin scappa in un finale amaro che è uno degli aspetti positivi anche se non soddisfa pienamente.
ALE: Tecnicamente parlando l'Oldboy Leeiano risulta ben fatto, sopratutto la fotografia che emerge in questo stile underground decisamente niente male.
EDGAR: Peccato invece per Brolin; è un attore che stimiamo moltissimo e vederlo in un film del genere piange un po' il cuore
ALE: Sharlto Cooper invece interpreta un cattivo decisamente sottotono, dimenticabile
EDGAR: Concludiamo?
ALE: Direi, possiamo semplicemente dire che questo Oldboy non è per niente un buon film
EDGAR: Ci vuole onestà: era una sfida persa in partenza

Voto:








Si, quella roba è il nuovo sistema di votazioni: le originalissime stellette
PS Questa è la recensione del nostro buon amico Jean Jacquesa di Recensioni Ribelli

1 commento:

  1. Mi avete pure nominato, grandi XD
    Per quanto riguarda il finale... beh... cerca di avvicinarsi a quello di Park, dimostrando che Protocoso non ha capito un cazzo del film originario. Se Woo-jin orchestrava un piano così assurdo era per rendere Dae-su uguale a lui, facendogli portare il suo medesimo fardello e condannandolo. Qui invece è solo un film di uno (bella l'idea dell'incesto familiare, però) che orchestra una macchinazione stroboscopica per fare in modo che un altro si scopi la figlia.

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