sabato 18 gennaio 2014

THE COUNSELOR - Il procuratore - di Ridley Scott

ALE: Ritorna Ridley Scott dietro la macchina da presa
EDGAR: Dopo il tonfo di Prometheus, uno dei film più scemi del 2012
ALE: Cast stellare e un premio Pulitzer come sceneggiatore
EDGAR: Finalmente ritorna in grande stile

THE COUNSELOR - Il procuratore
(ovvero come ti scopo la Ferrari)

ALE: Ridley, finalmente!
EDGAR: Era ora che tornassi a fare un buon film!
ALE: La sua filmografia era decisamente sottotono negli ultimi anni...
EDGAR: e ci voleva una ventata d'aria fresca!
ALE: Esordio alla sceneggiatura cinematografica per Cormac McCarthy
EDGAR: La trama, ci porta nel mondo del celebre scrittore americano: un avvocato/procuratore/Fassy un po' per bisogno di soldi, un po' per ego s'imbarca in un affare di droga nonostante gli venga sconsigliato; infatti tutto questo all'improvviso gli si ritorce contro.
ALE: Cominciamo dicendo che le premesse per disilludere le attese erano tante
EDGAR: Ma che cazzo dici?
ALE: Le operazioni di questo genere sono molto rischiose!
EDGAR: Un cast stellare, uno sceneggiatore, o per meglio dire uno scrittore, strepitoso e un regista che non è proprio l'ultimo arrivato; come fai a definire tutto questo "un'operazione rischiosa"?
ALE: Appunto perché c'era tutto questo ben di Dio! Si creano delle aspettative non alte, di più! E se per caso il film non avesse rispettato anche solo di un minimo quelle aspettative avrebbe deluso tutti... ma così non è stato!
EDGAR: Il nuovo Scott è un film molto interessante e molto cupo!
ALE: Un'atmosfera funerea, si respira aria di morte
EDGAR: Durante il film abbiamo perennemente la sensazione che tutto stia per crollare
ALE: e infatti è esattamente quello che capita!
EDGAR: Al Fassy crolla tutto il mondo addosso
ALE: A me è parla un po' un'allegoria del racconto di Icaro
EDGAR: Ecco che adesso fa quello intellettuale guardalo lì
ALE: Pirla... per me Fassbender è proprio come il figlio di Dedalo del mito: si spinge così in alto. incurante del pericolo e alla fine precipita
EDGAR: Si, diciamo che è un modo di vederla
ALE: E poi la voglia di possedere non è un vizio del solo Procuratore, di cui non viene mai rivelato il nome, ma anche di tutti i personaggi vicini a lui
EDGAR: e qui l'accoppiata Scott/McCarthy ci porta in un mondo popolato da personaggi oltremodo grotteschi, dove l'apparenza è tutto!
ALE: Incontriamo un eccentrico Reiner, interpretato da un Javier Bardem meraviglioso


EDGAR: che per contratto ha l'obbligo di avere un acconciatura di merda in ogni film a cui partecipa
ALE: La donna di Reiner: Malkina, una Cameron Diaz gigante! La migliore interpretazione di tutti


EDGAR: Nel film trasformata in un pottone allucinante! Portatrice di un'enorme carica sessuale
ALE: CHE A PARTE QUESTO, pronuncia una frase chiave per la compressione del film "Sono famelica"
EDGAR: Lo so io di cosa...
ALE: SMETTILA
EDGAR: DI SOLDI! Cosa avevi capito? Proprio come il ghepardo lei divora tutto e tutti, è un animale solitario, pronto a tutto per avere la meglio
ALE: Brad Pitt porta in scena un intermediario, spaccone, che cerca di riportare il Procuratore sulla retta via
EDGAR: ovviamente non riuscendoci

ALE: Quello che colpisce di questo film è il dualismo tra regia e sceneggiatura
EDGAR: McCarthy ci regala dei dialoghi taglienti, perfetti per ogni personaggio
ALE: Scott invece usa la macchina da presa come fosse un bisturi, preciso in ogni inquadratura; non ci sono particolari virtuosismi perché non servono! L'immagine parla da sé 
EDGAR: Un semplice Piano Medio di Malkina con al guinzaglio il ghepardo e la lussuosa villa alle spalle parla più di un movimento di macchina particolare.
ALE: Il film mostra tutto senza mostrare nulla, o almeno mostrando l'essenziale
EDGAR: Perché in questo minimalismo "il più" emerge
ALE: Il tutto condito da quell'aria di disastro imminente 


EDGAR: Il film in sé però non è esente da imperfezioni
ALE: Più che imperfezioni direi un paio di sbavature che abbiamo notato
EDGAR: Intanto ci è parso che ci fosse uno stacco netto tra una prima ed una seconda parte, ci spieghiamo meglio
ALE: Il "primo tempo" ha un ritmo omogeneo, vengono definiti e presentati i personaggi si accenna qualcosa sull'affare ma nient'altro
EDGAR: Nel secondo tempo invece succede tutto quello che succede, ma è come se accadesse tutto un po' troppo rapidamente
ALE: Non per fare scuola ma normalmente esistono dei momenti nel film definiti plot-point
EDGAR: La loro funzione è quella di dare una svolta alla storia in maniera tale da dargli una spintarella e fargli cambiare ritmo
ALE: Si tende ad usarne due di questi plot-point, uno nel primo tempo ed uno nel secondo.
EDGAR: In The Counselor invece i punti di svolta sono stati inseriti nella seconda parte e questo fatto si che si creasse un cambio di ritmo brusco facendolo salire rapidamente
ALE: Noi siamo due pirli, non ci sognami di insegnare niente a nessuno
EDGAR: Ci è parsa però una piccola sbavatura magari dovuta alla prima esperienza di sceneggiatura dal parte di McCarhy
ALE: Ora ci beccheremo gli insulti da parte tutti
EDGAR: Sticazzi! La nostra è una semplice osservazione; cosa possiamo dire invece del Fassy?
ALE: Un po' ci è spiaciuto per Fassbender, perché tra i tanti è stato il meno bravo
EDGAR: NON HA FATTO CAGARE! Attenzione, abbiamo detto il meno bravo
ALE: Ci aspettavamo qualcosina di più, peccato

Bel topolone
ALE: A parte queste due piccole sbavature il film l'abbiamo apprezzato moltissimo
EDGAR: Grande ritorno per Ridley Scott
ALE: Grande "esordio" per McCarthy
EDGAR: Speriamo di rivederli presto in un nuovo progetto

Voto:


1 commento:

  1. Concordo, però secondo me il clima d'attesa della prima parte è preparatorio alla violenza delle seconda, sono complementari. Non credo avrebbe funzionato ugualmente come un comune pulp tutto ritmo e spari a ogni stacco.

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