venerdì 21 febbraio 2014

MONUMENTS MEN - di George Clooney

ALE: Perché...
EDGAR: Georgino perché
ALE: Qual'è il tuo problema?
EDGAR: Hai fatto dei filmoni da regista e mo' te ne esci con... questo?

MONUMENTS MEN
(ovvero Bastardi senza gloria per famiglie)
Ocean's seven - The beginning... ma dov'è Bob?!?!

ALE: Molto deludente il nuovo film di Clooney
EDGAR: Sotto due aspetti principalmente
ALE: Cast 
EDGAR: e sceneggiatura
ALE: "MA KOME?!?!?!? E 1 KAST DELLA MADONNAH!!!!"
EDGAR: È la domanda che è venuta in mente a noi due!
ALE: Nel film abbiamo ben 5 attoroni che non sono MAI nella parte
EDGAR: Per 110 minuti lo spettatore non vede il personaggio interpretato dall'attore ma vede l'attore in sé 
ALE: e questo è il rischio che si corre con un cast stellare
EDGAR: Non essendoci un minimo di caratterizzazione, non c'è un personaggio!
ALE: Bill Murray è Bill Murray! e cioè il simpaticone della compagnia, gli vengono affidate quasi tutte le gag del film
EDGAR: come spalla comica c'è Bob Balaban che interpreta un... Bob Balaban... e cioè l'anzianotto brontolone-che-però-è-anche-affettuoso-e-che-in-fondo-è-simpatico-pure-lui-e-che-alla-fine-vuole bene-al-simpaticone-che-lo-sfotte-che-è-Bill Murray-perchè-lui-è-simpy
ALE: wow... molto originale!
EDGAR: John Goodman è John Goodman e cioè il-veterano-che-vuole-bene-a-tutti
ALE: Ok, abbiamo capito
EDGAR: TUTTI i personaggi sono scandalosamente banali, piatti! 
ALE: Attoroni
EDGAR: che recitano in maniera svogliata
ALE: Doppio pollice verso

mmmh... Clooney e Matt Damon organizzano un furto... non so perché ma suona familiare
ALE: Qual'è invece il problema più grande?
EDGAR: Come è stato scritto il film!
ALE: Esatto! Monuments Men è stato concepito in maniera sbagliata
EDGAR: Ambientato durante la Seconda Guerra Mondiale, narra la storia delle opere d'arte rubate da Hitler e di uno squadrone americano spedito in Europa a recuperarle.
ALE: Il film si barcamena tra la commedia e il serioso creando un accozzaglia di generi poco riuscita
EDGAR: Ci sono dei momenti in cui si prende sul serio e altri in cui diventa la peggio commedia fatta di gag, battute vecchie, situazioni stantie e chi più ne ha più ne metta
ALE: Non si capisce come sia venuta fuori questa cosa... voglio dire, l'idea centrale è molto buona
EDGAR: Ci sono dei momenti molto significativi! Tipo la scena del Cenacolo di Leonardo
ALE: Vero! Io ho apprezzato tantissimo anche il discorso di Clooney, "se distruggi la loro storia, la loro cultura è come se non fossero mai esistiti, è questo che vuole Hitler" o giù di lì
EDGAR: È un discorso MOLTO interessante! Cancellare una popolazione senza le bombe ma portato tutto quello che gli resta del loro passato
ALE: Poteva essere un punto di partenza fantastico
EDGAR: Poteva...
ALE: Poteva...
EDGAR: Ma è una merda
ALE: Si... perché si spreca in un inutile retorica filo-americana
EDGAR: Volevo vomitare
ALE: Eh dai non esagerare!
EDGAR: No no ti giuro! Stavo per vomitare nella scena della bandiera
ALE: Ah... quella scena
EDGAR: SI! Quella scena
ALE: Ok, allora hai ragione
EDGAR: Che schifezza però
ALE: Un'occasione sprecata
EDGAR: Sei troppo tenero... direi un'occasione buttata nel cesso
ALE:Triplo pollice verso

Voto:

martedì 11 febbraio 2014

A PROPOSITO DI DAVIS - di Joel e Ethan Coen

ALE: Please Mr. Kennedy!
EDGAR: I don't wanna go
ALE&EDGAR: please don't shoot me in the outer space
ALE: P-P-Please Mr. Kennedy!
EDGAR: I don't wanna go
VICTOR: please don't shoot me in the outer space
ALE&EDGAR: E TU CHI CAZZO SEI!?!?!

A PROPOSITO DI DAVIS
(ovvero il Male di Vivere Coeniano) 

ALE: CHI SEI?!?!
EDGAR: VAI VIA!!
VICTOR: Dai ragazzi! Che fastidio vi do?!
ALE: AIUTO!! DA DOVE SALTI FUORI?!
EDGAR: FUORI DALLE PALLE!
VICTOR: Raga, raga, raga con calma! Sono semplicemente l'alter-ego di Edgar
ALE: COOooosa... tu!
EDGAR: No io! No
ALE: Tu non puoi... Edgar come cazzo è possibile!?
EDGAR: Ma non lo so! Non sapevo nemmeno che esistesse... Oh dio!
ALE: Che sono io?! UNA MATRIOSKA???
VICTOR: Ehi voi due, quando avete finito di squittire possiamo cominciare!
ALE: PRIMA E ULTIMA VOLTA! Chiaro?! Edgar io e te dobbiamo parlare!
EDGAR: Ti ho detto che non lo sapevo!!
VICTOR: Intanto che quei due litigano, vi parlo un po' dell'ultimo Coen: i due fratelli si tuffano in un "road-movie del quartiere" tutto anni '60, musica folk e un povero sfigato come protagonista! In realtà
EDGAR: Oh arriva e dice cazzate! Cosa significa "road-movie del quartiere"?!?
VICTOR: Tu facci caso! il nostro Llewyn è sempre in procinto di partire ma non si allontana mai più di tanto dalla sua tana, se non per incontrare un produttore discografico in un'altra città, ma alla fine torna COMUNQUE indietro
ALE: Beh... definirlo un mezzo road-movie forse è un po' esagerato, però il discorso fila!
VICTOR: Llewyn Davis cerca qualcosa che non trova e probabilmente non sa nemmeno cos'è
EDGAR: E per riallacciarmi a questo discorso volevo aprire una piccola parentesi sul gatto

Frrrrrrrrrrrrr
VICTOR: Il gatto
EDGAR: TACI!! Il gatto rappresenta l'ancora di Llewyn che però in questo caso ha un'accezione negativa: lui ci si aggrappa nei momenti di maggior difficoltà! Tant'è che lo incontra sempre durante il suo viaggio ed è quasi un modo che il protagonista usa per fuggire dai problemi perché il gatto gli ricorda casa "sua" e non lo aiuta a compiere il passo in più per abbandonare il nido
VICTOR: Non riesce a darsi una spinta in avanti per poter migliorare la sua vita e sotto un certo un punto di vista è colpa dello stesso Llewyn, perché rifiuta di aprirsi al mondo 
ALE: Questo perché non prova a muoversi 
VICTOR: Llewyn Davis è bloccato nei corridoi
EDGAR: Llewyn Davis è un personaggio statico
VICTOR: Deve esserci qualcuno che lo spinga a muoversi
ALE: In qualche modo lui evita le responsabilità
EDGAR: Come fa con quella gran topa di Carey Mulligan
VICTOR: Basta portarla dal medico per abortire e tutto finisce lì
ALE: E chiaramente la Mulligan non accoglie con simpatia la sua superficialità
VICTOR: "SEI UNA MERDA, DOVRESTI METTERTI DUE PROFILATICCI PERCHÈ SEI UNA MERDA" O giù di lì
EDGAR: Tutto viene narrato con il meccanismo della ciclicità
ALE: Per i Coen tutto continua a ripetersi, incessantemente
VICTOR: Una sfiga continua!
ALE: Llewyn Davis è il canto della sconfitta!
'ndo cazzo mo o metto, 'sto gatto

ALE: È un film estremamente malinconico
EDGAR: Ci raccontano tutto con tanta tenerezza, sembra quasi una favola 
VICTOR: Infatti ci si affeziona al protagonista, dopotutto
ALE: Anche se stiamo parlando di un apatico menefreghista che non vive ma si limita ad esistere
VICTOR: Llewyn Davis semplicemente non è
EDGAR: AH! OH! e la fotografia?! Mio Dio è qualcosa di spettacolare non trovate??
ALE: Confermo!
VICTOR: Verissimo! molto onirica! Bruno Delbonnel diluisce, desatura e sfuma tutti i colori, aumentando così quella sensazione di malinconia e tristezza, rendendo meno nitidi il tutto e crea un'atmosfera particolarmente onirica
EDGAR: Per concludere possiamo dire che "A proposito di Davis" è un gran film
VICTOR: Non il migliore dei Coen
ALE: Molto profondo ed emozionante
EDGAR: Ma con una tematica amara
ALE: L'uomo, in fin dei conti, è abbastanza inutile
VICTOR: Fottiti volevo dirla io la frase-ad-effetto-finale

Voto:
ALE: Comunque te l'ho detto! Questa è la prima ed ultima volta che vieni



domenica 2 febbraio 2014

THE WOLF OF WALL STREET - di Martin Scorsese


THE WOLF OF WALL STREET
(ovvero per vincere l'Oscar mi ficco una candela nel culo )

Le feste di Gatsby mi fanno una sega, anzi facciamo due
ALE: Arriviamo con grande ritardo
EDGAR: Ma non perché ci pesasse il culo eh scrivere la recensione
ALE: Volevo lasciar maturare per un po' le nostre opinioni, perché non erano chiarissime

GIOVEDÌ 23 GENNAIO - Ore 17:55 (Titoli di coda)


EDGAR: Ok...
ALE: C'è qualcosa che non va
EDGAR: Non so, mi sembra anche a me
ALE: Possibile che il nuovo Scorsese ci abbia lasciato l'amaro in bocca?
EDGAR: Siamo rimasti delusi dall'ultima fatica di questo signore
ALE: No dai! Ci siamo sicuramente persi qualche pezzo per strada
EDGAR: Hai ragione! Urge una seconda visione!

VENERDÌ 31 GENNAIO - Ore 00:45 (Titoli di coda)




ALE: Beh?
EDGAR: ...
ALE: Niente vero?
EDGAR: Mi piange il cuore
ALE: MALEDETTO HYPE!
EDGAR: Avevamo delle aspettative così alte per questo film!
ALE: Allora, con calma parliamone
EDGAR: Il Cinema degli eccessi
ALE: Sesso, soldi e droga
EDGAR: Tanta tanta tanta droga!
ALE: È questo l'ultima pellicola di Mastro Scorsese
EDGAR: Tratta dall'omonima autobiografia di Jordan Belfort, lo squilibrato broker che comandò Wall Street per buona parte degli anni '80
ALE: Scorsese torna ad affrontare la parabola dell'ascesa e della caduta di un uomo
EDGAR: Jordan Belfort ci viene mostrato pulito ed onesto ad inizio carriera, ma nel giro di un anno Wall Street lo mastica, assimila e vomita
Peccato che abbiano dato un ruolo così piccolino ad un grande Matthew McCona...Conug...Conea... fanculo!
ALE: Come sei crudo... e quando si ritrova col culo per terra, il Lupo viene fuori e nel giro di 5 anni mette in piedi una società mastodontica, capace di divorare milioni di dollari ogni giorno!
EDGAR: E a lui non frega un cazzo se questo significa truffare migliaia di persone!
ALE: L'importante è "prendere i soldi dalla tasca del cliente e metterle nelle tue" quello che ci è parso però è che Scorsese sia stato troppo buono con il protagonista, non lo condanna ma ne prende le parti quasi
EDGAR: Questa è una grossa cazzata! Chiunque simpatizza con i "cattivi"
ALE: Eppure credo che in questo caso dovremmo pensare bene al periodo che stiamo vivendo
EDGAR: Sentiamo un po'
ALE: L'economia al mondiale è al collasso, dal 2008! Arriva Scorsese e ci mostra un uomo che arriva ad accartocciare banconote da 100 dollari e usarle per giocare a basket col cestino, perché non sa come spendere i suoi soldi; The Wolf of Wall Street sembra una finestra aperta sul passato, quasi a dirci "Ehi, vedete come state ora? Guardate un po' cosa faceva questo signorino poco più di vent'anni fa... non potrebbe avere un minimo di colpa?"


EDGAR: Scorsese ritorna al suo vecchio Cinema dopo qualche (gradito) fuori pista, ma dov'è il problema?
ALE: Il suo ritorno è stantio
EDGAR: Tu che invece di andare avanti a leggere stai già scrivendo un insulto nei commenti aspetta, lasciaci terminare il discorso
ALE: Stantio perché con il suo nuovo film, Martin non aggiunge nulla alla sua filmografia
EDGAR: Chi è rimasto soddisfatto dal film dice "Il miglior film di Scorsese dai tempi di Casinò/Godfellas"... 
ALE: Appunto, The Wolf of Wall Street si avvicina moltissimo a quel tipo di Cinema ma non si rinnova
EDGAR: Scorsese ha preferito andare sul sicuro girando un film che è rimasto fermo a 30 anni fa
ALE: Il difetto più grande del film è il suo "non osare"
EDGAR: Cazzarola! E ci dispiace! Abbiamo apprezzato così tanto The Aviator, Gangs of New York, Shutter Island e il bellissimo Hugo Cabret! Un Cineasta che così avanti con l'età decide di cambiare improvvisamente registro è da stimare! 
ALE: Poi però cerca di tornare timidamente allo stile e alla poetica di qualche anno fa
EDGAR: Ci è parso quasi un passo indietro per Scorsese 
ALE: Per questo secondo noi TWOWS è un film dalla doppia anima: gli Scorsesiani lo adoreranno alla follia perché ricalca atmosfere della sua epoca d'oro, lo spettatore neutro invece resterà relativamente deluso per un regista che sembrava aver ingranato una nuova marcia ma ora ritorna sui suoi passi
EDGAR: E poi si è chiaro, tecnicamente è meraviglioso! Ma è alla fine stiamo parlando di Martin Scorsese! Se fosse scialba pure la regia sarebbe grave la cosa!
ALE: E poi veniamo a te Leo!
EDGAR: Il nostro caro e non-cagato Leonardo DiCaprio, per vincere l'Oscar sei arrivato persino a farti infilare un candela tra le chiappe
ALE: Assolutamente fuori di testa, DiCaprio è perfetto nel ruolo dello psicotico!
EDGAR: Ci regala la scena di overdose più spassosa dai tempi di Pulp Fiction 
ALE: Degna di nota l'interpretazione di Jonah Hill che risulta sempre molto convincente nel ruolo della spalla al protagonista
EDGAR: Chiudiamo dicendo che purtroppo questa volta non siamo rimasti soddisfatti in pieno
ALE: Direi di no
EDGAR: NON CI HA FATTO CAGARE!!! NON STIAMO DICENDO CHE IL FILM FA SCHIFO!
ALE: Semplicemente non è il gran film che ci si aspettava, The Wolf of Wall Street è servito più a Scorsese che a noi spettatori, peccato però
EDGAR: Ci rendiamo conto che la recensione potrebbe disturbare qualcuno ma questa è la nostra opinione quindi sticazzi...

Voto







Che poi Jordan ha pippato coca dalla potta di una! DALLA POTTA!!!