lunedì 9 giugno 2014

MANHUNTER - Frammenti di un omicidio (1986) - di Michael Mann

ALE: Ti lamenti sempre che siamo in ritardo, poi però non fai nulla!
EDGAR: Non starmi addosso, ci sono delle volte che mi pesa il culo scrivere
ALE: Ma se sono io che scrivo!!
EDGAR: Si ok però io detto
ALE: Adesso me ne vado, così t'attacchi
EDGAR: Dai faccia da pirla vieni qui che dobbiamo lavorare

MANHUNTER - Frammenti di un omicidio
(ovvero... si boh però vabbè mmmh)


ALE: Come promesso eccoci qui! Iniziamo la nostra retrospettiva sul cannibale più famoso della storia del Cinema
EDGAR: Hannibal Lecter! 

A noi piacciono gli psicopatici ammazza-tutti
ALE: che poi... in questo film viene chiamato Lecktor
EDGAR: Ma perché? Michael ti faceva così schifo tenere lo stesso nome?
ALE: Questo rimane comunque il primo film ufficiale tratto dalla saga letteraria di Thomas Harris
EDGAR: La trama è quella del romanzo "Il delitto della terza luna", Will Grahm alle prese con Francis Dolarhyde
Ok... Tom Noonan è veramente inquietante
ALE: In molti ritengono questo film tra i migliori thriller degli anni '80 
EDGAR: E in parte forse hanno ragione
ALE: Merito di una messa in scena solida e ben studiata da parte di Sua Maestà Mann
EDGAR: Raggiunge momenti topici alternandoli però a momenti fiacchi
ALE: La meravigliosa scena finale in casa Dolarhyde e l'onirico Graham che rivive l'omicidio sono momenti pregevolissimi e mostrano una notevole precisione tecnica da parte di Mann... di contro però, i dialoghi eterni tra Will, il figlio, la moglie e Crawford sono al limite del tedioso
EDGAR: e poi c'è lui... il Dottore
No... Non lui!
EDGAR: Mi riferisco al Dottor Hannibal Lecter... Lecktor... Lecter.....
Ecco
ALE: Esattamente cos'ha Brian Cox che non va?
EDGAR: L'interpretazione? No, è abbastanza inquietante, quindi promosso l'attore
ALE: Che cosa manca quindi a questo personaggio?
EDGAR: LA STRUTTURA DI BASE
ALE: Quello sullo schermo NON è il Cannibale
EDGAR: Hanno trasformato un personaggio iconico in un semplice squilibrato mozzica-gente 
ALE: Il colloquio con Graham, che dovrebbe essere uno dei momenti topici del film, sembra un versione di Batman vs Joker di Nolan sotto sedativi
EDGAR: È piatto, non senti quel brivido lungo la schiena che normalmente provi leggendo un libro di Harris
ALE: E qui stanno per arrivare le parole pesanti contro di noi
EDGAR: Tu! Bimbominchia esaltato che sta scrivendo un commento negativo senza averci lasciato terminare, aspetta un secondo: non venirmi a dire "KAZZO CENTRA IL LIBRO CN IL FILM!!!1!1! SI KIAMA ADATTAMENTO MIKA PER GNENTE" e ti posso anche dare ragione, caro il mio utente stupido ma ecco spiegato il motivo per cui io ho ragione e tu fai schifo: l'adattamento cinematografico  di un libro non deve essere necessariamente fedele al 100% ma deve quantomeno preservarne l'anima o non snaturarla, a meno che tu non voglia fare qualcosa di completamente diverso e il che non avrebbe molto senso... se però ti chiami Stanley Kubrick puoi fare quello che vuoi          Shining              il film di Mann ha perso quella cupezza e quella psicologia malata che permea nei libri, ogni personaggio di Harris è a suo modo "pazzo" chi più, chi meno...
ALE: Per riprendere il suo discorso, in Manhunter manca la mitologia Lecteriana! I personaggi potrebbero essere benissimo chiamarsi in maniera differente e nessuno noterebbe la differenza.
EDGAR: Se il personaggio di Will Graham si fosse chiamato Gualtiero Bracchetti non sarebbe cambiato nulla



ALE: Se volete parliamo del film anche dal punto di vista tecnico, sicuri?
EDGAR: Si tratta di Michael Mann, che cazzo! È come parlare ancora di Scorsese, Kubrick e compagnia, la loro abilità con la macchina da presa è risaputa e alla fine ripeti sempre le stesse cose
ALE: Ok hai ragione, però diamo a Cesare quel che è di Cesare; Mann ha diretto (aiutato dalla fotografia) con una maestria e una sinfonia di colori straordinaria, peccato però che i colori luminosi non si addicano a questo genere.
EDGAR: È bravo! Un regista della Madonna che ci vuoi fare... anche se in questo caso come sceneggiatore perde un po' di punti 
ALE: Già... non abbiamo apprezzato la sceneggiatura 
EDGAR: Peccato
ALE: Il vero difetto del film è aver appiattito l'essenza dei personaggi fino a renderli i protagonisti di un classico thriller
EDGAR: Attenzione, con classico non vogliamo dire brutto! Intendiamo "canonico" 
ALE: Esattamente! Come film a sé renderebbe moltissimo, ma come trasposizione di QUESTO libro... ahimè

Voto

La visione comunque la merita, la nostra è più che una sufficienza perché lo studente ha le capacità, però non si applica. 

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