giovedì 14 agosto 2014

DRAGON TRAINER 2 - di Dean DeBlois


ALE: Finalmente parliamo di un film d'animazione!
EDGAR: Non l'avevamo mai fatto fino ad ora!
ALE: Oggi parliamo di un film di prossima uscita
EDGAR: Oggi parliamo di Draghi!

DAENERYS: Davvero!?
ALE: Tu non c'entri... Khaleesi



DRAGON TRAINER 2
(ovvero non sempre i sequel fanno cagare)


ALE: Continua la saga dei draghi di Berk
EDGAR: Dopo due stagione di serie TV
ALE: Tornano le avventure di Sdentato ed Hiccup
EDGAR: Sono passati 5 anni dagli avvenimenti del primo film, in questo modo possiamo vedere come si sono evoluti i personaggi e le storie


ALE: Quella fetta di pubblico che si era affezionata all'amicizia dei due, sarà pienamente soddisfatta
EDGAR: Ancora di più che nel primo capitolo il film mostra quanto è bella e sana questa amicizia 
ALE: L'amore che Hiccup prova per il suo draghetto va al di là di ogni immaginazione e questo è un messaggio molto importante per i bambini, in fin dei conti questi draghi non sono altro che dei gattoni/cani giganti e il parallelismo con gli animali domestici è inevitabile.
EDGAR: Il film t'insegna che niente è più importante di un amico e non dimentichiamo un altro particolare molto importante: la disabilità di Hiccup
ALE: Avere un protagonista affetto da una menomazione fisica come Hiccup è un grande messaggio per i bambini che hanno lo stesso problema, perché possono immedesimarsi nel personaggio principale.
EDGAR: Anche Sdentato ha una menomazione fisica e senza l'aiuto di Hiccup che "guida" la vela sulla coda non può volare
ALE: Questo legame indissolubile è semplicemente bellissimo


ALE. Sdentato è ancora più cucciolone
EDGAR: Gli autori furbamente hanno concentrato maggior cura e attenzione sul drago
ALE: Infatti ogni scena con è una perla di risate
EDGAR: Testimoniamo che i bimbi in sala ridevano come matti (noi compresi)
ALE: Si ride, si piange, ci si emoziona e si esce dal cinema col cuore pieno... quindi missione compiuta!
EDGAR: Ma...
ALE: ...ma c'è qualcosa che non va!
EDGAR: ASPÈ!! FEERMO! Già ti vedo che nei commenti stai scrivendo un insulto, fermati... lasciaci parlare
ALE: C'è un semplice e piccolo intoppo 
EDGAR: Cosa succede nel primo film? Berk è in una perpetua lotta con i draghi, Hiccup viene considerato un merdina, Astrid lo sfancula in più di una occasione. E alla fine cosa succede? Berk non è più lotta con flotte di draghi, Hiccup è diventato un eroe, Sdentato è il suo migliore amico, si bomba Astrid.
ALE: Attenzione questo non è un paragone, stiamo spiegando come la narrazione sia in progressione e lineare, un continuo accadere di eventi che portava il film ad un livello sempre più alto.
EDGAR: In Dragon Trainer 2 invece, accade qualcosa di particolare: la narrazione è circolare.
ALE: Si ripresentano quasi le stesse situazioni iniziali tra prologo e finale; in altre parole, il film si è spostato di qualche centimetro dalla sua posizione di partenza. Gli eventi che accadono durante il corso della pellicola non cambiano direzione al film perché non sono plot-point narrativi ma emotivi. Stesso problema che si era verificato con Cattivissimo Me 2
EDGAR: Sai che non si è capito niente vero?
ALE: Mi è sembrato di essere abbastanza chiaro, molta emozione e poca narrazione.
EDGAR: Però questo è l'unica sbavatura!
ALE: Una mancanza di coraggio da parte degli autori


EDGAR: Dragon Trainer 2 consigliatissimo!
ALE: Andatelo a vedere coi vostri bimbi, fratelli, sorelle, cugini, nipoti perché finalmente abbiamo a che fare con un sequel fatto col cuore e non solo per i soldi.

Voto:


martedì 12 agosto 2014

GENIO, ORA SEI LIBERO

A volte ci si chiede come può per un perfetto sconosciuto entrare nella tua vita.
A volte ci si chiede come può un perfetto sconosciuto entrare nella tua vita e prendersi un piccolo spazio nel tuo cuore.
A volte ci si chiede come può un perfetto sconosciuto entrare nella tua vita, prendersi un piccolo spazio nel tuo cuore e dare una marcia in più a quello che fai.
A volte ci si chiede come può un perfetto sconosciuto entrare nella tua vita, prendersi un piccolo spazio nel tuo cuore, dare una marcia in più a quello che fai... per poi andarsene all'improvviso.


Non vogliamo dilungarci in un lungo ed interminabile discorso strappalacrime, perché Robin non sarebbe d'accordo; lui verrebbe verso di noi e ci fisserebbe con i suoi grandi occhi azzurri, dopodiché scoppierebbe in una fragorosa risata.
Cosa può aver fatto un attore per due omuncoli con noi? Niente di speciale sia chiaro, Robin è stato semplicemente il nostro amichetto.
Ci ha accompagnato per molto tempo, è stato vicino a noi per tutta la nostra infanzia e non solo la NOSTRA. È stato l'amichetto di moltissime altre persone.
Alcuni (quelli un pochino più grandi di me ed Edgar) lo chiamavano Mork e si salutavano con uno strano gesto della mano, con altre persone giocava ai pirati e lui si divertiva a fare Peter Pan.
Era un tipo un po' strano, bisogna ammetterlo: a volte si vestiva da donnone di una certa età, in altre occasioni voleva essere un medico-pagliaccio perché a suo dire "il sorriso è la medicina migliore" e non contento poi è andato a lavorare in radio, ha fatto il professore e lo scienziato, sempre quel pizzico di follia in più che lo distingueva.
Era un sognatore, una volta mi raccontò di alcuni sogni incredibili che fece: disse che poté viaggiare dentro a dei dipinti, esaudire i desideri della gente e poi si ritrovò ad essere un robot di 200 anni... o forse era un uomo? Non ricordo
Chi era Robin Williams? Un bambino mai cresciuto, il nostro amico d'infanzia; ci ha insegnato che l'importante è ridere, ridere sempre perché nella vita ci sarà sempre del tempo piangere.
Nell'ultimo periodo forse non era più così allegro, forse era in quel momento della vita in cui si piange spesso; eppure quando lo vedevamo sullo schermo (piccolo o grande che sia) si sforzava di ridere e di farci ridere, questo per dimostrare che ci vuole un gran bene.
Probabilmente ha deciso di andarsene perché questa tristezza gli stava un po' stretta, non è da lui avere il muso lungo tutto il giorno. Preferiamo ricordarlo folle e sorridente come in foto, ci sarà sempre bisogno di un po' di Robin Williams.
Chissà che risate lassù, ora che ha potuto riabbracciare il suo amico John.
Intanto noi continuiamo a tirare i dadi: un 5 e un 8 usciranno prima o poi.

Ale ed Edgar

lunedì 4 agosto 2014

HERCULES - Il Guerriero - di Brett Ratner

ALE: Chi ci segue sa che noi abbiamo passione per la mitologia greca
EDGAR: In particolare per il mito di Ercole
ALE: Il film d'animazione della Disney è stato fondamentale per la nostra formazione personale, culturale, emotiva, psicologica, pedagogica e simili
EDGAR: Chiaramente quando arriva la notizia che un film IN LIVE-ACTION su ERCOLE è in produzione, vai immediatamente sull'attenti!
ALE: Poi scorrendo la pagina delle news leggi che il protagonista sarà Dwayne Johnson
EDGAR: Eh...
HERCULES - IL GUERRIERO
(ovvero un overdose di coattaggine)



ALE: Premessa: siamo andati a vederlo senza aspettarci nulla
EDGAR: Consci del fatto che sarebbe stata stronzata colossale tamarra come poche
ALE: Infatti, le nostre aspettative non sono state deluse: Hercules è un film senza pretese
EDGAR: e sti cazzi, non succede nulla per 100 minuti


ALE: Effettivamente è un film vuoto... ma proprio vuoto
EDGAR: Probabilmente scritto in venti minuti, alle 02:00 di notte. Seriamente, ZERO ASSOLUTO per tutta la durata del film!
ALE: Piattissimo, non c'è una scena che rimanga impressa fatta eccezione per i combatti
EDGAR: GRAZIE AL CAZZO, C'È UN FOTTUTO GIGANTE CHE RIBALTA UN CAVALLO A MANI NUDE! Almeno i combattimenti sono ben fatti
ALE: Scene dove quella montagna di The Rock fa da padrone
EDGAR: Infatti ci sono dei personaggi oltre ad Ercole, ma la mole di Johnson è talmente imponente che occupa tutta l'inquadratura
ALE: Più che personaggi sono delle macchiette, caratterizzate in maniera non grossolana... di più
EDGAR: Li hanno delineati con la motozappa
ALE: Ma forse siamo noi che chiediamo troppo
EDGAR: Massì.... Cosa pretendi! Quando mai hanno fatto un peplum con un minimo di serietà?

Spartacus 

ALE: Però... 
EDGAR: Però?
ALE: Però bisogna ammettere che sotto certo aspetto è anche originale
EDGAR: mmmh... attento a ciò che dici
ALE: Insomma, non è la solita storia del figlio di Zeus; qui Ercole è un mercenario impostore che racconta balle sulla sua natura divina e sulle 12 fatiche!
EDGAR: Ma così è stato reso come un uomo comune 
ALE: Certo, però è anche vero che hanno reso interessante la leggenda... per esempio con il trucco della freccia riesce a motivare il suo esercito e respinge l'attacco nemico, con l'aiuto di Atatlanta in versione Legolas fa credere di abbattere cinque nemici con un solo colpo di mazza; diciamo che è stata fatta una riflessione sul concetto di mito e leggenda: come nascono e come vengono alimentate nelle credenze popolari


EDGAR: Fatta eccezione per questo aspetto, il film è insulso
ALE: Non brutto, attenzione, perché la regia e la fotografia non sono niente male! A livello tecnico è un buon lavoro con questi colori terrosi, sporchi ed una luce soffusa e calda
EDGAR: Il problema è il resto! Storia inesistente, il climax parte da sottoterra e arriva all'ano di John Hurt e poi cliché come se non ci fosse un domani
ALE: Si assiste al vuoto per 100 minuti
EDGAR: Almeno c'è quell'umorismo spicciolo che non ti fa annoiare totalmente

Voto:
Però l'aperitivo offerto dal Cinema prima dell'anteprima era vuoto come il film, quindi