martedì 12 agosto 2014

GENIO, ORA SEI LIBERO

A volte ci si chiede come può per un perfetto sconosciuto entrare nella tua vita.
A volte ci si chiede come può un perfetto sconosciuto entrare nella tua vita e prendersi un piccolo spazio nel tuo cuore.
A volte ci si chiede come può un perfetto sconosciuto entrare nella tua vita, prendersi un piccolo spazio nel tuo cuore e dare una marcia in più a quello che fai.
A volte ci si chiede come può un perfetto sconosciuto entrare nella tua vita, prendersi un piccolo spazio nel tuo cuore, dare una marcia in più a quello che fai... per poi andarsene all'improvviso.


Non vogliamo dilungarci in un lungo ed interminabile discorso strappalacrime, perché Robin non sarebbe d'accordo; lui verrebbe verso di noi e ci fisserebbe con i suoi grandi occhi azzurri, dopodiché scoppierebbe in una fragorosa risata.
Cosa può aver fatto un attore per due omuncoli con noi? Niente di speciale sia chiaro, Robin è stato semplicemente il nostro amichetto.
Ci ha accompagnato per molto tempo, è stato vicino a noi per tutta la nostra infanzia e non solo la NOSTRA. È stato l'amichetto di moltissime altre persone.
Alcuni (quelli un pochino più grandi di me ed Edgar) lo chiamavano Mork e si salutavano con uno strano gesto della mano, con altre persone giocava ai pirati e lui si divertiva a fare Peter Pan.
Era un tipo un po' strano, bisogna ammetterlo: a volte si vestiva da donnone di una certa età, in altre occasioni voleva essere un medico-pagliaccio perché a suo dire "il sorriso è la medicina migliore" e non contento poi è andato a lavorare in radio, ha fatto il professore e lo scienziato, sempre quel pizzico di follia in più che lo distingueva.
Era un sognatore, una volta mi raccontò di alcuni sogni incredibili che fece: disse che poté viaggiare dentro a dei dipinti, esaudire i desideri della gente e poi si ritrovò ad essere un robot di 200 anni... o forse era un uomo? Non ricordo
Chi era Robin Williams? Un bambino mai cresciuto, il nostro amico d'infanzia; ci ha insegnato che l'importante è ridere, ridere sempre perché nella vita ci sarà sempre del tempo piangere.
Nell'ultimo periodo forse non era più così allegro, forse era in quel momento della vita in cui si piange spesso; eppure quando lo vedevamo sullo schermo (piccolo o grande che sia) si sforzava di ridere e di farci ridere, questo per dimostrare che ci vuole un gran bene.
Probabilmente ha deciso di andarsene perché questa tristezza gli stava un po' stretta, non è da lui avere il muso lungo tutto il giorno. Preferiamo ricordarlo folle e sorridente come in foto, ci sarà sempre bisogno di un po' di Robin Williams.
Chissà che risate lassù, ora che ha potuto riabbracciare il suo amico John.
Intanto noi continuiamo a tirare i dadi: un 5 e un 8 usciranno prima o poi.

Ale ed Edgar

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